nicolad72 ha scritto:Poi ci sono gli accordi di villa madama... che fanno saltare la baracca.
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nicolad72 ha scritto:Poi ci sono gli accordi di villa madama... che fanno saltare la baracca.

ermete ha scritto:
(..) Oggidì i titoli non hanno più nessun privilegio se non quello di creare invidie, maldicenze e litigi.
Da quando la Società, passata, presente e... probabilmente futura è fondata sulla "diseguaglianza", esattamente come dai tempi dei Faraoni, queste cattive abitudini non sono prerogativa degli appartenenti della classe dirigente/dominante e dei loro discendenti, ma del genere umano intero basta che la nostra memoria corra alla vita scolastica , al mondo del lavoro ...
L'istituto nobiliare deve cessare ed essere consegnato nell'unico posto in cui ha senso: nella storia.
La nobiltà aveva un senso quando era in movimento, come un fiume scorreva, modificava le sue sponde, nutriva la sua gente. Il rinnovo era il fondamento della forza nobiliare. Ora il fiume non scorre più si è asciugato, ciò che è rimasto non si muove e non si rinnova, è diventato uno stagno putrido pieno di pesci dal sapore melmoso.
Non disperiamo perché la Nobiltà così come la conosciamo noi non è mai esistita.
L'istituto nobiliare ha un presente ed ottime prospettive di aver futuro in molti Stati del pianeta , non vorrei scrivere ovvietà , ma la nostra forma di governo è quella di ... repubblica parlamentare, quindi oggi l'istituto nobiliare in Italia è del tutto alieno.
Tuttavia, per alcuni discendenti di famiglie che hanno fatto la storia italiana la condivisione di un particolare patrimonio storico, culturale , religioso e morale è viva, vegeta ed ha un senso profondo ed un futuro.
Il “fiume” non mi risulta molto rigoglioso per scarsità di "fons" ma scorre, a volte ha percorsi carsici , ma comunque scorre , sono ben altri gli ambienti, dove viene esercitato il vero potere, che emanano miasmi irrespirabili ( da che mondo è mondo il pesce puzza dalla testa ) .
per quanto riguarda il riconoscimento dei titoli da stati stranieri bisogna dire questo: se, ad esempio, prendi la residenza in Scozia e ti compri pure una bella casa poi ti viene anche la voglia di appendere sopra la porta un bello stemma, sappi che da li a poco avresti la visita di un funzionario che ti dice che non puoi esporre armi non registrate. Tu allora vai al Lord's Lion e chiedi la registrazione di un'arma alla quale dovrai allegare tutti i documenti compresa la concessione del titolo se c'è. In questo caso la corte, se accetta, avrà riconosciuto il tuo stemma e il tuo titolo. Ehemm..., dimenticavo che prima di uscire con la pergamena devi lasciare un obolo, ma non quello che dai in chiesa alla Domenica, è più simile a quello che dai allo Stato ogni anno.
Altri paesi hanno cose analoghe ma devi essere cittadino quindi prima lo diventi e poi chiedi il riconoscimento. Alcuni hanno addirittura fatto riconoscere i titoli delle mogli straniere facendosi passare il titolo a loro. Dipende dalla legislazione. Il problema è se tu devi avere già nel tuo paese un riconoscimento. qui diventa più difficile. Fino a che tu sei ospite temporaneo in una nazione non rientri nella giurisdizione araldica del paese (con le dovute eccezioni per alcuni stati).
Se poi ti chiami Rothschild allora la baronia sarà automaticamente riconosciuta in tutto il mondo anche dalle repubbliche e maggiormente da quelle comuniste.
Sono perplesso, mi domando :
Queste argomentazioni hanno particolare importanza in Italia per i cittadini italiani?
ermete ha scritto:zico ha scritto:perchè il re di svezia non ha fons-honorum?
perché il parlamento gli ha vietato la concessione di titoli nobiliari. Invece di esiliare il re e fare una repubblica hanno concordato di limitare i poteri reali (hanno salvato capra e cavoli). Ma la svezia non è l'unico paese, anche altri paesi hanno optato per questa limitazione. Ormai i titoli nobiliari concessi dai sovrani attualmente regnanti sono mosche bianche, a San Marino hanno invece semplicemente abolito la legge sulla concessione di titoli.
Oggidì i titoli non hanno più nessun privilegio se non quello di creare invidie, maldicenze e litigi. L'istituto nobiliare deve cessare ed essere consegnato nell'unico posto in cui ha senso: nella storia.
La nobiltà aveva un senso quando era in movimento, come un fiume scorreva, modificava le sue sponde, nutriva la sua gente. Il rinnovo era il fondamento della forza nobiliare. Ora il fiume non scorre più si è asciugato, ciò che è rimasto non si muove e non si rinnova, è diventato uno stagno putrido pieno di pesci dal sapore melmoso.
Non disperiamo perché la Nobiltà così come la conosciamo noi non è mai esistita.
per quanto riguarda il riconoscimento dei titoli da stati stranieri bisogna dire questo: se, ad esempio, prendi la residenza in Scozia e ti compri pure una bella casa poi ti viene anche la voglia di appendere sopra la porta un bello stemma, sappi che da li a poco avresti la visita di un funzionario che ti dice che non puoi esporre armi non registrate. Tu allora vai al Lord's Lion e chiedi la registrazione di un'arma alla quale dovrai allegare tutti i documenti compresa la concessione del titolo se c'è. In questo caso la corte, se accetta, avrà riconosciuto il tuo stemma e il tuo titolo. Ehemm..., dimenticavoa che prima di uscire con la pergamena devi lasciare un obolo, ma non quello che dai in chiesa alla Domenica, è più simile a quello che dai allo Stato ogni anno.
Altri paesi hanno cose analoghe ma devi essere cittadino quindi prima lo diventi e poi chiedi il riconoscimento. Alcuni hanno addirittura fatto riconoscere i titoli delle mogli straniere facendosi passare il titolo a loro. Dipende dalla legislazione. Il problema è se tu devi avere già nel tuo paese un riconoscimento. qui diventa più difficile. Fino a che tu sei ospite temporaneo in una nazione non rientri nella giurisdizione araldica del paese (con le dovute eccezioni per alcuni stati).
Se poi ti chiami Rothschild allora la baronia sarà automaticamente riconosciuta in tutto il mondo anche dalle repubbliche e maggiormente da quelle comuniste.
pierfe ha scritto:Oggidì i titoli non hanno più nessun privilegio se non quello di creare invidie, maldicenze e litigi. L'istituto nobiliare deve cessare ed essere consegnato nell'unico posto in cui ha senso: nella storia.
Verissimo se si esclude la camera dei Pari... dove la nobiltà ha ancora un privilegio in questo momentoLa nobiltà aveva un senso quando era in movimento, come un fiume scorreva, modificava le sue sponde, nutriva la sua gente. Il rinnovo era il fondamento della forza nobiliare. Ora il fiume non scorre più si è asciugato, ciò che è rimasto non si muove e non si rinnova, è diventato uno stagno putrido pieno di pesci dal sapore melmoso.
Non disperiamo perché la Nobiltà così come la conosciamo noi non è mai esistita.
Non sono d'accordo perchè ci sono Nazioni dove la nobiltà si rinnova ancora oggi, pensi alla Spagna, alla Gran Bretagna e al Belgio dove hanno accesso nuove famiglie e siamo nel 2012
per quanto riguarda il riconoscimento dei titoli da stati stranieri bisogna dire questo: se, ad esempio, prendi la residenza in Scozia e ti compri pure una bella casa poi ti viene anche la voglia di appendere sopra la porta un bello stemma, sappi che da li a poco avresti la visita di un funzionario che ti dice che non puoi esporre armi non registrate. Tu allora vai al Lord's Lion e chiedi la registrazione di un'arma alla quale dovrai allegare tutti i documenti compresa la concessione del titolo se c'è. In questo caso la corte, se accetta, avrà riconosciuto il tuo stemma e il tuo titolo. Ehemm..., dimenticavoa che prima di uscire con la pergamena devi lasciare un obolo, ma non quello che dai in chiesa alla Domenica, è più simile a quello che dai allo Stato ogni anno.
Sul Regno di Scozia è impreciso quello che dice, è vero che non si può legalmente fare uso di uno stemma non inserito nell'eleco degli stemmi scozzesi conservato presso al Corte del Lord Lyon, è pure vero che non vengono riconosciuti titoli stranieri ma solo quelli del Regno Unito, se poi lo stemma è straniero non entrano in merito e non registrano ornamenti nobiliari stranieri, al limite immatricolano lo stemma che a quel punto è solo una presa d'atto senza entrare nel merito. Solo gli stemmi concessi dal Lyon hanno carattere che noi possiamo dire "nobiliare", gli altri seguono le leggi dei Paesi dove provengono.
Le tasse governative sono equivalenti a quelle delle spese giudiziarie del Regno Unito (molto più care di quelle italiane).
Altri paesi hanno cose analoghe ma devi essere cittadino quindi prima lo diventi e poi chiedi il riconoscimento. Alcuni hanno addirittura fatto riconoscere i titoli delle mogli straniere facendosi passare il titolo a loro. Dipende dalla legislazione. Il problema è se tu devi avere già nel tuo paese un riconoscimento. qui diventa più difficile. Fino a che tu sei ospite temporaneo in una nazione non rientri nella giurisdizione araldica del paese (con le dovute eccezioni per alcuni stati).
Se poi ti chiami Rothschild allora la baronia sarà automaticamente riconosciuta in tutto il mondo anche dalle repubbliche e maggiormente da quelle comuniste.
Personalmente penso che un Paese straniero (salvo per il passato il Regno di Spagna dove si pensava che la giurisdizione copriva tutta l'antica Comunidad Hispanica) non ha nessuna capacità giuridica per riconoscere una nobiltà proveniente da un Paese dove non ha giurisdizione, se attribuisce titoli e trattamenti nobiliari lo può fare solo per "cortesia".
Pier Felice degli Uberti
ermete ha scritto:La residenza o la cittadinanza in Scozia o anche in america se da famiglia antecedente l'indipendenza, fa rientrare la persona nella giurisdizione araldica del Lord's Lion. Il Lord's Lion è giudice araldico per la corona quindi le sue decisioni non sono personali e basate sull'onestà di chi le fa ma sono decisioni della corona. Davanti ad un titolo straniero palese di famiglia residente davvero in Scozia penso possa essere riconosciuto. Certo non prendono in considerazione riconoscimenti da adamo ed eva.
ermete ha scritto:Per di più l'Irlanda certificava a tutti senza distinzione di razza e religione. Ha dovuto smettere solo perchè aveva certificato su documenti palesemente falsi. Quindi formalmente si occupa dell'Irlanda ma se vuole può applicare una certa discrezione.
ermete ha scritto:La repubblica del Sud Africa certifica senza vincoli territoriali stemmi e riconosce titoli stranieri.
ermete ha scritto:Per la Spagna non entro nel merito perché tu la conosci meglio di me, so per certo che è possibile far riconoscere un titolo esistente Italiano ed usarlo sul territorio spagnolo anche da parte del marito di donna titolata straniera. In Spagna le leggi sull'ereditarietà sono molto elastiche.
ermete ha scritto:Credo che il problema giurisdizionale non sia tanto nel riconoscimento di un'arma ma di un titolo non già riconosciuto nello stato di appartenenza. Mi spiego: è normale poter registrare la mia arma nel paese dove vivo e questo non crea problemi e giurisdizione. Entra invece in contrasto con la giurisdizione altrui un'autorità araldica che riconosca un titolo non già riconosciuto nello stato di origine. In sostanza come può il Lord Lion o altro come lui prendere decisioni sull'ereditarietà e la validità di un titolo basato su uno stato sovrano del quale lui non fa parte, con leggi e regolamenti differenti ? Ovvio non è possibile ma la presa d'atto di un titolo regolarmente esistente è senz'altro accettato.
Anche il Regno d'Italia prevedeva il riconoscimento di un titolo concesso da potenza straniera, nulla di strano.
ermete ha scritto:Concordo con te, come ho già detto il riconoscimento inteso come autorizzazione all'uso di un titolo mai riconosciuto si, sono d'accordo ma un titolo concesso da un sovrano deve per forza essere riconosciuto nella persona a cui spetta. Il problema in Italia è che le ultime persone a cui spetta di diritto il titolo sono quelle che erano viventi nel 1946. Dopo non esiste più nulla che mi possa garantire pubblicamente l'attribuzione di un titolo e il suo stesso riconoscimento sarebbe da parte di una autorità un'invasione di giurisdizione. Infatti anche per le leggi italiane nessuno può sapere se un figlio è legittimo, naturale, adottato o chissà che altro, quindi nemmeno di padre in figlio sei certo e non esiste autorità che può certificarlo.
Per la spagna sono dell'avviso che debba e possa occuparsi dei titoli a lei spettanti durante la sua dominazione in Italia ma non per quelli derivanti da altri sovrani pre o post unitari.

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