Verri

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Re: Verri

Messaggioda Delehaye » mercoledì 25 luglio 2012, 13:26

una domanda da profano... ma... la croce dell'Ordine di Santo Stefano che si vede dietro lo scudo negli stemmi sia nello Stemmario Trivulziano, sia nell'affresco milanese (ma per Gabriele Verri, possono essere portate ANCHE se i suddetti NON erano Cavalieri dell'Ordine?
cerco di spiegarmi meglio.
ho trovato che Alessandro Verri tra il 1574 e il 1584 fu creato Cavaliere di Santo Stefano. quindi, lui era titolato a sovrapporre lo scudo alla croce patente vermiglia.
tale privilegio poteva essere "tramandato" ai discendenti? o allo stemma "familiare"?
Gabriele Verri era per caso anche lui Cavaliere dell'Ordine di Santo Stefano? se sì il suo stemma correttamente porta la croce patente vermiglia, ma se non lo fosse stato?
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Re: Verri

Messaggioda contegufo » mercoledì 25 luglio 2012, 13:59

Delehaye ha scritto:.....
tale privilegio poteva essere "tramandato" ai discendenti? o allo stemma "familiare"?
.....


No, lo stemma con accollate le onorificenze è strettamente personale e non estensibile a nessun altro compresa la stessa famiglia.

Riporto da " L'Ordine di Santo Stefano nella sua organizzazione interna" Cld Libri, Pontedera (PI) 2012.

Verri Alessandro, Milano, Giustizia, 16 Aprile 1565
Verri Gabbriello, Milano, Giustizia, 21 Dicembre 1724
Verri Don Alessandro del Cav. Conte Gabbriello, Milano, Giustizia, 30 Marzo 1775

Saluti
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Re: Verri

Messaggioda Delehaye » mercoledì 25 luglio 2012, 14:26

capeau! GRAZIE!
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Re: Verri

Messaggioda RFVS » mercoledì 25 luglio 2012, 17:27

Maria Cristina ha fatto una considerazione storico-agricolo-zoologica favolosa!

merci, madame! :-)
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Re: Verri

Messaggioda mcs » mercoledì 25 luglio 2012, 22:28

Il n'y a pas de quoi, monsieur Richard ;) !
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Re: Verri

Messaggioda Sorante » giovedì 26 luglio 2012, 10:41

Spero che la cosa non mi sia sfuggita e non risulti quindi già detta tra la considerevole quantità di righe lette. Ma considerate le giuste osservazioni di MCS, e vista la sua splendida foto della cinta senese che mi riporta a ormai antichi soggiorni nella mia terra del cuore (digressione personale, vogliate scusare :) ), è possibile valutare come azione del tutto superflua il blasonare l'attributo "cinghiato", che infatti non sempre appare? O meglio, mi pare che "la cinghia" d'argento sia corruzione (magari subentrata proprio quando il "rosa" ha iniziato a divenire predominante, come spiegato sempre da MCS) della caratteristica del tutto naturale della pelliccia del simpatico animale, che quindi sarebbe da blasonare per l'appunto "al naturale" e basta. Grazie per l'attenzione.
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Re: Verri

Messaggioda Antonio Pompili » giovedì 26 luglio 2012, 14:21

Io porrei la questione sotto un duplice punto di vista.
Se la cinghia in questione nasce come attributo aggiunto alla figura animale va necessariamente blasonata.
Ma anche ammettendo l'ipotesi che possa trattarsi del frutto di stilizzazione araldica, chiaramente constatabile dal punto di vista grafico (visti i contorni netti e la forma regolare della striscia), la cinghia va comunque blasonata.
E' sempre stato proprio dell'arte araldica stilizzare le figure da essa adottate.
E come tali le dobbiamo osservare, accogliere e descrivere.
Pur con interessanti ipotesi circa le origini di una data rappresentazione grafica, che potranno comunque trovare posto come nota di approfondimento alla formulazione di un esatto blasone.
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Re: Verri

Messaggioda Delehaye » giovedì 26 luglio 2012, 15:46

. ha scritto:insubro, Tilius, Delehaye hanno scritto:
di rosso, alla fascia d'argento, carica di un verro passante di nero, difeso e cinghiato d'argento.
di rosso, alla fascia d'argento caricata di un verro passante al naturale cinghiato del secondo; al capo d'oro all'aquila bicipite, coronata d'oro
di rosso, alla fascia d'argento, caricata di un porco passante al naturale, cinghiato del secondo; col capo d'oro, all'aquila bicipite di nero, ciascuna testa coronata d'oro
di rosso alla fascia d'argento, caricata di un verro passante al naturale, gualdrappato del primo, col capo dell'Impero
di rosso alla fascia d'argento caricata di un verro passante al naturale


Antonio Pompili ha scritto:Pur con interessanti ipotesi circa le origini di una data rappresentazione grafica, che potranno comunque trovare posto come nota di approfondimento alla formulazione di un esatto blasone.


ci proviamo? [bangin.gif] (chiedo PREVENTIVAMENTE venia delle "porcate" che scriverò!)

di rosso, alla fascia d'argento caricata di un verro passante al naturale (di nero) alla cinghia (cinghiato) di Siena (di bianco); col capo d'oro, all'aquila bicipite di nero, ciascuna testa coronata d'oro (capo dell'Impero)
Ultima modifica di Delehaye il giovedì 26 luglio 2012, 18:13, modificato 3 volte in totale.
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Re: Verri

Messaggioda Antonio Pompili » giovedì 26 luglio 2012, 17:38

Nel blasone quel "di Siena" non credo possa significare molto...
L'espressione "alla cinghia" è fuorviante. Meglio non sostiruirla al più limpido "cinghiato".
Insomma... non mi allontanerei molto dal seminato.
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Re: Verri

Messaggioda Delehaye » giovedì 26 luglio 2012, 18:11

ma il "di bianco"? c'andrebbe? visto che è "bianco" e non "argento"?
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Re: Verri

Messaggioda Antonio Pompili » giovedì 26 luglio 2012, 18:53

Che si possa parlare effettivamente di "bianco" è tutto da vedere...
Sì, il bianco come tale in araldica, anche se raramente, può esserci. Ma deve essere chiaramente documentato perchè si possa escludere l'argento che spesso, convenzionalmente, nelle rappresentazioni cromatiche e non solo in quelle al tratteggio, viene reso proprio con il bianco. Come esattamente nello stemma (almeno quello da cui si è partiti in questa discussione) si può ben valutare, semplicemente guardando la pezza sulla quale l'animale campeggia.
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Re: Verri

Messaggioda Delehaye » giovedì 26 luglio 2012, 19:05

ipotesi: se il verro rappresentato è verosimilmente un verro di razza "senese", che, quindi, avrebbe quel "cinto" di pelo bianco, rappresentarlo come "argento" non snaturerebbe la figura? essendo quel bianco all'interno del "naturale" colore del verro stesso? e dato che è una "particolarità" cromatica, non andrebbe specificata senza "stravolgimenti"?
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Re: Verri

Messaggioda Antonio Pompili » giovedì 26 luglio 2012, 21:07

Mi chiedo perchè dovrebbe essere proprio senese, visto che lo stemma è di famiglia localizzata in area lombarda...
Ma nella (a dir poco) remotissima ipotesi che chi ha ideato in origine quello stemma pensasse a un maiale senese (magari dopo una gita in Toscana nella quale aveva gustato un po' dei famosi salumi di cinta senese... Immagine )... l'araldica è araldica!
Parte spesso - non sempre - da figure reali, ma frequentemente ne cambia decisamente i naturali connotati, o accentuandoli o modificandoli, anche sostanzialmente. E anche quanto alle soluzioni cromatiche non si può pretendere che esse tendano sempre a una perfetta riproduzione di quanto è osservabile nella realtà. Anzi, il più delle volte si assiste a un uso di smalti che va decisamente contro l'esistente in natura! Vogliamo parlare delle miriadi di leoni d'oro osservabili ovunque, sul globo terracqueo, l'araldica abbia trovato un suo spazio?
Ma rimaniamo a un caso più vicino al nostro. Ho citato recentemente in altro argomento e in altra sezione lo stemma della famiglia francese De Miserac. Su di esso campeggiano tre merli. Ora, nella natura, i merli sono neri con il contorno degli occhi e il becco gialli. Deve stupire che il blasone della suddetta famiglia presenti tre merli di nero, rostrati e illuminati d'oro?
Così non credo che il nostro suino possa sentirsi minimamente offeso dal sapersi definito come cinghiato d'argento. [confused.gif]
Questo - ripeto - senza nulla togliere a ogni possibile ipotesi circa l'origine della cintura o cinghia (peraltro non sempre riscontrabile!) nella rappresentazione araldica dei verri.
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Re: Verri

Messaggioda Delehaye » giovedì 26 luglio 2012, 21:39

le tue parole NON fanno una grinza! [notworthy.gif] [thumb_yello.gif]

comunque la razza "senese" aveva un areale molto più esteso rispetto alla piccola "riserva" senese in cui fu relegato ;-)
come la razza suina "nera casertana" prima aveva un'estensione in quasi 3 regioni meridionali ed adesso è relegato in soli pochissimi comuni dell'alto "casertano"...
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Re: Verri

Messaggioda insubro » giovedì 26 luglio 2012, 22:31

Buonasera,
innanzi tutto vorrei ringraziarVi per le risposte molto chiare,poi volevo aggiungere che effettivamente,per quanto ami anch'io la terra Senese e i suoi prodotti,nel medioevo erano presenti in tutta l'area diciamo lombarda maiali ben diversi da quelli attuali, piccoli, magri, snelli, abituati alla vita dei boschi e incrociati con i cugini selvatici; cinghiali. Dai documenti iconografici emergono numerosissime razze dai mantelli rossi, neri, bianchi, maculati o CINTATI.
Grazie ancora [jump.gif]
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