Prima di tutto permettetemi di salutare tutti i partecipanti al forum, era un paio di anni che avevo smesso la mia ricerca genealogica ora, finalmente un po' piu' libero, l'ho ripresa in mano ed avrei bisogno di qualche aiutino da parte degli esperti.
Un ramo materno termina con il cognome Giallongo di Castronuovo di Sicilia, ho tutti gli atti originali sino al 1730.
Sono naturalemente certo che il capostipite certo Ignazio nacque attorno al 1700, un figlio certo Bernardo verso il 1730 abate, un nipote certo Giuseppe naque nel 1784 e fu Abate di Santa Maria degli agonizzanti, Cavaliere Costantiniano.
Detto cio' ecco la mia richiesta, vorrei ricercare le fonti bibliogafiche della famiglia per ottenere copie dalle varie biblioteche che sicuramente avranno atti ed altro sul ramo interessato.
Quello che ho trovato su Internet e quanto riportato qui' sotto:
xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
Secondo lo studioso di araldica Villalba, Pietro Longo Giustiniani stabilendosi a Palermo nel 1482 e successivamente a Castronovo di Sicilia utilizzando lo stemma araldico dei Longo Giustiniani usava dire "io sono Pietro già Longo", così nasce il ramo della famiglia siciliana Giallongo. Lo stemma di questa famiglia è a tutti gli effetti uguale a quello dei Giustiniani (con corona baronale). Famiglia nobile di Genova al dir del Villabianca Opuscoli traendo origine da' Longo detti poscia Giustiniani.
Di questa famiglia sono degni di menzione un Antonio vice secreto di Patti sotto i Martini; un Giacomo, giurato di Taormina nell’anno 1488; un Ignazio, barone di Fiumetorto e Ricalxacca, senatore di Palermo nel 1754-55, e Bernardo Giallongo e San Martino ultimo investito di detta baronia a 13 gennaio 1760.
Il capostipite Pietro "Già Longo fu", fu regio milite e castellano di Castronuovo, ove fermò sua residenza 1485, il di cui figlio Pietro Antonio ebbe conferita la carica di visitatore delle fortezze del regno di Sicilia 1554. Fiorirono poscia Antonio, sacerdote e fondatore dell'abbazia di santa Maria degli Agonizzanti in Castronuovo con patronato nella sua famiglia; Domenico investito de' feudi Fiumetorto e Racalxacca 1666; Vincenzo Abate come sopra; Antonino investito de' feudi di Fiumetorto e Rocalxacca 1694; Ignazio investito 1734, senatore di Palermo 1754; ed infine Bernardo investito 1760.
Oggi i Giallongo sono concentrati (circa 400 famiglie) tutti nella provincia di Siracusa e Ragusa. A Castronovo non rimane più nessuno tranne le varie opere realizzate dai Giallongo (Chiese, Mulini e Palazzi). A Palermo esiste Palazzo Giallongo di Fiumetorto con lo stemma dei Giustiniani e oggi di proprietà del Comune di Palermo e una valle a Naso in provincia di Messina che chiamasi Giallongo. (si ringrazie per queste rige il dott. Giuseppe Giallongo Cravè. Notizie in parte trovate sul "Nobilario di Sicilia" del dott. Mango di Casalgerardo sopra citato)
Arma: diviso, nel 1° d'oro, con aquila spiegata e coronata di nero; nel 2° di rosso, con un castello d'argento a tré torri merlate di tré pezzi aperto e finestrate del campo.
Corona di barone.
xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
Grazie in anticipo per il tempo dedicatomi.
Mario
