Famiglia DI NAPOLI

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Famiglia DI NAPOLI

Messaggioda Messanensis » giovedì 13 novembre 2003, 15:03

Gentili colleghi,
mi interesserebbe conoscere la genealogia completa dei secc. XVI e XVII dell'illustre famiglia DI NAPOLI della città di Troina, derivata dalla Caracciolo e decorata del principato di Resuttano.
Dove è possibile trovarla? E' mai stata pubblicata in qualche libro o rivista?
Su Internet esiste un ottimo sito all'indirizzo http://www.sardimpex.com, contenente le genealogie complete di diverse famiglie italiane, ma purtroppo la Di Napoli non è presente.
Cordiali saluti,
Rosario
Ultima modifica di Messanensis il martedì 14 novembre 2006, 20:10, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 17 novembre 2003, 19:51

Egregio amico,
ho trovato soltanto qualche sporadico cenno al riguardo, uno dei quali (il 2° volume del Dizionario del Crollalanza, pag. 195) dò per scontato :wink: che sia già di sua conoscenza...

Franz von Lobstein, in Settecento calabrese..., Napoli 1977, vol. II, pag. 300, parlando della diocesi di Cassano allo Jonio riferisce che nell'agosto 1624 vi morì tal Don Pietro Antonio di Napoli, canonico e titolare della locale prebenda di San Salvatore. Avrà egli avuto collegamenti con la famiglia di cui sta cercando notizie? :shock:

Di sicuro, invece, ha scritto di essa l'annuario L'araldo, almanacco nobiliare del napoletano: nel volume del 1908 (edito l'anno precedente a Napoli), pag. 244, la si dice decorata nel 1628 del titolo di marchese. :( Un po' poco...

...soprattutto in raffronto con quanto riportò lo stesso Araldo diciassette anni prima (pag. 216): furono investiti nel 1627 del principato di Resuttano, nel 1639 di quello di Santo Stefano, e nel 1689 di quello di Monteleone, mentre nel 1682 (confermo: 1682, anziché 1628. Quale sarà l'anno esatto? :? ) ebbero il titolo di marchesi sul cognome.

Purtroppo, in nessuno dei testi sopra citati vi è uno straccio di genealogia per il periodo che la interessa... :cry:

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Messaggioda Messanensis » lunedì 17 novembre 2003, 21:19

Egregio Fra Eusanio,
la ringrazio per il solito cortese interessamento.
Il titolo di Marchese l'ottenne nel 1682 un ramo che ritornò nel Napoletano (S. Maria di Capua).
Vari autori parlano piuttosto diffusamente di questa famiglia, che possedette un gran numero di feudi (tra cui sei principati).
Quello che dà più notizie dal punto di vista genealogico sul periodo che mi interessa è il Mugnos, ma speravo vi fosse qualcosa di ancora più approfondito.
Ho sentito parlare di un "Corpus historiae genealogicae Siciliae", a cura di Francesco Paternò Castello, pubblicato nella Rivista araldica negli anni 1934-41. Ne sa niente? Può essere che lì ci sia qualcosa?
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Messaggioda omero » lunedì 17 novembre 2003, 21:27

Egregio Sig. Messanensis,

può provare a chiedere direttamente al Collegio Araldico, che ha reso disponibili per consultazione presso la sede stessa tutte le annate della Rivista Araldica. Per ulteriori informazioni, dato che Lei sa esattamente l'anno di pubblicazione della Rivista Araldica in questione, può scrivere a: info@collegio-araldico.it

Il sito è ovviamente: http://www.collegio-araldico.it/

Cordialmente
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 17 novembre 2003, 21:35

Condivido e sottoscrivo la precedente risposta dell'amico Pier Carlo, che ringrazio... non avrei saputo fare di meglio! :wink:

E purtroppo, caro Sig. Rosario, non so nulla di quel lavoro del Paternò-Castello: provi!

Ci faccia sapere.

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Re: Famiglia DI NAPOLI

Messaggioda ALEX03 » lunedì 6 agosto 2012, 11:59

Casualmente imbattendomi nella sua richiesta ho rinvenuto un nome di casata che mi è familiare e di cui le do alcuni cenni sperando siano di suo interesse.

I miei trisavoli Gaspare Virga e Gaetana La Barbera in Marineo (Pa) ebbero figli: Agostino (nato 1835), Francesco, Giuseppina ed un quarto il cui nome non mi è noto.
Giuseppina andò in moglie ad un Di Napoli, banchiere in Napoli, probabilmente dello stesso ceppo familiare di suo interesse.

Un cordiale saluto.

Alex
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Famiglia DI NAPOLI

Messaggioda Delehaye » lunedì 6 agosto 2012, 20:37

qualcosa c'è qui, la storia dei Di Napoli è intrecciata con quella dei Barresi (se interessa, ho estratto dalla stessa fonte anche la genealogia dei Barresi, posso postarla):
http://web.tiscalinet.it/alessandriaroc ... mmario.htm

dal link si può evincere questa genealogia (salvo errori od omissioni):

GENEALOGIA DI NAPOLI:
1. ?maschio? Di Napoli
1.1. Girolamo Di Napoli, sposa ?femmina?, senza prole
1.2. Filippo Di Napoli (+ Troina 1607), sposa ?femmina?, da cui:
1.2.1. Giuseppe I Di Napoli (+ 1642), 1° barone (1621) di Guardiola in Campobello di Mazzara e 1° barone (1621) di Resuttano, 5° barone (1639) di Pietra d'Amico in Alessandria, sposa (1597) la vedova (del genovese Vincenzo Spinola) Laura Settimo [figlia di ?maschio? Settimo e di ?femmina? genovese], da cui:
1.2.1.1. Girolamo Di Napoli (+ 1639), 2° barone (1625) di Guardiola in Campobello di Mazzara e 2° barone (1625) di Resuttano, sposa (1625) Elisabetta Barresi nobile dei baroni di Militello, 4° baronessa di Pietra d'Amico in Alessandria, da cui:
1.2.1.1.1. Giuseppe II Di Napoli, 3° barone (1639) di Guardiola in Campobello di Mazzara e 3° barone (1639) di Resuttano, 6° barone (1642) di Pietra d'Amico in Alessandria, celibe senza prole
1.2.1.1.2. Carlo Di Napoli, nobile dei baroni di Guardiola in Campobello di Mazzara, di Resuttano e di Pietra d'Amico in Alessandria, handicappato psicologico, celibe senza prole
1.2.1.1.3. Pietro Di Napoli, 4° barone di Guardiola in Campobello di Mazzara e 4° barone di Resuttano, 7° barone di Pietra d'Amico in Alessandria, sposa (1679) la figlia del principe di Carini
1.2.1.1.4. ?femmina? Di Napoli, nobile dei baroni di Guardiola in Campobello di Mazzara, di Resuttano e di Pietra d'Amico in Alessandria, sposa il conte di San Marco
1.2.1.2. Francesco Di Napoli, nobile dei baroni di Guardiola in Campobello di Mazzara, di Resuttano e di Pietra d'Amico in Alessandria
1.2.1.3. Carlo Di Napoli, nobile dei baroni di Guardiola in Campobello di Mazzara, di Resuttano e di Pietra d'Amico in Alessandria
1.2.1.4. Antonio Di Napoli, nobile dei baroni di Guardiola in Campobello di Mazzara, di Resuttano e di Pietra d'Amico in Alessandria
1.2.1.5. Maria Di Napoli, nobile dei baroni di Guardiola in Campobello di Mazzara, di Resuttano e di Pietra d'Amico in Alessandria, si sposa 3 volte
1.2.1.6. Antonia Di Napoli, nobile dei baroni di Guardiola in Campobello di Mazzara, di Resuttano e di Pietra d'Amico in Alessandria
1.2.2. Camilla Di Napoli, sposa Pietro Settimo [fratello di Laura Settimo]
1.3. ?maschio? Di Napoli (+ 1617), senza prole
2. Francesco Di Napoli

NOTE:
?maschio? o ?femmina? seguito dal Cognome = Nome sconosciuto della persona
?maschio? o ?femmina? senza Cognome = Nome e Cognome sconosciuti della persona

Immagine
Di Napoli
Arma: d’azzurro, al leone d’oro, sormontato dal motto VIRO COSTANTI di nero in fascia, con due stelle d’oro e un giglio dello stesso posti nel capo 2 e 1.
"Vanta a capostipite un Arrigo Caracciolo, cavaliere napoletano, passato in Sicilia sul finire del secolo XIII, che dalla sua patria diede il cognome ai suoi discendenti.
Possedette i principati di Bellacera, Bonfornello, Condrò, Monteleone, Resuttano, Santo Stefano di Mistretta; le Ducee di Bissana, Campobello, Cumia, Vatticani; i marchesati di S. Calogero, Leonvago, Melia, Napoli; le baronie di Alessandria, Baccarati, Fargione, Ficarra, Francavilla Oliveto, Longi, Santa Ninfa, Perrana, ecc. ecc. e passò molte volte all’ordine di Malta, trovando un Tommaso cavaliere nel 1475, un Giannantonio nel 1477, un Isidoro nel 1565, un Francesco nel 1571, un Lattanzio nel 1602 ed altri molti.
Un Antonino-Giacomo, con privilegio dato a 12 dicembre 1498 esecutoriato a 15 marzo 1499, venne nominato castellano di Troina; un Francesco, dottore in legge, fu giudice straticoziale di Messina nel 1539, giudice della Gran Corte nel 1554, 1556, deputato del Regno nel 1557, vicario generale in Sicilia e reggente del Supremo Consiglio d’Italia nel 1557; un Girolamo fu giudice del Concistoro, maestro razionale giurisperito del tribunale del Real Patrimonio nel 1585; un Giuseppe fu giudice pretoriano di Palermo nel 1602, del tribunale del Concistoro nel 1606, della Gran Corte nel 1613, deputato del Regno negli anni 1615 e 1618, con privilegio dato a 12 giugno esecutoriato a 9 ottobre 1620 fu nominato presidente del tribunale del Real Patrimonio, fu reggente nel Supremo Consiglio d’Italia in Spagna nel 1626 e, con privilegio dato a 13 aprile esecutoriato a 12 luglio 1638, ottenne il titolo di duca di Campobello; un Girolamo di Napoli e Settimo, cavaliere dell’ordine di Alcantara, con privilegio dato a 7 giugno esecutoriato a 10 settembre 1627, ottenne concessione del titolo di principe di Resuttano e fu primo barone di Pietra d’Amico e Rachilebi in sua famiglia come marito di Elisabetta Barrese; un Antonino, cavaliere dell’ordine di San Giacomo, con privilegio dato a 12 marzo esecutoriato a 11 agosto 1639, ottenne la concessione del titolo di principe di Santo Stefano di Mistretta e fu capitano di giustizia di Palermo nel 1659, governatore del Monte di Pietà della stessa città negli anni 1647, 1663, 1664; un Gaspare Di Napoli e Colonna Romano fu proconservatore in Troina nel 1658 e, per la moglie Flavia Lanza, primo barone di Longi in sua famiglia; un Pietro, dei principi di Resuttano, fu cavaliere dell’ordine di Calatrava, tenente generale della squadra delle galere di Sicilia e, con privilegio dato a 13 ottobre esecutoriato a 16 dicembre 1670, ottenne il titolo di duca di Bissana; un Silvestre Napoli e Lanza, barone di Longi, fu senatore di Palermo nel 1696; un Lattanzio fu capitano di giustizia di Troina nel 1701-2; un Federico, principe di Resuttano, duca di Campobello, ecc. fu capitano di giustizia di Palermo nel 1698-99; pretore della stessa città negli anni 1702, 1715, 1724, 1727, deputato del Regno negli anni 1702, 1714, 1723, 1732, con privilegio dato a 19 novembre 1709 esecutoriato a 28 febbraio 1710 ottenne per se e suoi, come principe di Resuttano, il trattamento di Grande di Spagna e con privilegio dato a 13 aprile esecutoriato a 11 ottobre 1729 ottenne di potere aggiungere alle armi di casa Napoli un leone col motto COSTANTI VIRO; un Nicolò Vincenzo fu senatore di Palermo negli anni 1715, 1724, 1727, 1741; un Pietro, principe di Monteleone e di Resuttano, fu capitano di giustizia di Palermo nel 1725, pretore della stessa città negli anni 1741, 1759, 1760, deputato del regno nel 1746, 1748, governatore del Monte di Pietà negli anni 1731, 1734, 1735, 1743 e con privilegio dato a 12 agosto 1758 esecutoriato a 14 gennaio 1759 ottenne la concessione di un titolo di principe un Vincenzo, con privilegio dato a 6 maggio esecutoriato a 14 dicembre 1733, ottenne il titolo di marchese; un Carlo fu giudice del tribunale del Concistoro nel 1737, della Gran Corte nel 1742, 1748 e acquistò la villa Cuba e fu autore del famoso scritto “Concordia tra i diritti demaniali e baronali” scritto in difesa del principe di Cassero e che gli procurò tante lodi e tanto biasimo; un Pietro fu giudice pretoriano di Palermo nel 1743 e primo marchese di San Calogero in sua famiglia; un Paolo, barone di Francavilla, fu senatore di Palermo nel 1744; un Antonino fu giudice pretoriano di Palermo nel 1750, giudice del tribunale del Concistoro nel 1759-60-61 e della Gran Corte nel 1766, 1774, uditore generale delle genti di guerra nel 1778, maestro razionale del tribunale del Real Patrimonio nel 1781; un Cristofaro, principe di Bonfornello, fu governatore del Monte di Pietà di Palermo nel 1759; un Domenico, principe di Monteleone, fu tenente colonnello di cavalleria e ambasciatore del Senato di Palermo, nel 1759, a Carlo III, in occasione dell’elevazione di detto re al trono di Spagna; un Giuseppe-Maria, barone di Francavilla, fu senatore di Palermo nel 1765-66; un Federico Di Napoli e Montaperto, principe di Resuttano, ecc. fu capitano di giustizia in Palermo negli anni 1767-68-69, gentiluomo di camera di re Ferdinando IV, pretore di Palermo negli anni 1775-76-77, ministro della Giunta Pretoria nel 1778 e, con privilegio dato a 26 dicembre 1770 esecutoriato a 22 gennaio 1771, venne riconosciuto Grande di Spagna; un Gioacchino fu giudice pretoriano di Palermo nel 1760, del tribunale del Concistoro negli anni 1773-74-75, della Gran Corte Criminale nel 1790, con real diploma del 25-26 ottobre 1809, venne nominato uditore generale delle genti di guerra e con real diploma del 27 luglio-3 ottobre 1810 maestro razionale giurisperito del tribunale del Real Patrimonio; un Giuseppe di Napoli e Di Napoli fu capitano di giustizia di Troina nel 1776-77; un Federico Di Napoli e Zati, principe di Bonfornello, fu senatore di Palermo negli anni 1790-91-92 e 1794-95-96; un Giovanni fu giudice pretoriano di Palermo nel 1792-93 e del tribunale della Gran Corte Civile nel 1808-9; un Ignazio Napoli e Denti, dei duchi di Cumia, a 3 dicembre 1796 ottenne attestato di nobiltà dal Senato di Palermo e a 6 novembre 1797 ottenne uguale attestato di nobiltà Domenico Napoli, cavaliere dell’ordine di Malta, il quale ultimo visse in Napoli, dove ebbe prole; un Giuseppe di Napoli e Naselli, figlio di Pietro, Principe di Resuttano, principe di Condrò, duca di Bissana, ecc. sede alla camera dei Pari nel 1848 e firmò la decadenza dei Borboni dal trono di Sicilia senza in seguito sottomettersi e fu padre di Maria Felice, riconosciuta, con rescritto del 14 novembre 1857, nel titolo di duca di Bissana. Con Decreti Ministeriali del 5 marzo 1897, 15 dicembre 1901, 3 marzo 1904 e 30 agosto 1905 il signor Federico Di Napoli e Galluzzi ottenne riconoscimento dei titoli di duca di Campobello, principe di Bonfornello, barone di Perrana, principe di Resuttana, signore di Bachilebri, signore di Campobello, signore di Alessandria, principe di Condrò, principe di Monteleone, signore di Condrò e signore di S. Ninfa."

fonte: http://www.regione.sicilia.it/benicultu ... napoli.jpg

altre notizie qui: http://books.google.it/books?id=xIvBi5Y ... 22&f=false
"Venne anche preso lo stendardo da battaglia (guðfani), che chiamavano "Corvo"."
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