da Alberto Simonetta » mercoledì 13 giugno 2012, 17:35
A quanti sono intervenuti sull'argomento.
Vogliate scusare se mi permetto alcune precisazioni su delle piccole inesattezze che ho riscontrato in alcuni interventi.
1) la descrizione del nostro stemma data dal Crollalanza è inesatta: sia il leone , sia la corona sono d'oro e lo sono sempre state, come può essere facilmente confermato da una miniatura quattrocentesca esistente in una biblioteca di Milano e reperibile con google. Se a qualcuno interessasse vedere anche la forma originale dello scudo e del cimiero, sempre con Google può trovare la lastra tombale di Giovanni, che esiste alla Madonna delle Grazie in Milano.
2) I Simonetta non furono mai al servizio dei Visconti. Angelo Simonetta entrò al servizio di Francesco Sforza in quanto Polissena Ruffo di Calabria sposò Francesco Sforza e Angelo era amministratore dei beni dotali. Alla morte di Polissena Angelo rimase collo Sforza e chiamò al servizio dello Sforza i figli del fratello; Cicco, Giovanni e Antonio, Fra le varie mansioni che ebbe Angelo egli fu anche ambasciatore di Francesco Sforza presso la Serenissima, così, come lo fu, più tardi Antonio, uno dei figli di Cicco.
3) Il Litta è, tutto sommato, attendibile per le genealogie dei milanesi, ma, a parte alcuni personaggi che figurano nelle sue tavole e che, apparentemente, si materializzano dall'empireo, ignora completamente il ramo della famiglia presente in Puglia fino dalla fine del '300 (furono marchesi di Castellaneta, alcuni capitani generali dei Tarentini durante le guerre tra aragonesi ed angioini) e che si estinsero nel xvii secolo, come pure ignora la discendenza di Giovan Francesco, figlio naturale legittimato di Cicco, del quale il Litta dice solo che insieme ad un fratellastro, alla notizia dell'arresto del padre, si rifugiò presso il Marchese del Monferrato. Giovan Francesco rimase in Monferrato ed acquistò delle terre dando origine a tutto un ramo, il nostro, che ha fatto centro specialmente sulla riva occidentale del Lago Magggiore.
4) ho il dubbio, data la forma ovale del sigillo, che si tratti di un sigillo femminile. Ad ogni modo mi farebbe grandissimo piacere poter avere un'impronta del sigillo che ha dato origine a questi scambi di notizie.
Un cordiale saluto a tutti Alberto Simonetta