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nicolad72 ha scritto:Un ordine di cavalleria non può avere alcuna posizione giuridica mista pubblico-privato. O è un ente di diritto pubblico (secondo il diritto internazionale) sorretto da una fonte sovrana, allora è un Ordine Cavalleresco, altrimenti non è nulla... solo una associazione di persone che giocano a o si illudono di essere cavalieri.

nicolad72 ha scritto:L'idea di Cavaliere non può essere legata a quella del milite che scorrazzava per la terra santa per liberare il santo sepolcro, o a quella romantica della chanson de geste. Da quei tempi son passati secoli. Non reputo corretto legare la definizione di cavaliere alla storia. Anche perché se lo facessimo la cavalleria sarebbe da tempo estinta
Molti studiosi della materia pensano ancora in quel modo che considero errato. Per me la cavalleria inteso in questo senso è estinta.
Anche il Re d'Inghilterra dell'epoca (al di la della persona fisica che indossa la corona) non è il Re d'Inghilterra di oggi, eppure nessuno si sognerebbe di dire che Elisabetta II non è Regina, o che non sia Re Juan Carlos di Spagna. Eppure questi hanno un ruolo giuridico, dei poteri e delle prerogative assai differenti rispetto ai loro predecessori dei tempi delle crociate o degli anni successivi.
Infatti oggi non si sognerebbero a questo proposito di inventare un nuovo ordine "dinastico"
La figura del Cavaliere e il concetto di Cavalleria si sono evoluti con il passare del tempo. Quello che abbiamo oggi è il frutto di quella evoluzione, così come si sono evolute tutte le cose e le realtà umane. La Cavalleria non è la mummia rinsecchita da trovare in chissà quale sarcofago, è una realtà viva e pulsante (ed il fermento che regna in questo mondo ne è la prova tangibile).
Perfetto infatti esistono i sistemi premiali come potrebbe essere definito l'Ordine al Merito della Repubblica (quindi pubblico), o il Premio Nobel (privato)
Esistono Ordini che conferiscono la dignità cavalleresca e ordini che non la conferiscono (la scelta sul punto è lasciato alla volontà di chi - munito della necessaria FH - fonda l'Ordine), ma necessariamente deve trattarsi di un ente di diritto pubblico, in cui non si aderisce per semplice richiesta, ma per cooptazione.
Dovremmi discutere cosa è la dignità cavalleresca ma per questo che ne dici se facciamo un convegno nel 2013?
Non vedo nessuna incompatibilità tra l'art. 18 Cost (e nemmeno nell'art. 2 che in un certo senso anticipa il contenuto dell'art. 18) e la L. 178/51. Questa legge non limita il diritto di associarsi liberamente. Vieta soltanto, ad un privato cittadino qualsiasi, di avocare a se la prerogativa sovrana (e quindi pubblica) di ascrivere qualcuno ad una società onorifica o ad un ordine di cavalleria, che sono - si è vero - delle aggregazioni di persone, ma sono cose ben diverse dalle semplici associazioni.
pierfe ha scritto:Infatti oggi non si sognerebbero a questo proposito di inventare un nuovo ordine "dinastico"
pierfe ha scritto:il Premio Nobel (privato)
pierfe ha scritto:questi "ordini" non sono frutto di prerogativa sovrana perchè concessi da privati, e meno ancora questi privati cittadini hanno prerogative sovrane...
pierfe ha scritto:Fra i discendenti dei sovrani degli Stati Preunitari (intendo il Capo della Casa) mi dici quale ad eccezione dell'Infante Don Carlos ha un trattamento diverso dal privato cittadino?


nicolad72 ha scritto:pierfe ha scritto:Fra i discendenti dei sovrani degli Stati Preunitari (intendo il Capo della Casa) mi dici quale ad eccezione dell'Infante Don Carlos ha un trattamento diverso dal privato cittadino?
Un esempio mi par di averlo fatto nel mio precedente intervento quando ho scritto circa la casata Petrović Njegoš, la quale di recente ha raggiunto con lo stato su cui esercitò la sovranità una accordo che, oltre alle restituzioni ed ad un risarcimento del danno, riconosce al capo della casa una appannaggio identico a quello del presidente della repubblica e dove lo stato si impegna a conferire al capo della casa speciali incarichi di rappresentanza... non mi sembra che semplici cittadini godano di siffatte prerogative in Montenegro.
pfdu scrive: tu stesso parli di risarcimento del danno, se fosse un atteggiamento generale dovrebbe fare altrettanto con la Casa Reale di Iugoslavia (Serbia) che ha regnato in Montenegro dopo i Petrovic Njegos, cosa che sino ad oggi non avviene.
Indiscutibilmente è una presa di posizione del Montenegro che risarcisce un danno subito ad un lontano discendente della famiglia sovrana.
Tilius ha scritto:T.G.Cravarezza ha scritto:Per carità, su questo punto ti devo dare ragione, anche se, e correggimi se sbaglio non essendo espertissimo della storia costantiniana, anche in questo caso, l'Ordine ebbe 3 periodi: il primo quale ordine istituito da famiglia imperiale (quindi con effettivo potere); il secondo periodo di ordine "in esilio" dopo la caduta di Bisanzio; il terzo periodo appannaggio di altra Casa Reale con potere effettivo (i Borbone). Inoltre sarebbe interessante sapere quale peso reale avesse l'Ordine nel primo e, soprattutto, nel suo secondo periodo
Caro Tomaso,
il primo periodo é "mitico" (stante l'assenza di documenti coevi in merito praticamente totale) quasi al pari della fondazione costantiniana dell'ordine.
Il secondo é quello in cui si cominciano ad avere dei punti fermi dal punto di vista storiografico.
Il terzo (con i Farnese, non con Borbone che hanno "ereditato" solo in quanto successori farnesiani) finisce di fatto nel 1860.
Se ne potrebbero individuare un quarto (la quiescenza familiare di fine '800 primi '900) e un quinto (la "rinascita" di metà '900, fino ad oggi).
Il peso nel suo secondo periodo (del primo non perdo neanche tempo a parlare) era appunto pressoché nullo, esattamente come oggi!
Ergo, niente di nuovo sotto il sole.
Antesterione ha scritto:Il "sincretismo" onorifico sta fortemente danneggiando la cavalleria. Tutti possono fare tutto e determinare il valore di un premio con le stesse misure del marketing.
Basta con enti, onlus, associazioni di mutuo soccorso, confraternite o anche movimenti cattolici che utilizzano l'appellativo di/vengono appellati cavalieri. Vanno osteggiati dalla vera cavalleria.

nicolad72 ha scritto:Tomaso perdonami ma stiamo andando fuori strada.
Mai e poi mai ho asserito che il capo di una casa già regnante abbia diritto ad onori da sovrano quando giunge in uno stato. Ho detto e ribadito, che in forza di un consolidato principio di diritto internazionale consuetudinario, il capo di una casa reale già regnante gode di una forma embrionale di sovranità che consiste nel mantenere (ed il modificare è finalizzato al mantenere) il proprio patrimonio araldico, in cui rientrano gli Ordini Cavallereschi che sono e restano istituti di natura pubblica. La pubblicità della Famiglia già Sovrana si limita a questo e basta.
T.G.Cravarezza ha scritto:E' davvero codificata da qualche giurisprudenza?


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