Analizzare uno stemma

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Re: analizzare uno stemma

Messaggioda ASINAVOLANTE » mercoledì 20 giugno 2012, 23:08

Quindi facendo il toto- nome i papabili sono: Francesco, Giovanni l'attaccabrighe, Fabrizio o Nicolò Placido!!! Urge una ricerca su questi quattro personaggi che come volevasi dimostrare tanto per mettermi i bastoni tra le ruote sembrano fatti con lo stampino, hanno la stessa faccia!!!! [nonono.gif]
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Re: analizzare uno stemma

Messaggioda C.Quaratesi » mercoledì 20 giugno 2012, 23:24

Qualche notizia in più qui. Sui discendenti.
http://www.treccani.it/enciclopedia/giu ... rafico%29/
'Notte
Caterina
p.s. Pare che i Branciforte avessero una particolare predilezione per le Assunzioni della Vergine!: http://www.comune.ragusa.gov.it/notizie ... =12&y=2011
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Re: analizzare uno stemma

Messaggioda Delehaye » giovedì 21 giugno 2012, 1:23

consolati, che ne verrà una bella tesi degna di pubblicazione, piena di INEDITI! e, quindi, tu, OVVIAMENTE, nei ringraziamenti dovrai citare il Forum ed i singoli forumisti che t'hanno aiutato [glasses3.gif]
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Re: analizzare uno stemma

Messaggioda Tilius » giovedì 21 giugno 2012, 9:13

ASINAVOLANTE ha scritto:Però è strano che gli abbiano commissionato un'opera che è andata in una chiesa così lontana dal loro feudo. [hmm.gif]

Esattamente. [thumb_yello.gif]
Oltretutto considerando che l'intero castello si regge sulla fragilissima (inconsistente?) base dell' identificazione di uno stemma in una foto la quale é al di sotto di ogni commentabile livello di leggibilità...
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Re: analizzare uno stemma

Messaggioda Delehaye » giovedì 21 giugno 2012, 9:35

non credo che l'identificazione sia così aleatoria a dire il vero... sono stato critico all'inizio sui Branciforte ed ho cercato in zona altri stemmi similari... ma alla fine nella pur pessima foto c'è un particolare INEQUIVOCAABILE le 2 zampe incrociate a sinistra in basso... particolare che identifica in maniera netta e precisa quello stemma!

quindi sul fatto che sia un BRANCIFORTE (almeno lo stemma e quindi la famiglia) è ragionevolmente assodato (certo una foto MIGLIORE fugherebbe ogni altro dubbio...), resta il fatto da vedere di quali 5 rami siciliani della Famiglia Branciforte è, e chi è il personaggio committente/rappresentato.

in Sicilia i Branciforte avevano i seguenti titoli:
- Principe di Butera
- Principe di Leonforte
- Principe di Licordia
- Principe di Villanova
- Principe di Niscemi
- Duca di San Giovanni
- Marchese di Militello
- Marchese di Barrafranca
- Conte di Cammarata
- Conte di Mazzarino
- Conte di Raccuja
- Barone di Fiume di Nisi
- Barone dell'Occhiolà
fonte: http://books.google.it/books?id=yNVDAAA ... 22&f=false
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Re: analizzare uno stemma

Messaggioda Delehaye » giovedì 21 giugno 2012, 11:27

un'altra pista è quella di capire perchè proprio nel 1610 un Branciforte fa un voto e commissiona un quadro, con QUEL soggetto... e perchè poi lo dona a QUELLA chiesa...

fonte: (a pagg 90/91) http://archive.org/stream/archiviostori ... earch/1610

una Caterina Branciforte (* >1606 + 13 novembre 1610) muore a poco meno di 4 anni nel 1610, ella è secondogenita del principe Francesco Branciforte (* Militello 17.03.1575 + Messina 23.02.1622) e la principessa Giovanna d'Austria (* Napoli 11.09.1573 + Militello 07.02.1630).
sempre nel 1610, il 10 dicembre, nasce la loro terzogenita: Flavia ad Ambelia vicino Militello di Val Catania...

è possibile che l'iconografia dell'Assunzione, la salita al Padre e la nascita/rinascita, possano essere l'allegoria di quel non facile 1610 per la famiglia di Francesco e Caterina?

solo una bizzarra ipotesi...
Ultima modifica di Delehaye il giovedì 21 giugno 2012, 12:24, modificato 2 volte in totale.
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Re: analizzare uno stemma

Messaggioda ASINAVOLANTE » giovedì 21 giugno 2012, 11:47

Buongiorno miei cari compagni di avventura!!! Riguardo alla chiesa di San Giorgio: "Nel 1660 lo storico Rocco Pirri fornisce informazioni sulla chiesa citandola come la più antica e la più celebre della Contea di Modica. Contava, all’epoca, 13.000 anime e aveva settanta sacerdoti tra canonici e cappellani.
Il Pirri ricorda che non era “seconda” ad altre chiese siciliane per dipinti e simulacri, si trovavano al suo interno “superbissimas iconas”, una grande arca d’argento e un bellissimo tabernacolo. Il Pirri ricorda anche il contributo economico determinante dei Conti di Modica per la ricostruzione dell’edificio.
Molto poco ci resta di quel momento storico compreso tra la ricostruzione del 1643 e il terremoto del 1693. Solo alcune opere si datano tra il XVI e il XVII secolo: oltre al polittico di Bernardino Niger (1573), alla tela dell’Assunta del pittore toscano Filippo Paladini datata 1610 e a un’opera del Cicalesius, vanno menzionate La Madonna della Neve, una scultura rinascimentale in marmo, uno stemma ligneo dipinto con il tema di San Giorgio e il Drago datato 1576, una tela secentesca anonima raffigurante una Deposizione conservata in sacrestia e due sarcofagi del Seicento conservati nel transetto e realizzati secondo la tecnica di lavorazione a marmi mischi che formano motivi poligonali, tecnica molto utilizzata nel XVII secolo.
Il sisma del 1693 intacca l’edificio danneggiando molte strutture, sono molte le relazioni sui danni subiti dalla chiesa redatte da vari capimastri."
Vista l'importanza della chiesa non è poi tanto strano che i Branciforti abbiano ordinato una pala proprio per questa chiesa e l'Assunta pare essere un soggetto a loro particolarmente gradito. Sicuramente si tratta di un voto e il motivo va ricercato all'interno delle vicende della famiglia. Però mi sorge un dubbio: se la chiesa è stata distrutta dal terremoto del 1693 e poi ricostruita niente vieta che in quadro sia stato portato li in un secondo momento?
Io intanto mi sto preparando per l'ultimo esame e sono più di la che di quà!!!! [stretcher.gif]
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Re: analizzare uno stemma

Messaggioda ASINAVOLANTE » giovedì 21 giugno 2012, 11:47

Buongiorno miei cari compagni di avventura!!! Riguardo alla chiesa di San Giorgio: "Nel 1660 lo storico Rocco Pirri fornisce informazioni sulla chiesa citandola come la più antica e la più celebre della Contea di Modica. Contava, all’epoca, 13.000 anime e aveva settanta sacerdoti tra canonici e cappellani.
Il Pirri ricorda che non era “seconda” ad altre chiese siciliane per dipinti e simulacri, si trovavano al suo interno “superbissimas iconas”, una grande arca d’argento e un bellissimo tabernacolo. Il Pirri ricorda anche il contributo economico determinante dei Conti di Modica per la ricostruzione dell’edificio.
Molto poco ci resta di quel momento storico compreso tra la ricostruzione del 1643 e il terremoto del 1693. Solo alcune opere si datano tra il XVI e il XVII secolo: oltre al polittico di Bernardino Niger (1573), alla tela dell’Assunta del pittore toscano Filippo Paladini datata 1610 e a un’opera del Cicalesius, vanno menzionate La Madonna della Neve, una scultura rinascimentale in marmo, uno stemma ligneo dipinto con il tema di San Giorgio e il Drago datato 1576, una tela secentesca anonima raffigurante una Deposizione conservata in sacrestia e due sarcofagi del Seicento conservati nel transetto e realizzati secondo la tecnica di lavorazione a marmi mischi che formano motivi poligonali, tecnica molto utilizzata nel XVII secolo.
Il sisma del 1693 intacca l’edificio danneggiando molte strutture, sono molte le relazioni sui danni subiti dalla chiesa redatte da vari capimastri."
Vista l'importanza della chiesa non è poi tanto strano che i Branciforti abbiano ordinato una pala proprio per questa chiesa e l'Assunta pare essere un soggetto a loro particolarmente gradito. Sicuramente si tratta di un voto e il motivo va ricercato all'interno delle vicende della famiglia. Però mi sorge un dubbio: se la chiesa è stata distrutta dal terremoto del 1693 e poi ricostruita niente vieta che in quadro sia stato portato li in un secondo momento?
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Re: analizzare uno stemma

Messaggioda Delehaye » giovedì 21 giugno 2012, 12:19

la Contea di Modica è stato il Feudo più importante della Sicilia, e la città di Modica la terza in importanza dopo Palermo e Catania.
i Branciforte non ebbero MAI una titolazione nobiliare a Modica.
nel 1610 Conte di Modica era Vittoria Colonna de Cabrera-Enriquez reggente per suo figlio minorenne Giovanni Alfonso Enriquez de Cabrera.

Immagine
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Re: analizzare uno stemma

Messaggioda C.Quaratesi » giovedì 21 giugno 2012, 12:25

Sì, nulla vieta che la tela sia stata trasportata in loco dopo il terremoto, spostata e riadattata di dimensioni durante la ristrutturazione (o ricostruzione in toto?) della chiesa: magari era un trittico come quello del Novelli [dev.gif]!
In attesa di foto migliori del dipinto e dello stemma in effetti possiamo solo fare ipotesi campate un tantino per aria, come giustamente ha osservato Tilius. Resto sempre con il dubbio che, se il tipo di abbigliamento del ritratto nel quadro in questione è quello che mi pare dall'unica immagine in b/n, e cioè un abito scuro con semplice goletta bianca, lo vedo molto più adeguato a un pittore che a un nobiluomo siciliano. Anche la posizione defilata del devoto "committente" non mi convince troppo. Possibile che guardi noi e non il miracolo?
Tuttavia l'idea del voto mi sembra azzeccata, e in linea con le idee del tempo e della famiglia (vedi Annunciazione del Novelli) [thumb_yello.gif] Alle ipotesi ne voglio aggiungere un altra, più bizzarra che mai. Non dobbiamo dimenticare che c'erano molte nobildonne Branciforte. Se il ritratto fosse del pittore potrebbe anche trattarsi di una committenza femminile, giusto?
Caterina
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Re: analizzare uno stemma

Messaggioda C.Quaratesi » giovedì 21 giugno 2012, 12:36

ASINAVOLANTE ha scritto: "Nel 1660 lo storico Rocco Pirri fornisce informazioni sulla chiesa citandola come la più antica e la più celebre della Contea di Modica. Contava, all’epoca, 13.000 anime e aveva settanta sacerdoti tra canonici e cappellani.

Se c'erano tanti cappellani c'erano tante cappelle e quindi tante famiglie dovevano avere una cappella privata...possibile che non ne resti traccia nelle Visite Pastorali?

ASINAVOLANTE ha scritto: Il Pirri ricorda anche il contributo economico determinante dei Conti di Modica per la ricostruzione dell’edificio.

Ciò non significa necessariamente che abbiano pagato tutto. Erano i patroni esclusivi della Chiesa o i patroni più importanti? E poi di quale ricostruzione parla il Pirri?
In bocca al lupo per l'esame
Caterina
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Re: analizzare uno stemma

Messaggioda Delehaye » giovedì 21 giugno 2012, 13:03

C.Quaratesi ha scritto:Alle ipotesi ne voglio aggiungere un altra, più bizzarra che mai. Non dobbiamo dimenticare che c'erano molte nobildonne Branciforte. Se il ritratto fosse del pittore potrebbe anche trattarsi di una committenza femminile, giusto?
Caterina


in epoca successiva la forma dello scudo identificherebbe anche l'appartenenza di genere... (ovale per le donne)... ma siamo all'inizio del '600 e congetture sulla forma dello scudo di "genere" non si posson fare...

riguardo all'abbigliamento ed al guardare il pubblico piuttosto che il miracolo... invece...
1) l'abbigliamento semplice piùttosto che il crespo e magari l'armatura è segno di "semplicità" cristiana, di rispetto devozionale... questo è riscontrabile su decine di dipinti.
2) come del resto il guardare direttamente il pubblico per sottolineare che egli stesso dona alla comuniotà quella nozione e quel bagaglio di conoscenza in forma grafica. il quadro è una predica, è la lettura di un testo sacro... non è un oggetto. un semplice oggetto d'arte.
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Re: analizzare uno stemma

Messaggioda ASINAVOLANTE » giovedì 21 giugno 2012, 13:53

Ormai sono in evidente stato confusionale... rettifico la cosa che ho scritto prima in quanto se lo storico Rocco Pirri scrive nel 1660 ed elenca tra le opere presenti in chiesa anche l'Assunta evidentemente si doveva trovare li già prima del terremoto del 1693.
Domani farò delle foto più dettagliate al quadro sperando siano d'aiuto!
Ce la posso fare!!! [winner_first_h4h.gif]
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Re: analizzare uno stemma

Messaggioda Tilius » giovedì 21 giugno 2012, 14:03

Delehaye ha scritto:non credo che l'identificazione sia così aleatoria a dire il vero... sono stato critico all'inizio sui Branciforte ed ho cercato in zona altri stemmi similari... ma alla fine nella pur pessima foto c'è un particolare INEQUIVOCAABILE le 2 zampe incrociate a sinistra in basso... particolare che identifica in maniera netta e precisa quello stemma!


Delehaye ha scritto:in effetti... adesso accostate... si vedono in basso a sx le 2 zampe ad X.... :-)

"adesso accostate"
In termini psicologici si parlerebbe di suggestione indotta.
Magari sarà anche proprio lo stemma dei Branciforti.
Certo non lo puoi stabilire in maniera INEQUIVOCAABILE a partire da quella fotografia.

Domani farò delle foto più dettagliate al quadro sperando siano d'aiuto!

[thumb_yello.gif]
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Re: analizzare uno stemma

Messaggioda Delehaye » giovedì 21 giugno 2012, 14:55

ovvio che la foto è pessima in risoluzione... ma alcuni particolari sono netti. il lampassato di rosso, si capisce che p un leone rampante, e quel particolare che all'inizion sembrava un semplice riverbero e che dop la comparazione invece si nota cone le 2 zampe incrociate. e proprio questi signum in quella posizione fa diven tare inequivocabile quell'arme. il periodo, la territorialità avallano poi la supposizione che ha avuto il riscontro.

all'inizio io avevo visto un busto di leone euscente da un qualcosa (elmo, torre?) e avevo tentato una fantasiosa blasonatura, anche una ricerca da "letteratura" (stemmi di famiglie di modica con leone rampante hsa portato ad un campanello d'allarme, lo stemma della famiglia Ferrara... ms poi confrontando e guardando meglio ed essendo suggeriti da un'arme netta... l'inequivocabile si è potuto dirlo. e non stiamo parlando di suggestioni ;-)
Ultima modifica di Delehaye il giovedì 21 giugno 2012, 15:49, modificato 1 volta in totale.
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