dpascale ha scritto: Bisognerebbe sapere cosa dice Spreti nel volume 5 a proposito di questa famiglia Rossi, per capire se stiamo parlando della stessa famiglia.
ROSSIArma :
Di rosso al leone d'oro tenente fra le quattro branche un ramo d'ulivo di verde, fruttato d'oro, piegato a semicerchio verso il leone ; col capo d'azzurro carico di un rastrello di quattro denti d'argento.
Dimora : Bologna

Famiglia originaria da Castel Bolognese. GIUSEPPE, nato l' 11 ottobre 1818 da Nicola e da Domenica BIECI si segnalò negli studi letterari e fu un valente poeta latino.
Membro di varie Accademie, commendatore dell'Ordine del Santo Sepolcro, cameriere di Spada e Cappa del pontefice Leone XIII ; nel 1857 ospitò nella sua casa il pontefice Pio IX che qualche tempo dopo lo insigniva del titolo di conte.
Morì il 12 aprile 1899 lasciando due figli avuti da Carolina DAL POZZO :
1) DOMENICA, che entrò in casa GRABINSKI
2) ANTONIO (* 14-XI-1855 + 22-V-1891), che sposò la contessa Giulia MORI UBALDINI degli ALBERTI
Da lui discendono gli attuali rappresentanti la famiglia.
La famiglia è iscritta nel Libro d'Oro della Nob. Ital. e nell' Elenco Uff. Nob. Ital. col
titolo di conte (mpr), ed è rappresentata da :
Leone, di Antonio, di Giuseppe (* 30-XI-1879), sposa il 9 ottobre 1909 Margherita MARTINI
Figli :
1) MARIA FRANCA (* 01-I-1910)
2) GIUSEPPE (* 13-XI-1913)
3) CONTARDO (* 19-III-1915)
4) EMANUELE (* 02-XI-1917)
5) GINEVRA (* 07-IX-1919)
6) VITALBA (* 16-X-1921)
7) DUCCIO (* 14-II-1923)
Sorella :
ANNA MARIA (* 06-XI-1877), vedova del marchese Angelo MARSIGLI ROSSI LOMBARDI
ROSSIArma :
Di rosso al leone d'oro addestrato da tre foglie di palma al naturale, sulle quali si appoggia e sormontato da tre gigli d'argento ordinati in fascia.
Motto : NEC SPE NEC METU
Dimora : Bologna

Famiglia di Lugo, residente a Bologna. Ramo dei Rossi di Parma signori di S. Secondo. Il Litta
(Famiglie celebri), scrive che ANDREA Rossi (nipote di quel Giacomo Rossi che nel 1365 acquistò la signoria di S. Secondo), nel 1405 sfuggendo alle persecuzioni di Otto TERZI si stabilì a Ferrara.
Da costui vennero GIOVANNI e BERTRANDO ; da Giovanni sposatosi con Ginevra COSTABILI nacque ANDREA, che nel 1466 a causa di un omicidio si riparò a Ravenna ed originò il ramo di cui il Litta dà la genealogia.
Secondo il Bertini Frassoni
(Giorn. Aral., 1892) anche PIER MARIA Rossi, figlio di Bertrando (altro nipote di Giacomo, signore di S. Secondo), nel 1404 si rifugiò a Ferrara e nel 1413 accompagnò a Gerusalemme Nicolò d'Este che gli impose il cingolo militare.
Il Pasini afferma che il ramo di Lugo, derivò da questo Pier Maria. Potrebbe però supporsi che invece derivasse dall' Andrea surricordato, che sposò Taddea GIOCCOLI.
Certo è tuttavia, per quanto sopra, che i Rossi di Lugo derivano indubbiamente da quelli di Parma.
Dal 1600 la famiglia fu compresa fra le primarie di Lugo e contrasse parentele con :
- MONTANARI conti
- BOLIS conti
- CORELLI marchesi
- NALDI conti
- SAMARITANI conti
- BACCINETTI conti
- ALDROVANDI conti
- RONDINELLI marchesi, ecc.
Nel 1712 il conte GIOVANNI Rossi fondò un benefizio ecclesiastico sotto il titolo di S. Andrea, con giuspatronato famigliare, e fu priore a vita di Lugo.
Il 6 ottobre 1776 il conte DOMENICO sposa Marianna figlia del marchese di Piumazzo, Antonio GNUDI tesoriere pontificio in Bologna. Da questo matrimonio nacque tra gli altri figli CORNELIA che sposò lo svizzero cav. MARTINETTI e si stabilì a Bologna ove tenne un salotto letterario che fu celebre.
Ugo Foscolo le dedicò il secondo inno nel Carme delle Grazie ; Antonio Canova ne scolpì l'immagine, Re Luigi di Baviera l'onorò della sua amicizia fino alla vecchiaia.
Essa fu in rapporti cordiali con tutti gli uomini di lettere della sua epoca.
Nel 1796 allorchè Lugo fu bombardata e saccheggiata dalle truppe francesi, fra le persone che cercarono di scusare la francofobia dei lughesi di fronte alle autorità, furono la contessa Marianna Rossi (figlia del predetto marchese Gnudi) e la figlia Cornelia che ospitava a Bologna il grande commissario SALICETI, fiduciario del Direttorio.
Il conte DOMENICO Rossi padre di Cornelia con breve motu proprio di Pio VI del 18 marzo 1783 fu ascritto al patriziato ferrarese.
Con D.M. 6 novembre 1926 alla famiglia sono stati riconosciuti i titoli di conte (m), patrizio di Ravenna (m), patrizio di Ferrara (m), nobile di Bologna (m).
La famiglia è iscritta nel Libro d'Oro della Nob. Ital. e nell' Elenco Uff. Nob. Ital. coi titoli di :
- nobile dei conti (pers.)
- nobile dei patrizi di Ravenna (pers.)
- nobile dei patrizi di Ferrara (pers.)
- nobile di Bologna (pers.)
in persona di
Cornelia (* 31-III-1873), figlia del conte GERMANO (+ 06-IX-1900) e di Elisa BERNARDONI, vedova del prof. comm. Ugo RELLINI.
Con decreto 18 marzo 1929 il di lei figlio ERMANNO è stato autorizzato ad aggiungere il cognome Rossi.
Cordiali saluti