Riconoscimento stemma

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Riconoscimento stemma

Messaggioda Ferdinando Mazzei » mercoledì 29 agosto 2012, 18:05

Posseggo una tavola a olio del '500 di scuola senese, probabilmente attribuibile al Sodoma. Sul retro della tavola è apposto un timbro in ceralacca recante una immagine di uno stemma gentilizio (marchesato). Gli elementi visibili sono: tre monti con sopra un albero con frutti, a fianco un guerriero in piedi e forse accanto un uomo inginocchiato. Al di sotto una scritta della quale si distinguono le parole:...periculo fort(ium).
Allego immagini.
L'identificazione della famiglia nobiliare, costituirebbe un prezioso elemento di attribuzione della tavola.
Grazie
ferdinando mazzei

Indirizzo mmagini
www.ferdinandomazzei.it/mazzei/01.JPG
www.ferdinandomazzei.it/mazzei/02.JPG
www.ferdinandomazzei.it/mazzei/03.JPG
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Re: Riconoscimento stemma

Messaggioda contegufo » giovedì 30 agosto 2012, 19:20

Salve

Il sigillo non sembra di epoca cinquecentesca forse è stato apposto successivamente per "marchiare" un oggetto di proprietà.
La ricerca, non agevole, potrebbe partire controllando solo le famiglie con titolo marchionale che cmq potrebbe anche essersi estinta.
Servono dei blasonari e tanta tanta pazienza perché non è detto che tale sigillo sia toscano.

A tale proposito invocherei un sistema più generale di ricerca per soggetto e per titoli, in quattro e quattr'otto si troverebbe il bandolo della matassa.

Cordialmente
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Re: Riconoscimento stemma

Messaggioda lor.masche » giovedì 30 agosto 2012, 21:51

Buonasera,
Si tratta dello stemma della famiglia PERICOLI.
Partito, nel primo d'azzurro all'arbusto di pino fruttato al naturale movente da un monte di tre cime di verde e reciso da una folgore d'oro movente da una nuvola d'argento; nel secondo di azzurro al guerriero armato di tutto punto, posto in maestà. Motto: in periculo fortior. 
Distinti saluti,
Lorenzo
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Re: Riconoscimento stemma

Messaggioda contegufo » venerdì 31 agosto 2012, 7:45

Salve

Erroneamente è stata attribuita alla corona, rappresentata nel sigillo, dignità marchionale.
Nell'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano del 1922 trovo:

Pericoli. Nob di Orvieto, mf, orig Umbria, dim. Roma
- Disc. da Vincenzo (1857 - 1859).
eccetera

@lor.masche: In che modo è stata trovata la corrispondenza stemma/famiglia, tanto per conoscere se c'è stato un metodo scientifico oppure altre metodiche. Comunque Bravo!

Saluti
Ultima modifica di contegufo il venerdì 31 agosto 2012, 18:54, modificato 3 volte in totale.
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Re: Riconoscimento stemma

Messaggioda lor.masche » venerdì 31 agosto 2012, 8:13

contegufo ha scritto:@lor.masche: In che modo è stata trovata la corrispondenza stemma/famiglia, tanto per conoscere se ce stato un metodo scientifico oppure altre metodiche. Comunque Bravo!


Gentile Contegufo,
Ho consultato la seguente bibliografia:
- Rivista del Collegio Araldico, anno 1914, vol. XII, pag. 321
- La storia delle famiglie romane, di Theodoro Amayden, 1914, pag. 248
Se si è fortunati, spesso di questi testi si trova una versione digitale su internet. In questo caso è possibile inserire anche solo una parola nel motore di ricerca, che, se presente, verrà trovata all'interno del testo stesso. Io ad esempio mi sono concentrato sul motto, unico particolare abbastanza noto, che ero riuscito subito a leggere come in Periculo fortior. Da lì sono risalito alla famiglia in esame. Spesso nelle mie ricerche, che partono nella maggior parte dei caso da indizi minimi, questo metodo si è rivelato vincente.
Distinti saluti.

Ps. Anche io trovo che la famiglia possedeva diverse case in Roma, presso San Lorenzo in Lucina, poi passò ad Urbino e si ritrapiantò a Roma. Individuo il massimo rappresentante in Vincenzo, cavaliere dello Speron d'Oro, da cui discende il ramo più fiorente. Consiglio a Ferdinando di visionare il volume dell'Amayden per maggiori informazioni.
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Re: Riconoscimento stemma

Messaggioda Ferdinando Mazzei » sabato 1 settembre 2012, 12:53

lor.masche ha scritto:Buonasera,
Si tratta dello stemma della famiglia PERICOLI.
Partito, nel primo d'azzurro all'arbusto di pino fruttato al naturale movente da un monte di tre cime di verde e reciso da una folgore d'oro movente da una nuvola d'argento; nel secondo di azzurro al guerriero armato di tutto punto, posto in maestà. Motto: in periculo fortior. 
Distinti saluti,
Lorenzo


Gentile Lorenzo,
La ringrazio di nuovo per le preziose indicazioni. Sono completamente digiuno di araldica e Le chiedo se la descrizione dello stemma da Lei indicatami è stata tratta da qualche testo e in tal caso da quale.
L'obiettivo che mi pongo è quello di raccogliere il maggior numero di informazioni concernenti la tavola e arrivare a un'attribuzione certa della stessa. Il sigillo apposto ne indica la famiglia di appartenenza, almeno per un certo periodo. Di norma, tali sigilli venivano apposti (in coppia sigillanti una cordicella, di cui si ha traccia sul sigillo stesso) in occasione dell'effettuazione di una copia o di un prestito.
Qualsiasi altra informazione volesse darmi al riguardo sarebbe per me preziosa.
Cordilamente
ferdinando
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Re: Riconoscimento stemma

Messaggioda lor.masche » sabato 1 settembre 2012, 14:20

Ferdinando Mazzei ha scritto:Gentile Lorenzo,
La ringrazio di nuovo per le preziose indicazioni. Sono completamente digiuno di araldica e Le chiedo se la descrizione dello stemma da Lei indicatami è stata tratta da qualche testo e in tal caso da quale.
L'obiettivo che mi pongo è quello di raccogliere il maggior numero di informazioni concernenti la tavola e arrivare a un'attribuzione certa della stessa. Il sigillo apposto ne indica la famiglia di appartenenza, almeno per un certo periodo. Di norma, tali sigilli venivano apposti (in coppia sigillanti una cordicella, di cui si ha traccia sul sigillo stesso) in occasione dell'effettuazione di una copia o di un prestito.
Qualsiasi altra informazione volesse darmi al riguardo sarebbe per me preziosa.
Cordilamente
ferdinando


Gentile Ferdinando,
La blasonatura che le ho riportato è stata tratta dal primo dei due titoli indicati nel messaggio da me indirizzato a Contegufo, vale a dire dalla RIVISTA DEL COLLEGIO ARALDICO, ANNO 1914, VOL. XII, PAG. 321. Nel secondo titolo invece, l'opera dell'Amayden, troverà notizie riguardanti la famiglia e in particolare il presunto capostipite Vincenzo. Le consiglio di consultare quest'ultimo volume, che tuttavia trovo soltanto presso la biblioteca della fondazione Zeri di Bologna. Un'alternativa può essere rappresentata dall'acquisto (circa 90 euro su Feltrinelli). Posso chiederle quale è l'attuale collocazione del dipinto? È sempre rimasto dove si trova oggi oppure ha subito degli spostamenti di cui lei è a conoscenza?
Distinti saluti,
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Re: Riconoscimento stemma

Messaggioda Ferdinando Mazzei » sabato 1 settembre 2012, 17:42

Gentile Lorenzo,
conosco soltanto la storia recente della tavola:
- nel 1972 trovavasi a San Pietro in Casale (BO),
- nel 1972 fu acquistata da una famiglia residente in Massalombarda (RA),
- recentemente la tavola è stata da me acquistata (Roma).
La tavola è sempre stata dichiarata di scuola senese, in particolare attribuita a Bartolomeo Neroni (detto il Riccio) allievo e genero del Sodoma.
Nel 1992 è stata oggetto di un approfondito intervento che ha mostrato come la stessa fosse stata ridipinta (con il medesimo soggetto: Sacra Famiglia con Santa Lucia).
Sulla base di approfondimenti che sto conducendo, sono convinto che la stessa sia attribuibile al Sodoma. Naturalmente, al termine di queste mie indagini presenterò tutto il materiale per sottoporlo a un esperto di pittura senese del '500.
Sul retro della tavola (dimensioni cm 87 x 62) vi sono tracce di ceralacca. Una in particolare (quella delle immagini) è quasi integra.
Se Le interessa l'immagine della tavola, lunedì p.v. potrò pubblicarla sul web e comunicarLe l'indirizzo.
Cordialmente
ferdinando
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Re: Riconoscimento stemma

Messaggioda lor.masche » sabato 1 settembre 2012, 19:18

Trovo che la famiglia Pericoli possedesse il palazzo già della famiglia Sanzi a Ostra (Ancona). Situato come lungo Corso Mazzini, fu edificato tra il 1723 e il 1739 dai fratelli Giuseppe, Orazio e Carlo Sanzi, per poi passare alla famiglia Pericoli. Oltre alle decorazioni del pittore bolognese Luigi Samoggia e alla cappellina privata, conserva una tela raffigurante Montalboddo nel 1746. Curiosa è la scala a chiocciola che dagli scantinati arriva sino alle soffitte e che un tempo era percorribile anche dagli animali da soma per il trasporto delle granaglie.
È possibile che il dipinto da lei posseduto fosse stato collocato dalla famiglia proprio in questo palazzo, dove pure si conservano tutt'ora preziosi stucchi e dipinti?
Passiamo invece ai possedimenti romani della famiglia: palazzo D'Aste, nel rione Regola, in seguito all'estinzione del casato alla fine del Settecento passò ai Pericoli, tornata a Roma dopo il soggiorno urbinate; palazzo Guelfi Camajani Pericoli al Corso, su via del Corso; palazzo Pericoli in via Monserrato, sulle cui volte compare lo stesso stemma che abbiamo analizzato e viene celebrato un certo Filippo Pericoli (rimando al sito in cui compaiono immagini di quest'ultimo edificio http://www.bestrentalinrome.com/pericoli/pericoli_ita.htm).
Infine, trovo questa immagine con scarna descrizione della tomba di Vincenzo Ronchi Pericoli (non si specifica in quale chiesa romana si trovi): http://www.europeana.eu/portal/record/08504/5FADF0471AA100C43AB7DD9E6DB04384C56A4133.html.
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Re: Riconoscimento stemma

Messaggioda contegufo » sabato 1 settembre 2012, 19:30

Salve

Da quel che risulta la tavola è stata di proprietà della famiglia Pericoli della quale poco sappiamo.
Un'indagine araldico genealogica potrebbe farci capire luoghi di residenza, sepolcri, edifici posseduti, cataloghi d'asta, insomma tutto quello che servirebbe per un organica relazione.
La lastra sepolcrale qui sotto postata tratta dalla rete non riferisce ad alcuna località precisa tuttavia reca uno stemma che già ingrandito oltremodo riesce di difficile interpretazione, comunque sovrapposto al sigillo per un confronto.
Se qualcuno avesse lo Spreti per una relazione sulla famiglia Pericoli.
Ho comunque il sospetto che si tratti di nobiltà raggiunta in tempi relativamente recenti (metà del 1800).
Se ciò corrispondesse al vero il sigillo sarebbe di epoca ottocentesca.


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Sepolcro di Vincenzo Rochi Pericoli

Grande lastra rettangolare decorata, in alto, da due putti al fianco di una conchiglia sormontata da una croce e, in basso, da due cornucopie che includono lo stemma della famiglia Pericoli. Sulla lastra, nella parte superiore, è raffigurato a bassorilievo entro un clipeo il mezzo busto di Vincenzo Rochi Pericoli e, nella parte inferiore, è incisa l'iscrizione; prima del testo compaiono il monogramma cristologico e, ai lati, le lettere alfa e omega.

Soggetto: busto ritratto d'uomo uomo a mezzo busto;
Estensione: 300 x 102
Materia e tecnica: marmo bianco/ scultura/ incisione
Data di creazione: 1861

Si noti lo stemma a testa di cavallo ripreso da stilemi di secoli addietro.

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Re: Riconoscimento stemma

Messaggioda lor.masche » sabato 1 settembre 2012, 22:19

Probabilmente la tomba di Vincenzo Rochi Pericoli si trova nella chiesa romana di Santa Maria di Via Lata su via del Corso.
Infatti quando i Pericoli comprarono dai D'Aste il palazzo ed altri beni(1856), acquisirono anche il patronato della cappella maggiore di detta chiesa, dove già si era fatto seppellire l'ultimo esponente dei D'Aste.

Fonte: "Giornale del foro - raccolta di regiudicate romane e straniere diretta da B. Belli", anno 1863. Pagg. 678-681

Questo volume è presente in formato digitale su googlebooks. Questo è il link:
http://books.google.it/books?pg=PA680&lpg=PA680&dq=famiglia+pericoli&sig=HrMZvo22AaKfqvsSrk8Wif_IL1Y&ei=BWhCUM_3La_74QSr_oHIDw&id=FWAQAAAAYAAJ&hl=it&ots=rwu3GBr6pQ#v=onepage&q=famiglia%20pericoli&f=false
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Re: Riconoscimento stemma

Messaggioda AlbertoLubelliPrasca » sabato 1 settembre 2012, 22:37

Illustrissimi,
segnalo, per chi non lo conoscesse, il sito
http://www.leonemarinato.it/
utile per l'identificazione delle armi italiane (soprattutto sugli argenti).
Il sito riporta tutte le armi illustrate sull'Enciclopedia Storico Nobiliare dello Spreti, limitandosi alle sole armi. Il motore aiuta all'identificazione, inserendo il nome delle pezze o figure di uno stemma. Si può anche fare la ricerca per famiglia.
Per quanto riguarda la famiglia Pericoli, otteniamo un'arma completamente diversa. Lo Spreti non è esente da errori, converrebbe comunque confrontare la versione cartacea.
Cordialmente.
Prasca.
JE L'ENDURE
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Re: Riconoscimento stemma

Messaggioda Ferdinando Mazzei » domenica 2 settembre 2012, 5:46

Ringrazio sentitamente tutti gli amici di questo sito nel quale muovo i primi passi e che trovo molto “efficace”.
Le informazioni giuntemi , oltre che rispondere a molte questioni, mi forniscono preziose tracce da seguire.
Approfitto della competenza e della disponibilità dei frequentatori del sito per porre un’altra questione.
Esiste un dipinto su tavola del Sodoma titolato “Matrimonio mistico di santa Caterina da Siena con santa Elisabetta d’Ungheria”, il quale presenta assonanze spinte con la tavola da me posseduta.
Le notizie su questo dipinto sono rare. Il catalogo della Fondazione Zeri lo attribuisce al Neroni (allievo e genero del Sodoma) mentre il testo “Sodoma” del Conte Radini Tedeschi lo attribuisce al Sodoma stesso. L’unica notizia certa è che il dipinto appartiene a una collezione privata presente a Legnano. Sarei molto interessato a poter risalire ai possessori del dipinto (famiglia o istituzione) per saperne di più.
Fiducioso, attendo risposte dagli amici de “I NOSTRI AVI”
ferdinando
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Re: Riconoscimento stemma

Messaggioda contegufo » domenica 2 settembre 2012, 7:40

Salve

"Esiste un dipinto su tavola del Sodoma titolato “Matrimonio mistico di santa Caterina da Siena con santa Elisabetta d’Ungheria”,


Se la tavola è stata notificata la Sovrintendenza ai Monumenti ne ha traccia, in sostanza conosce chi l'ha avuta e chi ce l'ha adesso ma anche è probabile che siano in grado, partendo dai risultati raggiunti, poter riferire ad un privato (interessato dato che è proprietario) informazioni utili per la tavola di cui il topic.
Controllare pure tutta la letteratura che si occupa del Sodoma, bottega ed allievi ed anche della pittura senese dell'epoca in questione.

Saluti
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Re: Riconoscimento stemma

Messaggioda Tilius » domenica 2 settembre 2012, 10:24

Ferdinando Mazzei ha scritto:Esiste un dipinto su tavola del Sodoma titolato “Matrimonio mistico di santa Caterina da Siena con santa Elisabetta d’Ungheria”, il quale presenta assonanze spinte con la tavola da me posseduta.
Le notizie su questo dipinto sono rare. Il catalogo della Fondazione Zeri lo attribuisce al Neroni (allievo e genero del Sodoma) mentre il testo “Sodoma” del Conte Radini Tedeschi lo attribuisce al Sodoma stesso. L’unica notizia certa è che il dipinto appartiene a una collezione privata presente a Legnano.

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Ehm... del Sodoma? No.
Zeri lo attribuiva (giustamente) a un seguace del Sodoma.
Sono altri gli studiosi (Torriti, Tosini, Briganti) che azzardavano una identificazione di questo seguace col Neroni.
Il dipinto era a Legnano nell'89 (data scheda dell'archivio Zeri).
Lo sarà tutt'ora?
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