
e di bordi d'oro nella descrizione proprio non se ne parla se non per le "barre stampate".
Sulle disposizioni sulla legge in generale (le cd "preleggi") che tra le altre cose dettano i criteri per interpretare gli atti normativi e segnatamente all'art. 12 comma 1 leggo:
Nell'applicare la legge non si può ad essa attribuire altro senso che quello fatto palese dal significato proprio delle parole secondo la connessione di esse, e dalla intenzione del legislatore
Io posso in un atto normativo (come è un Decreto Ministeriale) mettere tutti i disegni che voglio (e i disegni sul decreto hanno come hai giustamente detto i bordi dorati), ma poiché i disegni sono contraddetti dalla descrizione e come si evince dalla normativa le parole battono le figure (sono il criterio principe di interpretazione) il disegno corretto è quello che ho postato io (ed in fatto ho ridisegnato i nastrini conformemente al testo normativo evitando di mettere quelli contraddittori - e quindi sbagliati - presenti sul decreto).
Poi se l'intenzione del legislatore era un'altra... il problema è suo che non è capace di scrivere. Quindi in questo caso il DM va corretto.
Dura lex sed lex


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