La ringrazio, il documento è estremamente completo e interessante.
Provo a riassumere, in ordine cronologico, le informazioni qui reperite:
- 22 febbraio 1803: S.M. Vittorio Emanuele I, mediante Regio Viglietto, stabilisce "...per i Cavalieri professi di grande e piccola Croce il militar uniforme di panno verde, con fodera, paramani, colletto, sottoveste e calzoni bianchi; ricami, bottoni, spallini e nodo di spada conformi alli annessi disegni [...]"
- 4 febbraio 1822: Il Cavalier Tonso, Primo Segretaro del Gran Magistero, partecipa mediante lettera al "Vice Gran Cancelliere Marchese Boyl di Putifigari il Real volere [di S.M. Carlo Felice, ndr] che il privilegio di vestire l'uniforme instituito con Real Carta 22 febbrajo 1830, ed esteso ai Cavalieri provvisti di Cariche effettive della Sacra Religione [l'Ordine stesso, ndr] in Sardegna, venga continuato in Terraferma, e ristretto a favore de' Cavalieri professi impiegati nel Consiglio e nella Regia Segreteria del Gran Magistero."
- 8 agosto 1826: "Regio Magistrale Viglietto in cui Sua Maestà [Carlo Felice, ndr] determina che l'Uniforme o militare divisa de' Cavalieri dell'Ordine de' Santi Maurizio e Lazzaro sarà in avvenire di panno scarlatto con fodera bianca, paramani e colletto in verde oscuro, coi ricami in oro, ed ornamenti conformi [...]" senza però fare ulteriori riferimenti ai criteri di concessione.
La divisa, quindi, si intendeva fin qui concessa ai soli Cavalieri Professi, o a coloro che ricoprivano cariche effettive nel governo dell'Ordine.
Vediamo in seguito:
- 9 dicembre 1831: S.M. Carlo Alberto emette Regie Magistrali Patenti in cui riforma profondamente l'Ordine, ma non fa cenno specifico alle uniformi militari.
- 19 maggio 1837: "Regio Magistrale Viglietto con il quale S.M. [Carlo Alberto, ndr] stabilisce un nuovo Uniforme militare dell'Ordine de' Ss. Maurizio e Lazzaro per quei decorati che la M.S. giudicherà di fregiarne [...] e fissa le norme per l'uso dell'Uniforme precedente." Al di là della descrizione della divisa, e della sua differenziazione a seconda della classe di appartentenza dell'insignito, non si forniscono informazioni sulle ragioni di attribuzione, fatta salva la volontà Regia.
- 7 gennaio 1842: "Regio Magistral Viglietto con il quale S.M. [Carlo Alberto, ndr] aggiunge il cappotto e berretto al militar Uniforme Mauriziano" sopra stabilito, "più secondo le foggie del moderno militar costume [...] anche a foggia di quanto adottato nel Regio Esercito", con la precisazione che "i Cavalieri, che si varranno di questa foggia di vestire, procureranno di conformarsi a quanto si pratica dagli Uffiziali del Regio Esercito".
- 8 aprile 1842: "Regio Viglietto permissivo ad un Capitano in ritiro di far uso dell'Uniforme militare Mauriziano stabilito con Real Carta 19 maggio 1837, non ostante che il medesimo non appartenga all'Ordine [...] inserto nella presente Raccolta come un esempio."
A vostro avviso è possibile che la concessione dell'Uniforme servisse a rimarcare una sorta di distinzione tra i cavalieri di estrazione "militare" o comunque più aderente all'origine dell'Ordine, e quelli di "benemerenza"? Le ultime disposizioni di Re Carlo Alberto sembrano infatti enfatizzare un certo qual
legame (forse solo consuetudinario?) tra la concessione della Uniforme militare e la carriera militare, giungendo persino ad ammettere un certo numero di deroghe in cui tale uniforme viene concessa a militari non insigniti dell'Ordine stesso. Avete pareri o integrazioni in merito?
Ringrazio intanto per i preziosi contributi fin qui raccolti.
Pulcherada.