Marchesato di Salasco

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Marchesato di Salasco

Messaggioda gheghe61 » mercoledì 5 settembre 2007, 17:27

Gentili Forumisti ,
sarei grato a chi avesse informazioni circa la eventuale titolarità
del marchesato di Salasco da parte di famiglie bolognesi attorno
al 1750.
grazie e cordialità a tutti , GHEGHE61
gheghe61
 
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Re: marchesato di Salasco

Messaggioda Davide Shamà » mercoledì 5 settembre 2007, 17:59

gheghe61 ha scritto:Gentili Forumisti ,
sarei grato a chi avesse informazioni circa la eventuale titolarità
del marchesato di Salasco da parte di famiglie bolognesi attorno
al 1750.
grazie e cordialità a tutti , GHEGHE61



Il feudo di Salasco, prov. di Vercelli, ebbe le seguenti infeudazioni e investiture:

5.2.1561, investito Giovanni Antonio Riccio
18.3.1581 investiti Lodovico Carlo e Orazio Raspa, fratelli
23.10.1581 investiti Lodovico Delfino, Giovanni Francesco Michelangelo, Bernardino, Giovan Domenico di Giovanni Antonio Riccio
5.2.1582 investito di parte del feudo Giorgio Alciati
7.2.1594 investiti Paolo Bernardo e Giambattista di Giorgio Alciati
12.12.1612 infeudato il conte Ippolito Tassoni Estense, investito poi il 22.5.1622 con il titolo di Marchese
1.12.1660 investito Ercole di Ippolito Tassoni Estense, che vende il feudo a Bartolomeo Canera
3.9.1661 investito con il titolo di Conte e reinvestito 11.3.1677 Bartolomeo Carnera
2.6.1684 investiti Francesco Andrea e Domenico Amedeo di Bartolomeo Canera
21.7.1699 investito Lodovico Francesco di Francesco Andrea Canera
28.7.1722 infeudato Francesco Lodovico Maria Canera, investito il 3.9. e il 9.6.1733 con il titolo di Conte per maschio primogenito
21.3.1764 investito Antonio di Francesco Lodovico Canera
9.3.1784 investito Gaetano di Antonio Canera

fonte: Manno
Ultima modifica di Davide Shamà il giovedì 13 settembre 2007, 17:20, modificato 1 volta in totale.
Davide Shamà
 

marchesato di Salasco

Messaggioda gheghe61 » giovedì 6 settembre 2007, 6:45

Molto efficiente e cortese !
grazie, gheghe61
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Messaggioda Castelvecchio » martedì 11 settembre 2007, 18:12

Mi risulta che la prima infeudatura di Ippolito Tassoni sia del 1621 e non 1612, con titolo di Marchese sul feudo di Salasco.
Dopo la morte di Ippolito Tassoni Estense nel 1653 il feudo passo' al figlio Giuseppe, morto nel 1653. Successivamente al fratello Ercole, che lo vendette al banchiere Canera nel 1660. Tra il 1649 ed il 1653 i fratelli Giuseppe ed Ercole cercarono di vendere il feudo ai Barbieri Fontana di Bologna, ma l'alienazione del feudo non ebbe effetto.
Sarei interessato a mia volta ad avere conferma che vi e' stata una investitura, a vendita avvenuta, nel 1672 a favore di Ippolito (figlio di Ercole).
Castelvecchio
 
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marchesato di Salasco

Messaggioda gheghe61 » mercoledì 12 settembre 2007, 17:13

Nel congratularmi sinceramente con gli intervenuti per la abituale
dimostrazione di competenza e conoscenza dell' argomento,
faccio riferimento al secondo contributo dello stim.mo Sig. Shamà
per chiedere : è possibile che la famiglia Fontana-Barbieri fosse
riuscita ad acquistare una porzione del marchesato ed esserne
infeudata con il titolo marchionale, pur senza predicato ?
Se così fosse, dove potrebbe risultare ?
grazie e ...... ancora complimenti
Gheghe61
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Re: marchesato di Salasco

Messaggioda Davide Shamà » mercoledì 12 settembre 2007, 18:19

gheghe61 ha scritto:Nel congratularmi sinceramente con gli intervenuti per la abituale
dimostrazione di competenza e conoscenza dell' argomento,
faccio riferimento al secondo contributo dello stim.mo Sig. Shamà
per chiedere : è possibile che la famiglia Fontana-Barbieri fosse
riuscita ad acquistare una porzione del marchesato ed esserne
infeudata con il titolo marchionale, pur senza predicato ?
Se così fosse, dove potrebbe risultare ?
grazie e ...... ancora complimenti
Gheghe61


non risulta. In caso contrario, il titolo e il possesso sarebbe stato riportato nell'elenco di sopra. Il feudo era dai Canera, sul quale ci appoggiavano il titolo comitale.
Davide Shamà
 

marchesato di Salasco

Messaggioda gheghe61 » sabato 15 settembre 2007, 10:26

Stim.mo Signor Shamà , la Sua profonda cultura un poco mi
soggeziona e mi devo quindi sforzare per osare un' ultima
domanda : conti Canera di Salasco, ne prendo atto , ma se Salasco
era un marchesato, non poteva esservi anche un'altra famiglia
con diritti diversi ma contemporanei sullo stesso feudo o su di
un territorio comprendente la contea di Salasco dei Canera ?
Le chiedo scusa, ma è anche la Sua grande pazienza verso gli
ignoranti come me che Ella, come altri, gode di vasto apprezzamento.
La saluto distintamente , Gheghe61
gheghe61
 
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Re: marchesato di Salasco

Messaggioda Davide Shamà » sabato 15 settembre 2007, 14:27

gheghe61 ha scritto:Stim.mo Signor Shamà , la Sua profonda cultura un poco mi
soggeziona e mi devo quindi sforzare per osare un' ultima
domanda : conti Canera di Salasco, ne prendo atto , ma se Salasco
era un marchesato, non poteva esservi anche un'altra famiglia
con diritti diversi ma contemporanei sullo stesso feudo o su di
un territorio comprendente la contea di Salasco dei Canera ?
Le chiedo scusa, ma è anche la Sua grande pazienza verso gli
ignoranti come me che Ella, come altri, gode di vasto apprezzamento.
La saluto distintamente , Gheghe61


mi spiego meglio, nel caso di Salasco il dubbio non sussiste. Perchè il marchesato dei Tassoni Estense fu dichiarato estinto con la vendita del feudo. I Canera ebbero la nuova infeudazione e investitura con il titolo comitale. Non è una cosa strana, succedeva spesso al tempo, di feudi che venivano "degradati" nel titolo. Non sempre il titolo fa parte del feudo, ma è, come dire, appoggiato su di esso. Sta al sovrano, poi, approvare o meno la continuità del titolo tra una famiglia e l'altra a seguito di vendita del feudo o di altro.
Davide Shamà
 

Messaggioda Davide Shamà » sabato 15 settembre 2007, 14:29

Castelvecchio ha scritto:Mi risulta che la prima infeudatura di Ippolito Tassoni sia del 1621 e non 1612, con titolo di Marchese sul feudo di Salasco.
Dopo la morte di Ippolito Tassoni Estense nel 1653 il feudo passo' al figlio Giuseppe, morto nel 1653. Successivamente al fratello Ercole, che lo vendette al banchiere Canera nel 1660. Tra il 1649 ed il 1653 i fratelli Giuseppe ed Ercole cercarono di vendere il feudo ai Barbieri Fontana di Bologna, ma l'alienazione del feudo non ebbe effetto.
Sarei interessato a mia volta ad avere conferma che vi e' stata una investitura, a vendita avvenuta, nel 1672 a favore di Ippolito (figlio di Ercole).


un piccolo errore di battitura da segnalare. La data non è 1672 ma 1622. Il feudo, in questo anno, era già dei Canera con il titolo comitale.
Davide Shamà
 

Re: ma di chi era ?

Messaggioda gheghe61 » sabato 5 novembre 2011, 7:39

Scrive Castelvecchio : " Mi risulta che la prima infeudatura di Ippolito Tassoni sia del 1621 e non 1612, con titolo di Marchese sul feudo
di Salasco.Dopo la morte di Ippolito Tassoni Estense nel 1653 il feudo passo' al figlio Giuseppe, morto nel 1653. Successivamente al fratello
Ercole, che lo vendette al banchiere Canera nel 1660. Tra il 1649 ed il 1653 i fratelli Giuseppe ed Ercole cercarono di vendere il feudo ai
Barbieri Fontana di Bologna, ma l'alienazione del feudo non ebbe effetto ".


Torno sull' argomento perchè ho rinvenuto in " Lino Sighinolfi , Atti R. Deputazione di Storia Patria per le Provincie
di Romagna serie IV , vol. XXIV , fascicoli IV - VI 1934 p. 11 " che sia marchese Ludovico Fontana nelle disposizioni
testamentarie da lui dettate nel 1607 quanto Gian Maria Barbieri Fontana nel suo testamento del maggio 1659
stabilivano che il marchesato di Salasco doveva spettare per diritto di primogenitura ai discendenti diretti di Ludovico
Fontana , maschi e femmine , essendo gravato di fidecommesso ( ? ). Ora , considerato che il primo testamento
era del 1607 , come è possibile che l' alienazione a favore dei Barbieri Fontana sarebbe avvenuta tra il 1649 ed il 1653 ?
E come è possibile che il secondo testamento del 1659 non tenesse conto dei mancati effetti della "tentata vendita" ?
Sarei grato se mi illuminaste su cosa potesse essere successo. I testamenti sono sempre stati una cosa seria , allora
come oggi , e credo che quando si lasciava in eredità qualche cosa si sapesse bene di possedere o meno la titolarità
di un bene , figuriamoci quando si tratta di un feudo !
grazie , GHEGHE61
GHEGHE61
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Re: Marchesato di Salasco

Messaggioda Avilius » venerdì 19 ottobre 2012, 3:16

Scusate se mi intrometto nella discussione da tempo interrotta ma dai Vostri
interventi parrebbe che il famoso Sighinolfi su questo argomento avesse preso
un clamoroso abbaglio. Se il feudo marchionale , come da lui sostenuto , non
passò in qualche modo ai Fontana Barbieri e da questi ai Savioli di Bologna , la
sua credibilità di storico verrebbe meno anche su tutto il resto. Ho appena
acquistato una copia della sua dotta dissertazione del 1934 che , con rara perizia ,
"demolisce" tutte le asserzioni genealogiche del bolognese Ludovico Vittorio Savioli.
Non sarà mica che anche circa il Savioli egli avesse torto o peggio , fosse in malafede ?
Qualche dubbio già lo nutrivo anche perchè non ho mai compreso il suo accanimento
contro il predetto Savioli. Forse le "manipolazioni" attribuite a quest' ultimo erano
soltanto da considerarsi annotazioni o trascrizioni derivanti veramente da antichi
documenti andati perduti ( e non falsificazioni ). Spero che qualche forumista sia
interessato ad approfondire la questione. Grazie per l' attenzione ,
Avilius
mansuetus bonis , malis ferox
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Re: Marchesato di Salasco

Messaggioda AlexSavioli » sabato 20 ottobre 2012, 13:21

Salve interessante porsi questa domanda ...ma perchè avrebbe dovuto avercela così tanto con Lodovico Savioli ?? ....quando mi recai a Bologna anni fa non conoscevo la fama di Sighinolfi ricordo che chiesi lumi ad un archivista dell'archiginnasio che mi disse che questi era uno storico attendibile
riassumendo
Sighinolfi sostanzialmente ci dice ..guardate La genealogia Savioli è stata falsificata dal Ludovico perchè aveva un interesse a dimostrare l'origine bolognese per ovvi motivi ......."crearsi" poi una genealogia risalente all'anno 1000 sarebbe stato utile per l'aspirazione ad entrare a far parte delle famiglie nobili accreditate presso l'imperatore ................ per questo nega l'origine padovana e l'origine Madrid di Spagna

Secondo svariati documenti Padovani del 1600 e da una tradizione orale giunta fino a me ...i Savioli sarebbero origianri di Madrid di Spagna ......

Io non so se Sighinolfi menta ma non ne vedo ne il motivo ne l'interesse ....

otretutto documenta motlo bene i motivi di questa falsificazione ...un ultima considerazion .......forse gli è sfuggito un altro aspettoche poteva spingere Lodovico a falsificare la genealogia ........ i savioli quando giunsero a Padova svolsero l'attività di Pellizzari ben documentata nell'archivio di stato ....per il Ludovico nascondere questa circostanza e quindi negare l'oringe padovana avrebbe potuto essere vitale per raggiungere il suo scopo ...
AlexSavioli
 
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Re: Marchesato di Salasco

Messaggioda Avilius » sabato 20 ottobre 2012, 14:43

Egregio AlexSavioli , Lei fa osservazioni interessanti e condivisibili. Anche io presumo
che i Savioli bolognesi giungessero da Padova , e lì dalla Spagna ( in una cronaca antica
che purtroppo non ricordo si legge di una iscrizione in una chiesa di Madrid ) , ma non va
trascurato un dato di fatto storicamente certo : a Bologna , tra il 1215 ed il 1274 vi erano
dei Savioli , nobili ed importanti , che furono tra le 6 famiglie che crearono la fazione dei
Lambertazzi ( ghibellini ). Ad esse , successivamente , si aggiunsero altre famiglie tra le
quali i Caccianemici Piccoli ( mentre i loro " cugini " Caccianemici dall' Orso erano guelfi ).
Quanto sopra in base agli scritti di Salvatore Muzzi , che ritengo abbastanza attendibile.
Poi , un bel giorno , ho fatto una scoperta interessante : quando sul finire del '200
i Lambertazzi furono sconfitti andarono tutti in esilio perchè se li prendevano ......
Il capo della fazione Lambertazza , fuggito inizialmente a Faenza , si trasferì per qualche
anno proprio a Madrid , ospite di Re Sancho in persona ( enciclopedia Treccani ). Chi non
ci dice che il capo della famiglia Savioli non lo accompagnò per poi tornare ( lui o un suo
discendente ) a Padova visto che forse Bologna era per lui ancora " terreno minato " ?
In questo caso tutto quadrerebbe ed avreste ragione tutti ( i pro-patavini ed i pro-bononiensi ).
Sul perchè Sighinolfi si fosse accanito tanto col Savioli io mi sono fatto una certa idea dopo
aver letto un bellissimo libro che Le consiglio circa la persona di Alessandro Savioli Corbelli
( autore Bacchini , editore Pendragon ). Nel 1934 si era in piena epoca fascista e la caccia
al massone era apertissima : ebbene , Lodovico Vittorio Savioli fu uno dei primi massoni
italiani , un pezzo da novanta , amico di Casanova e Cagliostro , così come suo fratello
Alessandro era stato un capo degli Illuminati di Baviera. Vulgo , colpire quella famiglia
con una dotta dissertazione poteva far fare una gran carriera. Non credo ci fosse qualcosa
di personale. Circa l' esigenza dei Savioli di crearsi una genealogia risalente all' anno 1000
per ingraziarsi l' imperatore , che bisogno avevano visto che da parte di nonna discendevano
dai famosi Corbelli , che presso la corte imperiale erano di casa ? Avevano addirittura un
palazzo a Vienna ! Giovanni Andrea Corbelli fu uno dei più importanti generali italiani al
servizio dell' Austria , paragonabile forse solo al generale Botta-Adorno di Genova.
Secondo me , per concludere , il Savioli della genealogia discussa non è che " falsificò "
bensì , con una certa superficialità , trascrisse informazioni vere senza preoccuparsi più
di tanto di dimostrarne l' origine. Da quel che ho letto era un ricercatore di rara perizia ,
come può aver lasciato prove tanto evidenti di una sua eventuale malafede , suvvia non
era uno sciocco. Io mi sono ritrovato a dover studiare il " caso Savioli " a seguito di uno
studio sull' area geografica chiamata " Saltopiano " che lei probabilmente conosce e devo
dire la verità , la storia di questa famiglia mi ha appassionato , così come tutte le storie
di confine tra verità e leggenda ( Troia docet ). Grazie per la sua risposta ma mi tolga una
curiosità , Lei ha qualche legame di parentela con Lodovico e Alessandro Savioli ?
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Re: Marchesato di Salasco

Messaggioda AlexSavioli » giovedì 25 ottobre 2012, 17:13

Pe chi potesse essere interessato nell'archivio di Stato di Torino

(A.S.T.) Mazzo 1 inventario 177.18, Parere del Procuratore Generale sulla domanda del conte Lodovico Savioli Fontana, senatore di Bologna, per ottenere da S.M. il titolo di marchese di Salasco, 30 sett. 1771. Con lettera di accompagnamento 1771
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Re: Marchesato di Salasco

Messaggioda Avilius » lunedì 29 ottobre 2012, 19:09

Sì , avevo trovato anch'io questa informazione e ho già fatto richiesta di una copia
all' Archivio di Stato di Torino : indubbiamente tale documento dovrebbe fare finalmente
chiarezza definitiva. Ma ....... un' ultima curiosità : c'è ancora in vita un titolare di tale
marchesato ( pardòn , contea ) oppure è tornato nella disponibilità di Casa Savoia ?
grazie , Avilius
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