Cognome moglie

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Cognome moglie

Messaggioda T.G.Cravarezza » lunedì 13 giugno 2005, 20:32

Gentili Signori,
vorrei conoscere il Vostro parere riguardo alla modalità con cui la donna acquisisce il cognome del marito al momento del matrimonio. A parte le nuove proposte di legge in molti Paesi e le recenti modifiche, vorrei discutere sulla questione puramente teorica.
L'assunzione del cognome del marito rimane, almeno in Italia, pura teoria, in quanto la moglie mantiene per gli atti ufficiali, sulle carte di identità, sul codice fiscale o per aprire un conto corrente bancario, il suo cognome da nubile. Rimane quindi una confusione che a parer mio è solamente inutile.
Io avrei due proposte.

1) Aggiunta del cognome del marito dopo le nozze. A questo punto la signora "Maria Rossi", dopo il matrimonio con il signor Bianchi, si chiamerà "Maria Rossi Bianchi". Questo però a tutti gli effetti di legge e quindi sulla carta d'identità, sul codice fiscale et cetera.
2) Eliminazione totale del cognome da nubile. La signora "Maria Rossi, dopo il matrimonio con il signor Bianchi, diviene la signora "Maria Bianchi", a tutti gli effetti di legge, quindi anche sulla carta d'identità, sul codice fiscale...

Mantenere il cognome del marito solo in ambito privato rimane scomodo. Affermo ciò per esperienza diretta con mia madre la quale, ogni volta che Le viene chiesto il cognome per un atto pubblico, indica il cognome da sposata e non quello da nubile, dovendo poi spesso e volentieri, cambiare gli scritti. Al di là delle esperienza personali, trovo inutile avere una legislazione e/o una consuetudine così ambigua e scomoda.
Cosa ne pensate?
Cordialmente
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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » lunedì 13 giugno 2005, 20:55

Bè finche moglie e marito sono sposati le tue teorie, caro Tomaso, andrebbero benissimo .. ma se divorziano? Si creerebbe ancora piu confusione con la signora che da nubile era "Maria Rossi" poi da sposata "Maria Bianchi" e da separata di nuovo "Maria Rossi" ... :shock:
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Messaggioda lalberogenealogico » lunedì 13 giugno 2005, 21:53

Gentile signor Cravarezza,

la discussione da Lei aperta è una delle più interessanti trattate in questo forum, almeno per il sottoscritto.

Personalmente non sono d'accordo nè con la prima nè con la seconda proposta. Nel primo caso si creerebbe molta confusione, nel secondo l'identità di una donna verrebbe cancellata, così come avviene negli U.S.A.. Preferirei che tutto rimanesse così come oggi è.

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Messaggioda Guido5 » martedì 14 giugno 2005, 0:43

Caro Tomaso,
ho che fare con quattro "mailing lists" di genealogia a maggioranza americana e ti assicuro che il mancato uso del "maiden name" complica le cose in modo incredibile nelle ricerche. Gli italo-americani a volte nemmeno immaginano che i documenti delle antenate italiane abbiano il cognome da nubile.
Negli USA non mi risulta che esista il codice fiscale: da noi la doppia (o tripla) versione sarebbe un'altra fonte di confusione (e di evasione). Senza contare poi che l'identita' della donna sparisce anche nei rapporti privati: per scrivere a una mia cugina di terzo grado) e a suo marito devo indirizzare a "Captain and Mrs. Donald M. Wells".
Ritengo piu' intelligente il sistema spagnolo che da' ai figli il cognome di entrambi i genitori: prova a immaginarti cosa e' successo quando un ragazzo di Barcelona mi ha scritto che "el segundo apellido" di sua mamma era un cognome che cercavo, Canzuch, quello della nonna paterna di mia mamma...
Ciao a tutti!
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Messaggioda MMT » martedì 14 giugno 2005, 12:18

Caro Tomaso,
il cognome del marito compare sulle carte d'identità: tant'è vero che su molte di esse a discrezione, credo, del titolare, compare il Cognome da nubile e sotto il nome accompagnato dal cognome maritale.
In più sugli estratti delle liste elettorali c'è scritto per esempio "Rossi Caterina c.ta Bianchi".

Anch'io sono dell'idea che sarebbe più comodo usare il doppio cognome per le donne sposate. Cognome che poi verrebbe eventualmente abolito in caso di divorzio.

Ciao,
Michele.
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Messaggioda T.G.Cravarezza » martedì 14 giugno 2005, 16:26

Gentilissimi,
mi fa piacere che l'argomento Vi interessi.
Personalmente non approvo la metodologia francese che sta prendendo piede e di cui avevamo già discusso tempo addietro (http://www.anticheopinioni.it/Forum/viewtopic.php?t=1062).
Rimango però della mia idea iniziale e cioè che mantenere una forma consuetudinaria privatistica come è l'attuale italiana non sia nè utile nè comoda. Sicuramente concordo che cancellare totalmente il cognome muliebre sia una perdità genealogica importante, ma allo stesso tempo si potrebbero trovare delle soluzioni per non cancellarlo definitivamente. Ad esempio rimarrebbe sull'atto matrimoniale e già questo permetterebbe le varie ricerche genealogiche senza troppi problemi.
La possibilità invece di aggiungere il cognome del marito a quello della consorte non è da scartare, è di facile consultazione, soprattutto genealogica. Però allunga inevitabilmente la cognomizzazione. Nulla di grave, sia chiaro.
Specificato ciò, però, voglio ribadire che queste mie ipotesi si riferiscono solo al cognome della moglie. Per quanto riguarda i figli io sono assolutamente contrario all'esempio spagnolo o francese. I figli dovrebbero mantenere solamente il cognome paterno e basta. Questo non significa eliminazione della storia della famiglia materna, ma semplicemente che da un punto di vista burocratico e pubblico il cognome della famiglia è quello del marito/padre.
Cordialmente
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Messaggioda Grimaldi » mercoledì 15 giugno 2005, 11:22

Cari signori
la discussione è interessante...

ma la Legge italiana non si è già chiaramente espressa in materia?

"Art. 143 bis Cognome della moglie
La moglie aggiunge al proprio cognome quello del marito e lo conserva durante lo stato vedovile, fino a che passi a nuove nozze.


"Art. 156 bis Cognome della moglie
Il giudice può vietare alla moglie l'uso del cognome del marito quando tale uso sia a lui gravemente pregiudizievole, e può parimenti autorizzare la moglie a non usare il cognome stesso, qualora dall'uso possa derivarle grave pregiudizio."


Dal canto mio sono daccordo su questa linea.

Riterrei quindi giusto: doppio cognome per donne sposate (per ricordare la famiglia di origine e l'entrata in quelle del marito), vedove e separate, fino a che non passi a nuove nozze o sempre se non le sia vietato il cognome dell'ex marito.
Non aggiungere il cognome del marito mi sembra una decisione di individualismo... in questa epoca di crisi della famiglia, poi...
Sarei in estremo anche per l'aggiunta del cognome della moglie al marito, ma nella famiglia non si è mai usato per ragioni di uso familiare.

Grazie
Grimaldi
 

Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 15 giugno 2005, 13:19

Caro Grimaldi,
l'articolo da te citato mi sembra però non venga considerato in forma letterale, cioè con l'aggiunta ufficiale del cognome del marito, sull'esempio spagnolo di "Maria Bianca Rossi", ma semplicemente in forma privata. Infatti se una signora sposata apre un conto corrente, utilizzerà unicamente il cognome da nubile. Come del resto, sul codice fiscale, è presente solo il cognome da nubile. Questo riporta al mio discorso di mancanza di una vera e propria legislazione.
Cordialmente
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Messaggioda Grimaldi » mercoledì 15 giugno 2005, 13:34

Caro Tomaso
da noi in Italia una donna sposata ottiene con il matrimonio il diritto ad usare il cognome del marito, aggiungendolo al proprio, ma non il dovere di farlo.
Ovvero sui documenti ufficiali ella resta con il cognome da nubile ed allo stesso modo firma solo con quello.
Negli USA, invece, la donna aggiunge il cognome del marito al proprio con il dovere di avere documenti con il doppio cognome e di firmare di conseguenza.
Non manca una legislazione in materia, qui da noi, come vedi, ma abbiamo questo tipo ora indicato.
Anche per una questione pratica ed econimoca. Tutte le donne sposate dovrebbero rettificare tutti i loro documenti, atti, ecc.
Il diritto cerca la logica e la pragmaticità.
La forma attuale, se ci pensiamo, è la più comoda.
Per il resto concordo con te per il solo cognome paterno, per gli stessi motivi, oltre che storici e morali, ma anche di pragmaticità.

Cordiali saluti

G.
Grimaldi
 

Messaggioda Ospite » sabato 18 giugno 2005, 6:12

Se permettete esprimo in mio parere da profano.
Quando uno nasce possiede un padre e una madre, sarebbe quindi ai fini puramente indicativi che avesse entrambi i cognomi del padre e della madre.
es. padre ROSSI madre BIANCHI il pargolo ROSSI BIANCHI
fin qui tutti possiamo dire è giustissimo sennonchè in pratica diventa una soluzione inproponibile. Mi spiego con un esempio.
lui e lei decidono di sposarsi.
lui) padre ROSSI madre BIANCHI quindi lui ROSSI BIANCHI
lei) padre VERDI madre GIALLI quindi lei VERDI GIALLI
hanno un figlio che con questa logica diventa
ROSSI BIANCHI VERDI GIALLI
assurdo
già alla 2a generazione abbiamo 4 cognomi
La soluzione attuale è la migliore!!!!
INOLTRE la moglie non acquisisce un nuovo cognome in quanto
se lei BIANCHI e sposa un ROSSI diventa signora BIANCHI in ROSSI
e quell'in CHE FA LA DIFFERENZA, ci dice che è il cognome del marito
trovo errato invece che la vedova conservi il cognome del marito in quanto vedova assume lo stesso stato di nubile o divorziata ossia "single"
la soluzione migliore ai fini identificativi sarebbe un codice fiscale diverso ma quello è lesivo della dignità personale. Mi spiego meglio: il nostro codice fiscale deriva sempre dal fatto che si analizza un essere umano col nome ad esempio di CARLO ROSSI e non il prodotto di fabbrica n 12345 fatto a Casoria alle ore 4 del 2 novembre 20005.
ai fini della identificazione sarebbe giusta la siglatura dei prodotti di fabbrica ma questa equivale appunto ad equiparare una persona ad una cosa, significa cancellare la storia della sua famiglia passata e futura. immaginate un libro di storia in cui il numero 12345 il giorno 12 c.m. incontra a teano il numero 21342 e lo saluta re d'italia. pazzesco.
considerazioni da profano ma che dimostrano la illogicità di eventuali cambiamenti dello stato attuale che è forse l'unico proponibile.
ciao
Ospite
 

Cognome moglie

Messaggioda Fabio Cassani Pironti » sabato 2 luglio 2005, 23:44

La legislazione spagnola sui cognomi, presente in quasi tutti i paesi dell’America Latina -tranne Argentina- attribuisce ad ogni cittadino il cognome paterno seguito da quello materno, ma prevede la trasmissione ai propri figli del solo cognome paterno. Perciò, il Suo signore ROSSI BIANCHI, coniugato con la signora VERDI GIALLI, avrà dei figli con il cognome ROSSI VERDI. Il cognome trasmesso è sempre quello paterno, ma ogni figlio ha, vita natural durante, anche il cognome materno.

Cordiali saluti,

Fabio Cassani Pironti
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Messaggioda Grimaldi » lunedì 4 luglio 2005, 10:22

Mhhh
noto che l'amico ospite ama citare Casoria....
Ma come mai?

Non è che siamo concittadini e non lo sappiamo??? :D

In ogni caso concordo con lui.
Tranne che la vedova debba rinunciare al cognome del marito.

Come il matrimonio è un atto volontario anche il divorzio lo è.
Quindi in logica con assunzione/rifiuto del cognome maritale.

La vedovanza no. Quindi non vedo perchè la signora debba perdere anche il cognome, oltre al marito...


Saluti
Grimaldi
 


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