Dame di San Vincenzo

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Dame di San Vincenzo

Messaggioda stefano55 » giovedì 26 luglio 2012, 22:29

Salve a tutti.
torno a scrivere su questo meraviglioso forum per chiedervi un’informazione. Recentemente ho appreso dell’esistenza delle Dame di San Vincenzo. Poiché le notizie che ho reperito su questo Istituto sono davvero scarne, potreste voi cortesemente darmi delucidazioni in merito? In particolare mi piacerebbe sapere chi sono tali Dame e di cosa si occupano.
Grazie in anticipo.
Stefano
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Re: Dame di San Vincenzo

Messaggioda Romegas » giovedì 26 luglio 2012, 23:04

Queste dame fanno parte della Società di San Vincenzo de Paoli che fu fondata in Francia da Federico Ozanam nel 1833, ammiratore di questo santo. Questa società si diffuse in seguito in altre nazioni, tra le quali l'Italia, formando le Conferenze di San Vincenzo de Paoli, il cui compito è l'aiuto morale e sociale per le persone indigenti e bisognose di aiuto anche economico. Oltre alle dame ci sono anche persone volontarie di sesso maschile che operano allo stesso modo delle dame; per esempio a Roma svolgevano la loro missione anche nelle varie borgate periferiche, luoghi molto spesso in mano al degrado più totale.
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Re: Dame di San Vincenzo

Messaggioda Luca Bracco » venerdì 27 luglio 2012, 0:21

Le conferenze di San Vincenzo sono una realtà molto importante dal punto di vista assistenziale e del volontariato.
Sono appunto distinte in maschili e femminili.

Precisiamo subito una cosa: il fatto che si chiamino Dame di San Vincenzo non vuol dire che abbiano insegne, croci, medaglie o titoli onorifici.
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Re: Dame di San Vincenzo

Messaggioda Tilius » venerdì 27 luglio 2012, 9:22

Luca Bracco ha scritto:Precisiamo subito una cosa: il fatto che si chiamino Dame di San Vincenzo non vuol dire che abbiano insegne, croci, medaglie o titoli onorifici.


Ottima precisazione. La si vorrebbe scontata, ma poi, ripensandoci, si arriva alla conclusione che é meglio farla.
Thanks.
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Re: Dame di San Vincenzo

Messaggioda Cristiano Ciani » venerdì 27 luglio 2012, 17:12

Circa una trentina di anni fa molte Conferenze parrocchiali della San Vincenzo si sciolsero per divenire Caritas.
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Re: Dame di San Vincenzo

Messaggioda Delehaye » venerdì 27 luglio 2012, 17:19

"Dame di San Vincenzo, 150 anni di carità
Compiono 150 anni i Gruppi di Volontariato Vincenziano attivi a Milano dal 19 novembre 1857, quando due nobildonne meneghine, Elisa Melzi d' Eril Sardi ed Elisa Lurani Cernuschi Del Carretto, diedero vita alla prima «Compagnia di San Vincenzo». L' esempio veniva dalla vicina Francia e dai gruppi ispirati all' opera di San Vincenzo de Paoli, attivo nella fondazione di associazioni caritative fin dall' inizio del ' 600. Attratte dall' idea di poter agire contro i disagi sociali e la miseria, le fattive signore milanesi aderirono numerose all' iniziativa benefica: erano nate così anche all' ombra della Madonnina le «Dame di San Vincenzo», con la missione di operare nei quartieri più bisognosi, a sostegno delle famiglie in difficoltà, dei malati, degli anziani. Tra le loro iniziative più conosciute la distribuzione quotidiana di cibo o indumenti, e le tradizionali «fiere» di autofinanziamento. Il racconto di questa coraggiosa avventura al femminile, che ha radici nel passato ma vive attivamente anche nel presente, è narrato in un volume pubblicato in occasione del centocinquantenario: «Donne milanesi 1857-2007. Storie di carità», edito da Bietti, a cura di Carla Ferrario, Grazia Buccellati e Benedetta Manetti. Un testo ricco di testimonianze, documenti e apparati iconografici, per ricostruire una tessera fondamentale nel vasto mosaico del volontariato milanese. Il volume è distribuito per ora in quattro librerie: corso di Porta Romana 51, corso di Porta Vittoria 10, via Meravigli 18 e piazza Cadorna 9. Informazioni al tel. 02.83.72.667. (Chiara Vanzetto)"

fonte: http://archiviostorico.corriere.it/2007 ... 3054.shtml

"I GVV a Milano
Il 19 novembre 1857 fu fondata a Milano la "Compagnia delle Dame della Carità di San Vincenzo de Paoli", con lo scopo di creare, con la collaborazione delle Figlie della Carità, un luogo vincenziano di accoglienza nel cuore stesso di un quartiere molto popoloso e povero. Fondò quindi, presso la parrocchia di San Simpliciano, la prima "Casa di Misericordia" dove, nel 1866, organizzò, a fianco dell’assistenza domiciliare, anche la distribuzione quotidiana di minestre. E lo stesso fece nelle altre "Misericordie" che via via vennero aperte in altri quartieri sempre più periferici, per offrire risposte efficaci ai bisogni emergenti.
Nel corso delle tumultuose vicende storiche - due guerre, i bombardamenti e la ricostruzione, il difficile dopoguerra, i profondi cambiamenti sociali, con l'aggravarsi delle povertà tradizionali e il sorgere di nuove povertà, la contestazione, gli anni di piombo, la presenza in città di immigrati, dai meridionali di ieri agli extracomunitari di oggi - le "dame" cercarono sempre di mantenere intatto lo spirito del progetto vincenziano di evangelizzazione, servizio e promozione dei poveri, e corrispondere allo stesso tempo ai cambiamenti culturali e sociali. Per questo esse si sforzarono, anno dopo anno, di aggiornarsi nella riflessione, nella formazione e nello stile d'intervento, sino a creare dei centri d'ascolto, dei servizi mirati e dei "Centri Vincenziani di Servizio Sociale". E, col mutare delle sensibilità, anche il lessico usato dovette aggiornarsi: le "dame" si chiamarono "volontarie", le "Misericordie" furono dette "Centri vincenziani", e l'associazione stessa prese il nome di "Gruppi di Volontariato Vincenziano" (GVV)."

fonte: http://www.gvv.milano.it/index.php?pag=chisiamo

a livello internazionale invece esiste la AIC Associazione Internazionale della Carità (fonti da leggere):
fonte: http://www.laici.va/content/laici/it/se ... arita.html
fonte: http://www.aic-international.org
Ultima modifica di Delehaye il venerdì 27 luglio 2012, 17:35, modificato 6 volte in totale.
"Venne anche preso lo stendardo da battaglia (guðfani), che chiamavano "Corvo"."
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Re: Dame di San Vincenzo

Messaggioda Delehaye » venerdì 27 luglio 2012, 17:21

Non le "Dame di San Vincenzo" ma le "Figlie della Carità di San Vincenzo de' Paoli":

Luca Bracco ha scritto:Precisiamo subito una cosa: il fatto che si chiamino Dame di San Vincenzo non vuol dire che abbiano insegne....

hanno una propria "insegna":
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Luca Bracco ha scritto:Precisiamo subito una cosa: il fatto che si chiamino Dame di San Vincenzo non vuol dire che abbiano..., croci, medaglie....

portano un crocifisso accollato ad un cuore fiammeggiante (come la loro insegna) e hanno anche una loro medaglia ufficiale:
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Luca Bracco ha scritto:Precisiamo subito una cosa: il fatto che si chiamino Dame di San Vincenzo non vuol dire che abbiano... o titoli onorifici.

premettono al loro nome la sigla "F.d.C." (che è l'acronimo di "Figlie della Carità"), cosa "onorevole" e testimoniale.

Ovviamente sono cose serie e da NON confondersi con altre cose serie come le cose che diceva Luca Bracco!
Si utilizzano parole uguali o simili... ma con significati e significanti diversi.

;)

ribadendo quello che Tilius aveva già detto:
Tilius ha scritto:Ottima precisazione. La si vorrebbe scontata, ma poi, ripensandoci, si arriva alla conclusione che é meglio farla.
Thanks. [thumb_yello.gif]


Il 1° Gennaio 2012 la Compagnia conta di 17.743 Suore, che vivono in 2.114 comunità, divise in 40 Province (5 in Italia: Napoli, Roma, Sardegna, Siena, Torino), in specifico le cosiddette "dame di San Vincenzo" sono una Società Femminile di Vita Apostolica di Diritto Pontificio con il nome ufficiale di "Figlie della Carità di San Vincenzo de' Paoli" (sito web ufficiale: http://filles-de-la-charite.org/it/home) , con approvazione della Congregazione per i Religiosi, che approvò ed aggiornò nel 1954 e nel 1980
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Re: Dame di San Vincenzo

Messaggioda nicolad72 » venerdì 27 luglio 2012, 18:25

Figlie della Carità di San Vincenzo de' Paoli sono una società di vita apostolica di diritto pontificio (una volta le avremmo chiamate congregazione religiosa e quindi i suoi componenti emettono i tre voti di castità povertà ed obbedienza. Le c.d. Dame di San Vincenzo o Dame della Carità sono le donne che aderiscono alle conferenze femminili di San Vincenzo dette anche Vincenziane e voti non ne emettono, sono laiche (nel senso di non religiose), mentre le prime sono suore a tutti gli effetti, in passato note per il "piccolo" e particolare velo che in italia aveva loro fatto dare il nomignolo di cappellazze o cappellasse

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non confondiamo le due cose per favore... un conto son le suore un altro le dame.
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Re: Dame di San Vincenzo

Messaggioda Romegas » venerdì 27 luglio 2012, 19:15

Esatto, basta vedere quello da me riportato nel mio intervento precedente.
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Re: Dame di San Vincenzo

Messaggioda cassinelli » venerdì 27 luglio 2012, 19:19

...comunque, a mio parere, la collocazione dell'argomento in una "stanza" dedicata agli Ordini Cavallereschi potrebbe ingenerare confusione.
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Re: Dame di San Vincenzo

Messaggioda nicolad72 » venerdì 27 luglio 2012, 19:30

... il titolo di Dama inganna... nulla ha a che vedere con gli ordini cavallereschi o i sistemi premiali... si tratta di pia associazione di carità...
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Re: Dame di San Vincenzo

Messaggioda cassinelli » venerdì 27 luglio 2012, 19:33

Per questo mi permetto di consigliare di spostare l'argomento in altra stanza...
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Re: Dame di San Vincenzo

Messaggioda Cristiano Ciani » venerdì 27 luglio 2012, 21:19

in Toscana dette Suore Cappellone
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Re: Dame di San Vincenzo

Messaggioda stefano55 » sabato 28 luglio 2012, 12:02

Grazie a tutti! Siete stati gentilissimi!
Stefano.
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Re: Dame di San Vincenzo

Messaggioda contegufo » sabato 28 luglio 2012, 17:28

Cristiano Ciani ha scritto:in Toscana dette Suore Cappellone


Confermo quanto riferito dal collega ed aggiungo che in tempi passati ci fu una rivisitazione del "copricapo" a larghe falde, se mi si consente l'espressione, in uno assai meno ampio.

Quando fui ricoverato al tempo (anni '80) del servizio militare nell'Ospedale di Alessandra ricordo come l'assistenza infermieristica fosse delegate a codeste suore che forse erano legate a doppio filo con l'esercito nel senso che credo di averle viste anche in altri ospedali militari.

Passai il Natale nelle camerate e ricordo ancora con piacere i tortellini tricolori che le suore ci offrirono.

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Ospedale Militare di Alessandria (foto d'epoca)

http://www.youtube.com/watch?v=y8M0hieSzAg

Che tristezza, mi vien da piangere!


Saluti
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