Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini

Delehaye ha scritto:.....
tale privilegio poteva essere "tramandato" ai discendenti? o allo stemma "familiare"?
.....

QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
. ha scritto:insubro, Tilius, Delehaye hanno scritto:
di rosso, alla fascia d'argento, carica di un verro passante di nero, difeso e cinghiato d'argento.
di rosso, alla fascia d'argento caricata di un verro passante al naturale cinghiato del secondo; al capo d'oro all'aquila bicipite, coronata d'oro
di rosso, alla fascia d'argento, caricata di un porco passante al naturale, cinghiato del secondo; col capo d'oro, all'aquila bicipite di nero, ciascuna testa coronata d'oro
di rosso alla fascia d'argento, caricata di un verro passante al naturale, gualdrappato del primo, col capo dell'Impero
di rosso alla fascia d'argento caricata di un verro passante al naturale
Antonio Pompili ha scritto:Pur con interessanti ipotesi circa le origini di una data rappresentazione grafica, che potranno comunque trovare posto come nota di approfondimento alla formulazione di un esatto blasone.
(chiedo PREVENTIVAMENTE venia delle "porcate" che scriverò!)
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
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)... l'araldica è araldica!
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 

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