COLOBRARO (o COLOMBRARO)
Colobraro passò alla famiglia
Caraffa, e nel 1617 Girolama Caraffa vendè "libere" la detta terra a Carlo Caraffa suo zio per ducati 40.000, e nello stesso anno vi ottenne esso Carlo il titolo di Principe. Nel 1619 a' 2 ottobre la rifiutò alla detta D. Girolama, col titolo di Principato, e col patto di pagare i ducati 40.000 a Dianora Cicinelli madre della medesima per ragione delle sue doti. Nel 1669 era tuttavia della casa Caraffa, in oggi però si possiede dalla famiglia Donnaperna, senza titolo di Principato". (lorenzo giustiniani-1797)
"...E’ menzionato nel Catalogo dei Baroni, ed anche per lo innanzi. Fu uno dei tanti feudi che nel Lagonegrese possedevano i Sanseverini Principi di Salerno, che ne ebbero financo il mero e misto imperio, come in tutto il resto del loro stato. Passava poi ai Poderico, ai Pignatelli, ai Comiti ed a Carafa, che ne ottennero il titolo di Principe a 12 Agosto 1617; ed allo scadere della feudalità, senza titolo, ai Donnaperna, ai quali però nel 1851 venne con Regio rescritto concesso quello di Marchese.
fonte:
http://www.basilicata.cc/lucania/colobraro/Marzio Gaetano
Carafa Principe di
Colobrano si sposa con Giulia
Caracciolo Principessa di Atena Marchesa di Brienza (*19.11.1798)
fonte:
http://www.geneall.net/I/per_page.php?id=1682681Il ramo dei
Carafa di Colubrano discese da una linea collaterale dei Carafa, duchi di Maddaloni, alla quale subentrò dopo la morte di Marzio Domenico, decimo e ultimo duca di Maddaloni. Il primo principe di Colubrano fu, nel 1617, Carlo
Carafa, patrizio napoletano, il quale sposò Zenobia
Caracciolo, figlia di Giovan Francesco Caracciolo di Carbonara. Il titolo di principe di Colubrano passò alla nipote di Carlo, Zenobia, la quale vi rinunciò nel 1635 a favore del figlio primogenito Fabio Carafa, che divenne quindi secondo principe di Colubrano. Fu nel 1807 che i beni e i titoli dei Carafa, duchi di Maddaloni passarono al ramo collaterale dei Carafa di Colubrano. Infatti, Francesco Saverio Carafa, ottavo principe di Colubrano e barone di Formicola riuscì "come legittimo rappresentante del ramo cadetto di Maddaloni, a ottenere l'assenso regio, entrando in possesso non solo dei beni feudali, ridotti ormai ai soli titoli, dopo la soppressione dei feudi operata da Giuseppe Bonaparte, ma anche dei beni allodiali appartenenti ai duchi di Maddaloni". Il Casato dei Carafa di Colubrano fu rappresentato da dieci membri della famiglia, i quali si tramandarono il titolo di principe. Il ramo dei Carafa, principi di Colubrano e duchi di Maddaloni si estinse con Marzio Gaetano Carafa, decimo e ultimo principe di Colubrano, duca di Maddaloni, duca di Alvito, marchese di Arienzo, Grande di Spagna di prima classe. Questi fu autore di messe sacre e sposò una Caracciolo, principessa di Atena (Lucana), dalla quale non ebbe figli. Marzio Gaetano Carafa nel 1848 fu ambasciatore di re Ferdinando II presso papa Pio IX a Roma. Delle sue tre sorelle, la prima si imparentò con i Proto, duchi di Albaneta, la seconda con i Guarino, duchi del Poggiardo e la terza con la famiglia Barraco. In queste tre famiglie confluirono i titoli che furono dei Carafa di Colubrano e di Maddaloni. Tra i membri della famiglia Carafa di Colubrano bisogna ricordare Michele Enrico Carafa, nato a Napoli il 17 novembre 1787 e morto a Parigi il 26 luglio 1872, figlio cadetto di Giovanni Carafa, principe di Colubrano, duca di Alvito, e di Teresa Lembo. Michele Enrico, destinato alla carriera militare, intraprese però gli studi musicali studiando sotto la guida di Francesco Ruggi nel Conservatorio di Santa Maria di Loreto a Napoli. Michele Enrico Carafa fu autore di drammi, melodrammi e operette, tra le quali l'opera semiseria in due atti del 1802 intitolata "Il Fantasma". Nel 1806, giunto a Parigi, divenne allievo del maestro Cherubini e compose l'opera in un solo atto "La Musicomania". Dovette interrompere gli studi musicali e riprendere la carriera militare, combattendo nell'esercito francese. Nel 1808 sposò a Napoli Antonietta d'Aubertan e riprese gli studi musicali. Dopo un'ulteriore breve parentesi militare al servizio di Gioacchino Murat, esordì come operista facendo rappresentare "Il Vascello d'Occidente", libretto di L.A. Tottola. Il Carafa riscosse grande successo nei teatri più importanti d'Italia, tra cui Napoli, Roma, Milano, Firenze, Venezia. A Parigi esordì con l'opera "Jeanne d'Arc à Orléans", libretto di Théaulon e A. Dartois. Michele Enrico Carafa rappresentò una delle figure più importanti nel mondo musicale parigini dei primi decenni dell'800, contribuendo anche alla diffusione della musica italiana all'estero. Grande amico di Rossini, collaborò con lui scrivendo alcune arie per l' "Adelaide in Borgogna" del 1817 e per il "Mosè in Egitto" del 1818.
fonte:
http://patrimonio.archiviodistatonapoli ... 0000000470qui una genealogia dei
Colobraro:
fonte:
http://books.google.it/books?id=CN07cbS ... ro&f=falseAscanio
Carafa (della Stadera) della linea di Sesto (+ 25-10-1600), Patrizio Napoletano. Sposa Fausta Cicinelli
A1. Giovanni Antonio Carafa, Patrizio Napoletano.
A2. Giovan Battista (+ 9-1607), Patrizio Napoletano, proprietario della terra di Sesto, poi Barone di
Colubrano.
= Eleonora, figlia di Scipione Cicinelli Conte di Colubrano e Patrizio Napoletano
B1. Ascanio (* 9-3-1592 + ?), Patrizio Napoletano.
B2. Donna Geronima (* 9-6-1593 + post 20-6-1635), 2° Principessa di Colubrano alla morte dello zio Carlo ma rinuncia alla successione in favore del figlio maggiore nel 1635.
= 21-11-1612 Fabio Carafa dei Duchi di Maddaloni, Patrizio Napoletano
B3. Scipione (* 3-6-1595 + infante), Patrizio Napoletano.
B4. Lucrezia (* 6-8-1596 + 18-12-1676), Marchesa di Pontelatrone.
= 22-10-1616 Vincenzo Capone
B5. Francesco Antonio (* 20-1-1599 + infante), Patrizio Napoletano.
B6. Zenobia (* 23-2-1601 + infante).
B7. Angela (* 11-6-1603 + 10-8-1651)
a) = Don Matteo II di Capua 2° Principe di Conca e 8° Conte di Palena
b) = 27-1-1633 Don Nicola Antonio Spinelli 3° Principe di Oliveto
B8. Giuseppe (* 26-6-1606 + 1615), Patrizio Napoletano.
A3. Carlo, Patrizio Napoletano, 1° Principe di Colubrano dal 12-10-1617.
= Zenobia
Caracciolo, figlia di Giovan Francesco Caracciolo di Carbonara (* 1-3-1565 + 26-3-1626)
A4. Eleonora (* 8-11-1566 + ?)
= 1-10-1589 Ottavio Caracciolo