Personalmente non conosco alcun prete impegnato nella redazione di una "cronistoria parrocchiale", né so se la bottiglia di vino sia sufficiente a consultare quelle già esistenti
Al contrario conosco due laici che lo stanno facendo (ho notato che spesso sono loro che se ne occupano, anziché i preti moderni). Sono di quelli che girano molto attorno agli ambienti parrocchiali e mi risulta che si stiano basando entrambi sui giornalini delle rispettive parrocchie, abbraccianti più che altro il periodo che va dal secondo dopoguerra a oggi (il più gettonato perché, suppongo, non ti obbliga a scartabellare incomprensibili documenti manoscritti
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Tra l'altro (non vorrei sbagliarmi!), ma sospetto che la "cronistoria parrocchiale" fosse una specie di obbligo consigliato dalle autorità ecclesiastiche o dal diritto canonico, perché ricordo che nel consultare le relazioni di visite pastorali novecentesche, quando il vescovo o un suo rappresentante non la trovava in archivio usava indicarlo con frasi del tipo: "assente la cronistoria della parrocchia", oppure "si curi la cronistoria parrocchiale".