da padre chircante » lunedì 17 settembre 2012, 16:24
Un saluto a tutti. Vi ho seguito, come ospite,da qualche tempo ed ho deciso di iscrivermi per dare, ove possibile, il mio piccolo contributo.
Ho "incontrato" il flebotomo nel 1660. Stanco di sollecitare il pagamento delle "parcelle" da parte dei parenti dei pazienti defunti, si rivolge addirittura al Governatore di Sassari per ottenere la giusta
retribuzione per la somministrazione di "dietas y medissinas" fornite ai malati. Quali fossero le cure le descrivono molto beni i superstiti: il flebotomo, senza consultare il medico, somministrava intrugli di erbe opportunamente amalgamate con "agua de bue"". Uno dei pazienti poi "mory per averly hubryt lo costat ...... y le posa huna asta de plom moltaguda.... y sele entra dents de la cassa...."
Costo dell'operazione che evidentemente non andò a buon fine: un giogo di buoi.
Nell'800 il flebotomo veniva chiamato a compiti e mansioni più delicate ed istituzionali. Come nel caso del ferimento di un porcaro quando viene incaricato dal giudice, congiuntamente al chirurgo, ad effettuare
"attenta ed oculare visita delle ferite che ravviseranno nell'individuo ...... spiegando numero e qualità di esse ferite ecc.ecc.. Talvolta questo compito lo svolge da solo stilando alla fine una circostanziata relazione.