Misure di superficie decennio francese a Salerno

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Misure di superficie decennio francese a Salerno

Messaggioda Battiloro Giovanni » martedì 27 novembre 2012, 19:45

[hmm.gif] Salve
sono un nuovo associato.
Vorrei gentilmente che qualuno sapesse rispondermi su:
1) Il cognome Battiloro, credo abbia origine in Toscana, cavalieri di ventura, o artigiani dell'oro; e come sarebbero arrivati a Torre del Greco (NA)?;
2) Qual'era l'unità di msura di superficie fabbricati durante il decennio francese a Salerno, e, cito da una partita del 1810 (... due bassi più un orto di 0,02) se corrisponde ad un sottomultiplo del moggia dell'epoca, e a quanto corrisponderebbe oggi?
Grazie e attanto di conoscere le risposte.
Battiloro Giovanni
 
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Re: Misure di superficie decennio francese a Salerno

Messaggioda Giovannimaria Ammassari » martedì 27 novembre 2012, 20:48

Battiloro Giovanni ha scritto:[hmm.gif]
2) Qual'era l'unità di msura di superficie fabbricati durante il decennio francese a Salerno, e, cito da una partita del 1810 (... due bassi più un orto di 0,02) se corrisponde ad un sottomultiplo del moggia dell'epoca, e a quanto corrisponderebbe oggi?
Grazie e attanto di conoscere le risposte.


Benvenuto Signor Giovanni,
provo a risponderle in parte al punto 2 :
Secondo me non deve leggere “basso” ma passo, che era un’antica unità di misura.
Per i fabbricati nel “Napoletano” ossia nell’antico Regno di Napoli e delle due Sicilie si usò il “Passo” detto appunto “Passo Napoletano”, che poi venne denominato “palmo”.
Il “passo napoletano” dovrebbe corrispondere a circa a 1,86 m
A tal proposito leggi:
Visconti, Ferdinando <1772-1847>
Del sistema metrico della città di Napoli e della uniformità de' pesi e delle misure che meglio si conviene a' reali dominj di qua del faro / di Ferdinando Visconti Napoli : dalla stamp. reale, 1838, 227 p. ; 21 cm .
Qualche brano pubblicato su questo sito web:
http://xoomer.virgilio.it/vannigor/misu ... letane.htm

Inoltre puoi consultare:

Tavole di riduzione dei pesi e delle Due Sicilie : in quelli statuiti dalla legge de' 6 aprile del 1840 / Carlo Afan de Rivera Pubblicazione Napoli : Stamperia e Cartiere del Fibreno, 1841
Descrizione fisica 679 p. ; 22 cm.

Della restituzione del nostro sistema di misure pesi e monete alla sua antica perfezione / del commendatore Carlo Afan de Rivera Pubblicazione Napoli : Dalla stamperia ecarteria del Fibreno, 1838
Descrizione fisica 246 p. ; 23 cm

Anche se non le ho risposto compiutamente, spero di averle dato delle valide indicazioni........
Buona ricerca..
Giovannimaria Ammassari

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Re: Misure di superficie decennio francese a Salerno

Messaggioda Gennaro » martedì 27 novembre 2012, 21:00

Salve,
Anche io concordo per il passo, termine tra l'altro ancora usato nel "parlato" (al pari di rotolo per Kg) .
Però è difficile dirle con precisione a quanto corrispondano se si parla di unità di misura agraria in quanto variavano da provincia a provincia e addirittura da comune a comune.
Nella sola Terra di Lavoro vi era il moggio capuano e quello aversano , che a loro volta avevano sottomultipli diversi.
Infatti dove abito io, zona limitrofa a Capua, gli anziani usano ancora parlare di :
Moggio(1)--->Passo(30)--->Passitiello(30)
Ad Aversa invece il Moggio ha come sottomultiplo la Quarta (10), o ancora a Roccamonfina dove addirittura non c'è il Moggio ma il Tomolo.

EDIT

Il Moggio a Salerno si divide in 24 misure, e non in Passi
Comunque prendendo per buoni alcuni dati che ho trovato 2 misure salernitani dovrebbero essere circa 306 metri quadri
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Re: Misure di superficie decennio francese a Salerno

Messaggioda Giovannimaria Ammassari » martedì 27 novembre 2012, 21:21

Tutto vero signor Gennaro,
si legga anche questo saggio
FRANCESCA M. LO FARO
I sistemi di misura nel Mezzogiorno verso l’‘eguaglianza’:da due pesi e due misure al sistema metrico decimale

http://www.aising.it/docs/ATTI%20II%20C ... 1-0540.pdf
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Re: Misure di superficie decennio francese a Salerno

Messaggioda Battiloro Giovanni » mercoledì 28 novembre 2012, 13:37

Ringrazio sentitamente chi mi ha risposto, e prendo riconoscente nota per i riferimenti bibliografici che mi sono stati indicati.
Però preciso. Nell'atto di vendita del 1810 a cui sono arrivato a ritroso, si fa proprio riferimento a " ... due bassi più un orto di 0,02". I due bassi, come riportato anche negli atti susseguenti, sono riferiti a due stanze al piano terra, per come venivano descritti all'epoca; mentre l'orto ha effettivamente quella misura di " 0,02 " tant'è che negli atti susseguenti, esso vine suddiviso e donato in parti uguali pari a 0,01/2 (zero zero un mezzo) a quattro fratelli (totale 0,02), mentre a un quinto fratello venivano donato i " ... due bassi " che si tramutavano in "terranei" successivamente, con una ulteriore vendita, ai primi del '900. Oggi sono due seminterrati adibiti a garage sottoposti ad un fabbricato di due piani edificato dopo il 1900 in poi.
La mia domanda era che, sebbene la misura di superficie murattiana fosse ancora il "moggia" riferito ancora alle disposizioni del 1480, emanate da Ferdinando I d'Aragona, pari a mq. 3334,3434 di oggi, poi sostituito con la legge del 6 aprile 1840, emanata da Ferdinando II, in "moggio", aggiornando la vecchia misura a mq. 699,8684 odierni, volevo soltanto aggiornarmi se qualcuno sapesse, se quell'esigua misura potesse essere riferita esclusivamente al "moggia" del 1820 nella sua estensione totale, o a qualche sottomultiplo (passi, palmi, quarti, none, quarte, quinte) debitamente in uso, in particolare soltanto riferite a piccole superfici aggraffate a fabbricati.
Per la conaca: più indietro, rispetto a quella partita catastale, non sono riuscito a ulteriori ricerche. Ecco il problema
Proverò a ritrovare la risposta (molto tecnica, particolare e difficile, ne convengo) nei testi elencatimi.
Ringrazio tutti e tanta cordialità.
Battiloro Giovanni
 
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