nicolad72 ha scritto: La dignità cavalleresca piena da un punto di vista storico-giuridico compete solo a questi ordini, visto che l'altro tipo di ordini di fatto sono (per citare l'amico antesterione) medaglie a cui è legato un titolo cavalleresco.
Bè, se il termine di paragone sono ordini nati per premiare dei meriti specifici (es.OMRI) allora detta tesi potrebbe anche starci. Mi vengono però in mente altri ordini, nati in epoca antica (OSSML, SMOCSG, SANTO STEFANO) con tradizione cavalleresca in senso stretto, e mi chiedo se i titoli conferiti da questi abbiano piena dignità cavalleresca, o se viceversa siano ricondurre nel novero delle "medaglie a cui è legato un titolo cavalleresco". Ed in quest’ultima ipotesi, mi chiedo se, tale considerazione, non sia riduttiva: il termine di paragone infatti è posto con ordini nati in epoca repubblicana(quando cioè la cavalleria era già un ricordo lontano) e privi quindi di qualsiasi riferimento alla tradizione cavalleresca.
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Oggi gli ordini universalmente riconosciuti come militanti sono soltanto due lo SMOM e l'OESSG. Tutti gli altri sono ordini di merito.
Di questo ne sono a conoscenza, anche se non ho ben inteso da cosa si ricavi il carattere militante di un ordine. Quindi se ho capito bene la dignità cavalleresca è legata al carattere militante di un ordine, per cui oggi riservata esclusivamente all'ordine di malta e al santo sepolcro. Per il resto quindi, in termini di dignità cavalleresca, non vi è differenza alcuna tra ordini repubblicani e di merito: nessuno di essi gode di dignità cavalleresca.
Non mi torna però un particolare: nel primo principio icoc si asserisce che negli ordini di stato la dignità cavalleresca è solo dei gradi più alti. Ma gli ordini di stato non sono ordini di merito? Tutto ciò non torna con la teoria sopra esposta.
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