da cgiuseppe » lunedì 12 settembre 2011, 7:58
Salve,
tra i miei avi, onnovero i Sava.
Sono in possesso di un volumetto, redatto verso la fine del XIX secolo, sulla storia della Famiglia Sava, di cui allego una piccola parte, da cui si ricava che la famiglia Sava discende dalla Regina di Saba o, quantomeno, dal Re sabino Tito Tatio
Nicolò Toppi al fog. 135 del I vol. dell’opera Origine de’ Tribunali di Napoli, scrive:
“Savo verso l’anno del mondo 2900 venne dall’Asia in Italia, e diede nome al popolo Sabino. Similmente Titea Saba, col nepote Sabatio seu Sabo o Savo verso l’anno 3000 venerat monti bus Caspis et Casperolam edificavit, vico prope Ameternum. Oggi Aquila negli Abruzzi.
Soggiunge:
Halicarnas, Porti Catonis testimonio (lib 2, par. 13) et ex Agro Reatino colonos emittens alios condedisse in quibus habitabant sine muris, inter quos fuit cures a qua deinde quirites dicti sunt. – T. Tatio, et Numa Pompili postea natis tantumque hos populos invaluisse usque ad mare Hadriaticum se extendentes regiones illos occuparent quod confirmat Halicarnas (lib. 1).
Sicchè T. Tatio accorciativi Tito Sabatio seu Sabo e Numa Pompilio erano della stessa discendenza Sabea d’Abissinia.
Appartennero alla stessa Eraclide Sabo e il figlio Claudio ch’era dell’Ordine Senatorio, quando scoppiarono in Roma le lotte, che rovinarono i Tarquini, e sorger fecero la libertà latina. (Tito Livio, vol. 1, fog. 127).
Esso Claudio elevò alla benemerente Consorte iscrizione lapidaria esistente nel Museo del Vaticano fra quelle de’ mariti e mogli, ed è come siegue:
DIE MANIBUS
CLAUDIUS ERACLIDIS SABIS
CONIUGE SUE BENEMERENTI
FECIT
………….Omissis………
Alla medesima Casa appartiene S. Giuliano cognomi nato Saba o Sava, il quale nel 363 di N.S. lasciò la solitudine per trasferirsi in Antiochia a difendere la cattolica fede contro gli Ariani. Oprò miracoli, morì nel 370, e fu annoverato tra’santi.
…………….Omissis…………
Negli Annuari della Nobiltà italiana degli anni 1879 e 1880 è scritto:
La famiglia Sava è di origine romana, trapiantata verso la metà del IV secolo nella costiera amalfitana. Primeggiò tra le prime. Ebbe grande autorità, case e possessioni in Amalfi, Scala, Ravello ed Atrani.
Verso l’anno 450 un Caio Sava, era Console in Ravenna, come dalla lapide N. 3, fogio DIV del Muratori.
………Omissis…….
Un Marino fu prima Prefetto d’Amalfi, indi dagli Amalfitani e dagli Atresi fu eletto Doge di quella repubblica. Comincia con lui una serie di Dogi e Duchi Amalfitani sortiti da questa famiglia dal 974 al 1157, la quale diede anche a Sorrento parecchi Duchi ed a Capua due Principi……………………
Un Gerardo Sava figlio di Sergio III, Duca d’Amalfi, ottenne dal Califfo d’Egitto verso il 1069 ampio terreno in Gerusalemme, ove ………..fondò l’Ospedale di S. Giov. Battista, di cui fu primo Rettore lo stesso Gerardo, che nel memorabile giorno delle presa di Gerusalemme, in abito talare, ed armato di lancia e di scudo alla testa de’ Cavalieri dello Spedale facilitò a’difensori di Cristo penetrare nella città santa.
(Beato Gerardo Fondatore dell'Ordine di Malta 13 ottobreca. 1040 – Gerusalemme, 3 settembre 1120
Per alcuni storici Gerardo e' originario di Scala, piccolo borgo nobiliare in collina sulla costiera amalfitana, all'epoca ricadente nel Per alcuni storici Gerardo e' originario di Scala, piccolo borgo nobiliare in collina sulla costiera amalfitana, all'epoca ricadente nel territorio della Repubblica marinara di Amalfi. Nel monastero benedettino di Santa Maria Latina in Gerusalemme egli aveva l'incarico di dirigere la foresteria, detta anche hospitale, in cui venivano accolti i numerosi pellegrini in visita ai luoghi santi. Per meglio gestire e organizzare la loro accoglienza, il Beato Gerardo fondò nel 1113 con l'approvazione di Papa Pasquale II la Confraternita di San Giovanni, che nel corso dei secoli divenne Ordine dell'Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme. La sua eredità è oggi raccolta dal Sovrano Militare Ordine di Malta che lo venera quale "beato" e fondatore territorio della Repubblica marinara di Amalfi. Nel monastero benedettino di Santa Maria Latina in Gerusalemme egli aveva l'incarico di dirigere la foresteria, detta cui venivano accolti i numerosi pellegrini in visita ai luoghi santi. Per meglio gestire e organizzare la loro accoglienza, il Beato Gerardo fondò nel 1113 con l'approvazione di Papa Pasquale II la Confraternita di San Giovanni, che nel corso dei secoli divenne Ordine dell'Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme. La sua eredità è oggi raccolta dal Sovrano Militare Ordine di Malta che lo venera quale "beato" e fondatore.)
Un Manfredi della Casa Sava de’ Duchi d’Amalfi, ed un Guglielmo Savano de’ Duchi di Sorrento, entrambi nepoti del detto Fra’ Gerardo, furono tra’ primi crociati, che piantarono il vessillo della Croce sulle torri di Gerusalemme (Tasso, con discorso ed annotazioni del Foscolo – Rondinella, Napoli 1854 – Camera, Memorie diplomatiche amalfitane).