SMOCSG: cerimonie & legittimità...

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Re: SMOCSG: cerimonie & legittimità...

Messaggioda SINFOROSA » domenica 7 ottobre 2012, 0:39

Decisamente siete forti !
Riuscite a tenere incollato al computer anche chi delle varie diatribe non capisce nulla.
Ma lo fate in maniera così simpatica e con una tale " levità ", che rendete la lettura davvero piacevole. [clapping.gif] [clapping.gif]
LUCIANA CEVA GRIMALDI

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Re: SMOCSG: cerimonie & legittimità...

Messaggioda Luca Luigi Valdesi » martedì 9 ottobre 2012, 14:01

...cerimonie & legittimità...SMOCSG

Mi spiegate in base a cosa potrebbe un Ordinario Diocesano negare la partecipazione ad una Cerimonia religiosa a degli appartenenti ad un Ordine (SMOCSG) riconosciuto dallo stato italiano (indipendentemente dal ramo).
Ricordo comunque che l'Ordinario Diocesano e' pure sempre probabilmente un cittadino italiano e sul suolo italiano non puo' andare in contrasto con le leggi in vigore.
Se un Ordinario Diocesano quindi vietasse per iscritto, cosa che non farebbe mai e non penso abbia mai fatto, la partecipazione a membri dello SMOCSG regolarmente autorizzati dal MAE potrebbe incorrere in seri guai se gli stessi si rivolgessero ad un legale ovviamente e in tal caso consiglio vivamente di farlo.

Tutti i "rami" dello SMOCSG sono al momento riconosciuti e per tanto i membri vadano pure in Chiesa e facciano processioni, elemosine etc ...qual e' il problema ?
Fare una processione o una Santa Messa in mantello?

Se un domani uno dei tre "rami" dovesse fare la fine dell'Ordine della Corona di Ferro qualcuno riderà e qualcun altro piangerà, però questo e' un altro problema eventuale, il ridicolo sta nel negare ad un battezzato la possibilità di partecipare, in Italia, ad una cerimonia religiosa nonostante sia autorizzato al porto delle insegne

Ribadisco la circolare CEI e' chiara.
Magari l'informazione nelle diocesi e' circolata male oppure qualcuno l'ha interpretata male per altri motivi ...ma li sta l'errore.
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Re: SMOCSG: cerimonie & legittimità...

Messaggioda nicolad72 » martedì 9 ottobre 2012, 14:38

Luca Luigi Valdesi ha scritto:Ribadisco la circolare CEI e' chiara


Sarà chiara ma ancora a queste pagine del forum risulta assai oscura... visto che nessuno l'ha ancora pubblicata...

Poi ho avuto modo di parlane con alcuni giuristi appassionati della materia (io ovviamente la circolare l'ho letta) e tutti abbiamo concordato con il fatto che la circolare proprio chiara non è...


Spero che la decantata chiarezza non sia figlia dell'interesse a che lo sia.

Poi la circolare parla espressamente di edifici di proprietà della chiesa cattolica e il proprietario a casa propria fa entrare chi desidera non chi gli impone la legge... a meno che non ci sia qualche legge che imponga al proprietario di ospitare chi gli dice lo stato, perché questa legge io non la conosco e di sicuro si pone un tantino in contrasto con qualche articolo della costituzione.
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Re: SMOCSG: cerimonie & legittimità...

Messaggioda T.G.Cravarezza » martedì 9 ottobre 2012, 16:42

Di seguito la famosa nota:

Immagine

Come è stato scritto, nel Paese delle interpretazioni e dei cavilli, la nota non è chiarissima e purtroppo lascia il fianco scoperto.
Ci possono essere due interpretazioni.

1) Viene ribadito che la Santa Sede riconosce solamente SMOM e OESSG e di conseguenza si può intendere che nessun altro ordine cavalleresco possa organizzare cerimonie, messe, investiture in chiese cattoliche italiane (la circolare è emanata dalla CEI).
La seconda parte della nota che fa riferimento alla legge 178, la si può intendere come rafforzativo, cioè il divieto di far celebrare cerimonie di "ordini non riconosciuti" (ma questo "non riconosciuti" è da intendersi riguardo la prima parte del testo, e quindi dalla Santa Sede, o alla seconda parte del testo, e quindi in riferimento alla 178?)

2) Prendendo spunto dall'indicazione riguardante la legge 178, si potrebbe accettare l'interpretazione che siano consentite le cerimonie degli ordini riconosciuti da suddetta legge.

Io interpreto la disposizione in senso restrittivo e quindi quel "non riconosciuti" lo potrei collegare al riconoscimento della Santa Sede e non dello Stato Italiano (quindi qualsiasi ordine che non sia SMOM e OESSG). E' ovvio, comunque, che la nota sarà interpretata dai singoli Vescovi e alle loro disposizioni ci si dovrà attenere.
L'aspetto sicuramente molto positivo della nota è che, al di là della questione SMOCG, Santo Stefano et similia, l'unica certezza è che i fantaordini, adesso, non hanno più alcun appiglio, fatto salvo il parroco di provincia poco obbediente o preparato in materia.
Quindi l'unico dubbio che permane riguarda appunto agli ordini autorizzati dalla Repubblica Italiana.

Riguardo a quanto espone il signor Valdesi
Ricordo comunque che l'Ordinario Diocesano e' pure sempre probabilmente un cittadino italiano e sul suolo italiano non puo' andare in contrasto con le leggi in vigore.

concordo con Nicola. All'interno della chiesa non c'è legge italiana sugli ordini cavallereschi che tenga. Quindi l'Ordinario può tranquillamente vietare l'ingresso in abito ai membri dell'Ordine della Santissima Annunziata come ai membri dello SMOCG. Ciò non vuol dire che il bravo cattolico appartenente all'Annunziata, al Toson d'Oro o allo SMOCG non possa più partecipare ad una santa Messa, ma semplicemente che non può organizzare una cerimonia in chiesa con tutte le insegne dell'ordine di appartenenza.

A questo punto servirebbe una nota della nota che spieghi la corretta interpretazione da fornire alla prima nota [yikes.gif]
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Re: SMOCSG: cerimonie & legittimità...

Messaggioda pierpu » martedì 9 ottobre 2012, 19:57

sommessamente ritengo che debbasi attribuire alla circolare 483/12 una portata innovativa ed "autorizzativa" sulla base proprio del riferimento alla L. 178/51, posto che con le parole "attesa anche l'illegalità della distribuzione delle onorificenze e diplomi emanati da tali sodalizi, a tenore delle norme italiane in materia(art. 7 e 8 della L. 178/51 tutt'ora vigente", laddove la circolare si riferisce a tali sodalizi (quali? beh.. lo dice: quelli non ricadenti nella previsione degli artt. 7 e 8 L. 178/51) ecco che allora per il SMOCSG, che notoriamente gode del riconoscimento ex L. 178/51, la detta circolare pare appunto possa svelare un valore autorizzativo.
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Re: SMOCSG: cerimonie & legittimità...

Messaggioda T.G.Cravarezza » martedì 9 ottobre 2012, 20:25

pierpu ha scritto:sommessamente ritengo che debbasi attribuire alla circolare 483/12 una portata innovativa ed "autorizzativa" sulla base proprio del riferimento alla L. 178/51, posto che con le parole "attesa anche l'illegalità della distribuzione delle onorificenze e diplomi emanati da tali sodalizi, a tenore delle norme italiane in materia(art. 7 e 8 della L. 178/51 tutt'ora vigente", laddove la circolare si riferisce a tali sodalizi (quali? beh.. lo dice: quelli non ricadenti nella previsione degli artt. 7 e 8 L. 178/51) ecco che allora per il SMOCSG, che notoriamente gode del riconoscimento ex L. 178/51, la detta circolare pare appunto possa svelare un valore autorizzativo.


Il problema dell'interpretazione è questo. Lei riferisce alle parole "tali sodalizi" quelli non riconosciuti dalla legge 178, ma si può anche riferirsi con "tali sodalizi" agli "ordini non riconosciuti" della riga precedente e quindi quali sarebbero questi ordini non riconosciuti? Quelli che non riconosce la Santa Sede? Ripeto, prima di emanare delle note, dovrebbero farle passare a delle persone estranee all'ambiente per vedere come vengono interpretate: solo quando l'interpretazione sarà univoca, potranno diramarle [bangin.gif]
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Re: SMOCSG: cerimonie & legittimità...

Messaggioda nicolad72 » martedì 9 ottobre 2012, 20:35

Ho sentito alcuni amici canonisti ... un paio dei quali sono anche vicari giudiziali - mica pizza e fichi - e tutti - tranne uno - sostengono l'interpretazione restrittiva. Il busillis che crea problemi risiede in quel'"anche" presente nel capoverso che sembra destrutturare anche una interpretazione di ordine sistematico.
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Re: SMOCSG: cerimonie & legittimità...

Messaggioda Tilius » martedì 9 ottobre 2012, 23:02

Una interpretazione restrittiva farebbe ricadere fra gli "illegali" tutti i sodalizi "non riconosciuti" (dalla Chiesa? e quindi, come specificato al capoverso precedente, tutto quanto non é SMOM o OESSG?).
Il che chiaramente non é, esistendo taluni ordini, oltre a SMOM e OESSG, perfettamente legali ai sensi della legge italiana (o meglio, ai sensi della sua attuale applicazione).
Volendo dare una interpretazione restrittiva alla nota di cui sopra, essa letteralmente produce un assurdo.

Probabilmente non é stato possibile, per ragioni di opportunità, diramare un forma più esplicita che non lasciasse adito a dubbi.
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