Caro Stefano,
la fonte è l' Enciclopedia storico-nobiliare di Vittorio Spreti.
SODERINIArma :
Di rosso a tre teschi di cervo d'argento posti di fronte, col capo di rosso carico della tiara e delle chiavi, abbassato sotto un altro capo di argento carico di una croce di rosso. Lo scudo posto sotto un manto di velluto rosso, soppannato di ermellino. Corona a fioroni e tocco rosso.
Cimiero : Un giglio di rosso sbocciato.
Sostegni : Due leoni al naturale affrontati.
Motto : FLOREBIT UT PALMA - NON INVENI FIDEM TALEM IN ISRAEL
Dimora : Roma

Fra le più antiche ed illustri famiglie fiorentine, note nel XII secolo, è senza dubbio da annoverarsi quella dei Soderini che ha dato alla signoria di Firenze non meno di 16 gonfalonieri di giustizia e 34 priori.
Ad essa appartennero uomini insigni fra i quali ricorderemo :
- GIOVANNA Soderini, delle Serve di Maria, vissuta nel trecento ed innalzata agli onori degli altari da Leone XII.
http://www.santiebeati.it/Detailed/91771.html- NICOLO', di Lorenzetto (* 12 febbraio 1401 † 1474), due volte gonfaloniere di giustizia, che fu armato cavaliere e creato conte palatino dall'imperatore Federico III, sulla metà del secolo XV.
- TOMMASO, suo fratello (* 12 agosto 1403 † 23 ottobre 1485), uomo per senno politico e rettitudine di giudizio, superiore ad ogni altro cittadino dell'età sua, il quale nel 1469, dopo la morte di Piero dei Medici, preconizzato principe della patria, questa dignità volle invece continuata in Lorenzo (che fu poi il Magnifico, ed in Giuliano, figli del defunto Pietro.
- FRANCESCO, figlio di detto Tommaso, vescovo di Volterra (1478), ambasciatore a Sisto IV e ad Innocenzo VIII e quattro volte al re di Francia, cardinale (1503).
http://www.catholic-hierarchy.org/bishop/bsoderinf.html- PIETRO, suo fratello, ambasciatore alle corti di Carlo VIII e di Luigi XII, gonfaloniere di giustizia nel 1501 e quindi eletto dal Consiglio Generale, gonfaloniere e ministro a vita. Vittima del partito a lui avverso, venne esiliato e si ritirò a Castelnuovo presso Ragusa, ove rimase per poco tempo, poichè eletto Sommo Pontefice il cardinale De Medici, col nome di Leone X, questi con lusinghiero Breve del 21 marzo 1513, lo chiamò a Roma dove fu ricevuto con grande onore e dove rimase fino alla sua morte (1522).
- GIAN VITTORIO, che scrisse un trattato sulle viti e fu eccellente poeta, morì il 3 marzo 1596.
La famiglia Soderini, tenuta sempre in grande stima dai Sommi Pontefici, ebbe tra gli altri privilegi quello di essere annoverata fra le famiglie di Baldacchino e di potere innestare nel proprio stemma le chiavi pontificie. Fu aggregata al patriziato romano nel 1746 ed a quello veneto nel 1856.
Il 27 gennaio 1812 moriva a Roma TIBERIO Soderini, lasciando un'unica figlia PORZIA, la quale morendo il 13 settembre 1818, nominò suo erede universale il fratello uterino conte Lorenzo ROBERTI, con l'obbligo di assumere il cognome Soderini, come se fosse discendente da questa famiglia. Il Sommo Pontefice Pio VII, con Breve del 28 settembre 1819, dichiarava continuata la famiglia Soderini in Lorenzo Roberti e discendenti, confermandolo conte Soderini e riguardandolo come un vero membro di quella famiglia.
Inoltre con rescritto del 29 gennaio 1820 lo stesso Pontefice volle che il nome della famiglia Soderini, già scritto fra le nobili famiglie nel Campidoglio, vi rimanesse a vantaggio di LORENZO Soderini, già Roberti e suoi discendenti.
Avendo trovato i conservatori difficoltà nell'eseguire la grazia sovrana, con nuovo rescritto del 27 febbraio 1820, dichiarò che l'atto da spedirsi dal Senato romano dovesse racchiudere i diritti e le onorificenze proprie della famiglia Soderini e che questo nome dovesse rimanesse nella classe in cui trovavasi senza alterazione alcuna, ed infatti con Senato Consulto del 7 marzo 1820, Lorenzo Roberti fu riconosciuto e surrogato alla famiglia Soderini.
Con diploma del 1 ottobre 1830, lo stesso Lorenzo fu confermato patrizio di Corneto (mf).
Il conte don Lorenzo Soderini, già Roberti, cameriere segreto di Sua Santità, ebbe fra gli altri figli dalla sua prima moglie Candida CICCONETTI, FRANCESCO, nato 1811, che sposò la marchesa Elisabetta del BUFALO († 6 marzo 1884) e PIETRO (1819-1860), che sposò Vincenza MARUCCHI.
Da Francesco nacque, il 6 marzo 1843, LODOVICO, che fu tenuto al Sacro Fonte da S.M. il re Lodovico II di Baviera, il quale sposò Caterina, figlia del conte Angelo BATOCCHI.
Dal conte Pietro nacque il 23 novembre 1853, EDUARDO.
La famiglia è iscritta nel Libro d'Oro della Nob. Ital. e nell' Elenco Uff. Nob. Ital. coi titoli di
conte (m),
patrizio romano (mf), D.M. riconoscimento 9 novembre 1911, in persona di
Eduardo (* 23.XI.1853),
http://notes9.senato.it/Web/senregno.NS ... enDocumentsenatore del regno, gr.cr. del Cristo del Portogallo, cav. della Legion d'Onore di Francia, comm. dell'Ordine di Danilo del Montenegro, gr.uff. dell'Ordine di Isabella la Cattolica di Spagna e della Concezione di Portogallo, gr.uff. dell'Aquila Bianca di Polonia,
sposato :
1) Elisabetta, nata SIOKES (* 18.XII.1856 † 05.III.1885)
2) a Vienna, 8 settembre 1889, Emilia Marianna, figlia del fu Edoardo, nobile di FRANKESTEIN e di Alessandrina, nata di Kronenberg
e del fratello PIETRO, i figli RICCARDO e MARIA.
Altro ramoLa famiglia è iscritta inoltre nell' Elenco Uff. Ital. coi titoli di
patrizio romano (mf),
coscritto (mpr),
conte (m),
don e
donna, in persona di
Lorenzo, di Ludovico (* Roma, 18.IX.1870).
Fratelli :
1) PAOLINA (* 31.VII.1872)
2) OLGA (* 30.V.1875)
3) GIORGIO (* 23.II.1878)
4) FRANCESCO (* 15.X.1880)
5) EUGENIO (* 18.IV.1885)
Nipoti di Francesco :
- CARLO
- FILIPPO
- LUIGI (con i figli Emma ed Emilio)
Cugini, figli del fu conte Filippo :
- PIA
- ELISABETTA
- MARIO
- GIOACCHINO
- GAETANO
Cordiali saluti