Mannaggia, avevo già finito di scrivere e mi si impalla il computer...
Allora, vediamo un po' di fare il punto in ordine sparso, coi riferimenti vado a memoria:
- non avrei mai pensato di suscitare tutto questo interesse da parte vostra, specie dal momento che si tratta di una famiglia con così poco lustro, grazie tante;
- sulla mobilità di 400 anni fa non ho poi tanti dubbi, ma la mia famiglia è stanziale dalla seconda metà del '600, e non vedo poi tanti motivi per spostarsi (unico cambio di villaggio certificato: da Siamanna a Zerfaliu nel 1826 causa matrimonio)... siamo passati da due "mestre" a un "massaio" a mio nonno contadino: far nascere i figli in altri villaggi mi sembra normale per un donnikellu o un mercante, ma per chi lavora la terra? boh...;
- il ramo di Siamanna si è estinto, mi pare nel 1830, a causa della morte di Caterina, cugina germana del mio avo di 5° grado;
- la ricerca del testamento nell'AdS procede, ma per ora niente da fare: nulla dal 1799 al 1801;
- mi resta sempre un boccone da digerire, e cioè i battesimi mancanti: la ricerca di eventuali Carrau nei paesi d'origine delle spose è stata curata per me dall'archivista della curia, ma non mi ha restituito alcun battesimo, solo due matrimoni; quindi, o ci riprovo io, o batto a tappeto tutta la diocesi;
- tornando alla grafia del cognome... il curato di Siamanna, nel 1645, si chiamava Garau, ma circa vent'anni dopo di lui compaiono dei parrocchiani Carrau: a me sembra voler dire che la diffusissima variante Garau fosse già ben radicata nella prima metà del XVII sec., ma per un qualche motivo non venne applicata alla mia famiglia; qualcuno sa se i Garau nobili hanno notizie sulle loro origini e sulla variazione della grafia nel '600 come dice il sig. Leone? io ho trovato in rete che a Cagliari i Guerau sono attestati dal 1327 (per diventare Garau alla fine del '500)
- lungi da me il tentativo di negare la mia radicata sardità, o anche solo accarezzare l'idea di voler essere "nobile" (inorridisco al solo pensiero... e dopo questa frase verrò probabilmente bannata dal forum
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)... mi spiace che il sig. Leone non abbia colto le evidenti fantasie di una ragazza romantica, ma lo ringrazio per il suo prezioso contrappunto, poiché mi ha fatto approfondire l'aspetto della pre-esistenza del cognome Carau alla conquista aragonese, aprendomi un mondo: abbandonando i condaghi, che vedono solo il vecchio Mariane ai margini del Guilcer, ho preso in mano il Tola e ho scoperto un buon numero di Carau (
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non lo sapevo) giurati alla pace di Eleonora del 1388, uno dei quali procuratore della città di Oristano e quindi, immagino, già allora parecchio in vista... in più, nel 1256 fa da testimone alla designazione di Guglielmo Zepola quale erede di Agnese erede del giudicato di Cagliari, un certo "de Carao di Santa Igia"...
- comunque, non vedo perché escludere a priori l'origine occitano-catalana, o basca, o perché no, un'origine comune... io sono aperta a tutte le possibilità, tant'è che sto pensando di far fare a babbo il test del DNA
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magari scopriamo che gli Iberi erano sardi
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A proposito, lo sapete che in occitano
gutta di calidi si dice
de gutta caja? Io lo trovo interessantissimo... anche se un po' OT!
- destavara: Carruale è meraviglioso, molto più strano del mio!
Per concludere: la pochezza delle fonti non mi spaventa, io sono già strafelice di aver messo in fila (quasi perfetta) 9 generazioni. Mi arrenderò quando non ci sarà più nulla da fare.