da Fabio Cassani Pironti » martedì 28 giugno 2005, 9:36
Il Collegio dei Gentiluomini di Sua Santità è stato istituito con il Motu Proprio Pontificalis Domus del 28/03/1968. Esso è alle dipendenze della Prefettura della Casa Pontificia, che ne predispone i servizi. Come membri della Famiglia Pontificia laica non prendono parte al Corteo Papale, pur occupando un posto speciale nell’assistenza ai sacri riti. Fra i loro compiti vi è quello di ricevimento e accompagnamento dei membri del Corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede, durante le Cerimonie pontificie; essi accolgono all’ingresso gli ambasciatori e gli altri funzionari, e li conducono fino ai posti loro riservati. Svolgono inoltre un servizio d’accompagnamento agli ambasciatori che si recano a presentare le Lettere Credenziali a Sua Santità, e durante le visite che i Capi di Stato e altre personalità rendono al Santo Padre, facendo parte del corteo.
Durante i servizi cui sono chiamati indossano il frac, con il particolare panciotto nero, e come segno della loro dignità, il collare d’oro simile a quello usato dai Camerieri Segreti di Spada e Cappa e dai Camerieri d’Onore di Spada e Cappa, dei quali sono gli eredi morali.
Non esiste un iter prestabilito per diventare Gentiluomo. La nomina è di assoluta discrezione della Santa Sede. Vi appartengono, oggigiorno, persone procedenti dalla nobiltà pontificia (Pacelli, Colonna, Serlupi Crescenzi ecc.) e non, ma in ogni caso, non esiste alcuna “nobilitazione ufficiale”. Certamente, essere “Gentiluomo di Sua Santità” è il più grande onore per un cattolico.
Cordiali saluti,
Fabio Cassani Pironti