Dubbio su cappello cardinalizio

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Dubbio su cappello cardinalizio

Messaggioda C.Quaratesi » giovedì 26 aprile 2012, 23:54

Direttamente dalla Rete: "La Madonna Casini (Madonna col Bambino), detta anche Madonna del solletico, di Masaccio, è una tempera su tavola di dimensioni molto piccole (24,50x18,20 cm), conservata agli Uffizi di Firenze e databile al 1426-1427".
http://it.wikipedia.org/wiki/File:Masac ... letico.jpg
http://it.wikipedia.org/wiki/File:Masac ... stemma.jpg
"La piccola tavola doveva essere quasi certamente un dipinto per la devozione privata appartenuto al cardinale di origine senese, giurista e canonista, Antonio Casini, il cui stemma è dipinto sul retro della tavola (d'oro, alla fascia di nero caricata di una crocetta di rosso, e accompagnata da sei stelle a otto punte d'azzurro, ordinate in cinta). La presenza del cappello cardinalizio sullo stemma ha fatto pensare a una datazione concomitante o comunque posteriore alla sua nomina, avvenuta il 26 maggio 1426. Il cardinale, personaggio colto e raffinato, amico di Branda Castiglione (committente di Masolino e forse dello stesso Masaccio) era in contatto con vari umanisti ed è probabile che avesse scelto il pittore fiorentino dopo la partenza di Masolino per l'Ungheria".
Mi sorge solo un dubbio: nel 1426 si era già iniziato a sistematizzare il numero di fiocchi/nappe per i cappelli dei prelati? A che epoca risalgono le prime attestazioni di stemmi sormontati da cappelli cardinalizi con fiocchi/nappe? Non so spiegare esattamente, ma ho l'impressione che in questo stemma qualcosa non quadri...
Grazie
Caterina
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Re: Dubbio su cappello cardinalizio

Messaggioda Antonio Pompili » venerdì 27 aprile 2012, 9:51

No, tranquilla: quadra tutto!
Nella data da te indicata il numero dei fiocchi era ben lontano dall'essere regolamentato.
Come detto in altre discussioni del passato, bisognerà attendere un documento della Sacra Congregazione Cerimoniale pubblicato nel 1832 per avere il numero 'canonico' di 15 fiocchi per lato (con eccezioni alla regola che sia pure raramente non mancano neanche ai nostri giorni).
Una cosa è certa, certissima: cappello rosso, indipendentemente dal numero dei fiocchi = dignità cardinalizia.
Il cappello della tavola da te presentato è peraltro molto bello: di fattezze piuttosto corrispondenti alla realtà dei galeri in uso tra XV e XVI secolo.
Quanto al primo esempio di galero in uno stemma cardinalizio (e i cardinali furono i primi ad usare questo contrassegno) lo ritroviamo nella Cattedrale di Siena, sul monumento funebre del Cardinale Petroni (+1313), realizzato nel 1317 da Tino di Camaino. Anche se il cappello, dotato di un solo fiocco per lato, non è posto ancora a timbrare lo scudo, ma nel campo stesso dello scudo, quasi come fosse una figura insieme alle tre stelle innalzate dall'arma di famiglia del Prelato.
Ai tempi della realizzazione della tela, l'uso del galero come timbro di uno stemma cardinalizio, era - al di là di tutte le possibili regolamentazioni - ormai ben consolidato.
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Re: Dubbio su cappello cardinalizio

Messaggioda luisa monesi » venerdì 27 aprile 2012, 11:26

Un esempio di quanto scritto da Antonio Pompili può essere lo stemma del Cardinale PALTINIERI SIMEONE
(+1277 - creato da Urbano IV nel 1261 dic.) realizzato in momenti diversi

Immagine realizzato nel XIII sec.

Immagine realizzato nel XVIII-XIX sec.
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Re: dubbio su cappello cardinalizio

Messaggioda Antonio Pompili » venerdì 27 aprile 2012, 12:17

Ottimo esempio!
Mi permetto però di far notare che la prima immagine è certamente più tardiva del XIII secolo.
E' infatti desunta dall'opera di Alphonsus Ciacconius, Vitae, et res gestae pontificum romanorum et S.R.E. Cardinalium ab initio nascentis ecclesiae usque ad Clementem IX. P.O.M., pubblicata a Roma nel 1601.
Tuttavia l'illustratore sembra in diversi casi essersi ispirato a quelli che dovevano essere modelli di galero effettivamente usati in epoche relative ai diversi prelati di cui nella monumentale opera si tratta. Quella che notiamo nel disegno in b/n è infatti la forma primitiva del cappello cardinalizio, con calotta piuttosto ampia, tanto da staccarsi in modo poco netto dalla tesa, che invece, nei tempi più recenti diventerà più sviluppata e piatta, a scapito di una calotta di sempre più piccole dimensioni.
Converrà ricordare infine che, nella seconda metà del XIII secolo, non ancora in uso come contrassegno araldico, il galero era comunque 'giovane' anche nell'uso reale. Sembra infatti che la concessione del cappello rosso ai cardinali risalga a Innocenzo IV (1243-1254), esattamente al tempo del Concilio di Lione.
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Re: Dubbio su cappello cardinalizio

Messaggioda luisa monesi » venerdì 27 aprile 2012, 13:46

In effetti la data da me indicata per il primo stemma (tratto dall'Araldica Vaticana) era una mia deduzione ricavata dai vari elementi del disegno. Per il secondo invece sono più sicura (non sicurissima), per vari motivi la daterei ai primi del XIX sec.
L.M.
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Re: Dubbio su cappello cardinalizio

Messaggioda Sorante » venerdì 27 aprile 2012, 14:43

Antonio Pompili ha scritto:No, tranquilla: quadra tutto!
Nella data da te indicata il numero dei fiocchi era ben lontano dall'essere regolamentato.
Come detto in altre discussioni del passato, bisognerà attendere un documento della Sacra Congregazione Cerimoniale pubblicato nel 1832 per avere il numero 'canonico' di 15 fiocchi per lato (con eccezioni alla regola che sia pure raramente non mancano neanche ai nostri giorni).


Dubbio: Il documento del 1832 sanciva un'abitudine che era divenuta via via la regola negli anni precedenti ad esso? In altre parole, a che epoca risalgono (o potrebbero risalire) le prime testimonianze (ante-1832) recanti il canonico numero di 15 fiocchi, sebbene l'uso di questo non fosse ancora confortato da documenti ufficiali?
Grazie per l'aiuto.
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Re: Dubbio su cappello cardinalizio

Messaggioda Antonio Pompili » sabato 28 aprile 2012, 15:08

Un dubbio che produce due domande molto intelligenti!
Alla prima domanda possiamo rispondere sicuramente: sì, di fatto l'uso poi sancito come canonico dal decreto del 1832, era già molto comune, direi in buona misura quasi consuetudinario, da oltre un secolo e mezzo.
Una chiara differenziazione numerica dei fiocchi del cappello cardinalizio rispetto a quello arcivescovile o vescovile (a parte le già consolidate e mai disattese differenziazioni di ordine cromatico), fu già indicata, dal Palliot e poi dal Menestrier, nella seconda metà del XVII secolo.
Quanto alla seconda domanda, non è facile dare una risposta certa. Possiamo dire che se fino agli inizi del '600 il numero di fiocchi maggiormante usato per i cappelli cardinalizi era quello di 6 per lato (un po' come per tutti gli altri prelati, vescovi, abati o protonotari che fossero), esempi di 15 fiocchi per lato se ne trovavano già molto prima.
Un limpidissimo esempio è dato dallo stemma del cardinale Stefano Nardini, che fu Arcivescovo di Milano (+1484), attualmente murato nel quadriportico della basilica di Sant'Ambrogio:
Immagine
La lineare rappresentazione delle cascate di fiocchi, pur nella pregevole eleganza dell'antica realizzazione, ne fa un'immagine di gusto modernissimo.
Possiamo notare infine che, soprattutto in epoca tardomedievale e in epoca rinascimentale, è possibile assistere alle più svariate soluzioni, anche con numero di fiocchi ben superiore ai 15 poi resi 'canonici'!
Un esempio ci è offerto proprio dallo stemma indicato da Caterina in apertura di discussione.
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