Stemmi in Primiero

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Stemmi in Primiero

Messaggioda Salvanèl » martedì 3 aprile 2012, 16:34

20a Giornata FAI di primavera 24-25 marzo 2012.
Fiera di Primiero (Trentino), Chiesa dell’Assunta
L’edificio attuale fu eretto in stile tardogotico nella seconda metà del secolo XV. Su una parete dell’abside un grande affresco, di notevole interesse araldico, attribuito al pittore feltrino Marco da Mel, fatto dipingere nel 1555 da Johann Jakob Römer von Maretsch (†1571), capitano di Castel Pietra e di tutta la Valle di Primiero dal 1546 al 1562; proprietario della miniera di ferro in Primiero che cedette poi a Christoph Welsperg e che contribuì alla costruzione della stessa Pieve. Il Römer è genuflesso in preghiera, insieme ai due figli maschi di fronte alla moglie contessa Catherine Brandis, con le cinque figlie. Al centro sono dipinti gli stemmi Römer e Brandis, con un’iscrizione che ricorda la morte di un figlio e di due figlie dei coniugi. I defunti sono segnati con rosse crocette sul capo. Gli stemmi nella fascia soprastante appartengono a famiglie coinvolte nell’attività mineraria nel Primiero: da sinistra a destra Völs Colonna (Vels), Engelhard Rist (Ruest), commendatore del’Ordine Teutonico, Botsch (Woesch), Brandis (Byandis), Neideck (Neygent) e Römer. Sopra ancora, tra lo stemma del vescovo di Feltre Tomaso Campegio (1520-1559) e quello della famiglia Còredo, riuniti dagli artigli di un’aquila bicipite austriaca, sono gli stemmi Welsperg-Wolkenstein (riferito a Karl Welsperg, governatore del Tirolo e alla moglie Catherine Wolkenstein) e Welsperg-Firmian (riferito al giurisdicente Christoph III Welsperg e alla moglie Dorothea Firmian).

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Re: Stemmi in Primiero

Messaggioda Salvanèl » mercoledì 11 aprile 2012, 19:53

Altri stemmi affrescati nella Pieve di Fiera di Primiero

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Partito di nero e d’argento, al volo dell’uno all’altro
Stemma non identificato del XV secolo. Quasi certamente tirolese o austriaco essendo raro il volo nell’araldica italiana. Forse dei von Gorriach, imparentati coi Welsperg.

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Di rosso, al cavaliere crociato su un cavallo d’argento
Stemma non identificato del XVI secolo.
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Re: Stemmi in Primiero

Messaggioda Tilius » mercoledì 11 aprile 2012, 21:44

Molto interessante che in quel bellissimo florilegio araldico tirolese ci sia ancora qualcosa di misterioso. :D

Il volo nero/argento viene dubitativamente associato ai von Gorriach per "esclusione"?
Mi spiego: per
1) la non conoscenza di esemplari noti (figurati o blasonati) dello stemma di questa famiglia e per
2) l'essere la medesima famiglia imparentata (notoriamente, stavolta) coi Welsperg e per
3) il generale ambito Welsperghiano della chiesa di cui si discute
?

Il cavaliere del secondo stemma é grigio perché ha perso tutto il pigmento (ed emerge l'intonaco sottostante)?
Immagino di sì, ché il cimiero é ancora bianco nella sua armatura.
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Re: Stemmi in Primiero

Messaggioda Salvanèl » giovedì 12 aprile 2012, 10:50

Perspicax Tilius
Ho consultato vari Wappenbűcher ritrovando numerosissimi voli attraversanti il partito dell’uno all’altro con vari smalti (la figura araldica si presta). D’argento e di nero e viceversa ce ne sono ma hanno cimieri differenti dal nostro.
Fischnaler (Wappenschlűssel) mi presenta per i von Gorriach un volo di nero e d’argento con la parte interna delle ali (Sachse) rivolta verso l’esterno, con la variante di un volo abbassato d’argento e di nero ma col trifoglio. Stemmi questi ricavati dalla raccolta di sigilli del Zibock. So per esperienza che spesso le raffigurazioni araldiche dei sigilli non concordano con quelle dipinte o scolpite. Da qui l’ipotesi che lo stemma affrescato possa appartenere alla famiglia, con qualche riserva. Scarse le notizie sui von Gorriach ma sappiamo che erano imparentati coi Welsperg, infeudati della Valle del Primiero da Leopold conte del Tirolo e duca d’Austria dal 1401 al 1827.

Il cavaliere del secondo stemma è stato accuratamente scorticato fino a far apparire l’intonaco (l’affresco è ad altezza d’uomo) da un vandalo che per fortuna non è riuscito a raggiungere il cimiero.
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Re: Stemmi in Primiero

Messaggioda de la cerda » giovedì 12 aprile 2012, 16:15

Sempre interessanti gli interventi di Salvanel [notworthy.gif]

A proposito dell'arma del vescovo Tomaso Campegio, segnalo che nei Consegnamenti d'Arme Piemontesi del 1687 Carlo e Giulio Campeggio (quest'ultimo procuratore collegiato nel senato di Piemonte) consegnano un'arma uguale, insieme al motto VIVIT POST FUNERA VIRTUS.

È probabile che si tratti solo di un'arma che i due consegnanti subalpini hanno "mutuato" da quella della ben più celebre famiglia bolognese.

Omaggi [euro.gif]
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Re: Stemmi in Primiero

Messaggioda Delehaye » giovedì 12 aprile 2012, 17:26

uno stemma simile... cè perfino in Italia...

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stemma della famiglia siciliana OMODEI di Trapani e Avola
"Venne anche preso lo stendardo da battaglia (guðfani), che chiamavano "Corvo"."
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Re: Stemmi in Primiero

Messaggioda Salvanèl » domenica 15 aprile 2012, 15:12

Nella stessa Pieve, in corrispondenza delle serraglie che chiudono gli incroci dei costoloni delle volte, sono collocati numerosi piccoli stemmi.
Fra questi quello della Confraternita dei minatori che contribuì all’erezione dell’edificio sacro: un martello ed uno scalpello in decusse (a differenza di oggi gli scalpelli erano immanicati per non ferirsi). L’emblema dei minatori è diffuso e noto a tutti.
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Ma c’è un altro emblema di confraternita di non chiara lettura. Qualcuno ha pensato fosse lo stemma della confraternita dei boscaioli. Non condivido l’ipotesi ma non voglio anticiparvi la mia per non influenzarvi. Di quale confraternita potrebbe trattarsi? Inutile ricorrere a fonti archivistiche purtroppo disperse.
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Re: Stemmi in Primiero

Messaggioda Tilius » domenica 6 maggio 2012, 22:38

Falce & forcone?
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Re: Stemmi in Primiero

Messaggioda Salvanèl » martedì 8 maggio 2012, 11:26

In Primiero le attività più importanti e lucrose erano quelle legate all'estrazione dei minerali (argento, piombo, rame e ferro) e alla coltivazione dei boschi (il legname era in gran parte utilizzato da Venezia). Gli addetti erano solitamente iscritti a confraternite molto potenti e ricche che certamente hanno contribuito alla costruzione della chiesa.
Credo che gli strumenti raffigurati nella targa (speculare a quella della confraternita dei minatori) facciano riferimento ad attrezzi utilizzati dai fonditori: il forcone potrebbe essere una forcella per agganciare i crogioli roventi e l'uncino l'utensile che serviva a rompere la "slaca", la crosta che si formava durante la fusione dei minerali e che con l'abbassamento della temperatura di fusione si solidificava assumento una consistenza vitrea.
Dovrei consultare il De re metallica dell'Agricola per esserne certo.
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Re: Stemmi in Primiero

Messaggioda fay granet » venerdì 11 maggio 2012, 12:52

Salvanèl ha scritto:Credo che gli strumenti raffigurati nella targa (speculare a quella della confraternita dei minatori) facciano riferimento ad attrezzi utilizzati dai fonditori
Dovrei consultare il De re metallica dell'Agricola per esserne certo.

Buongiorno
Interessante, se avesse da aggiungere altro riguardo agli stemmi dei minatori e dei fonditori.
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Re: Stemmi in Primiero

Messaggioda Salvanèl » sabato 12 maggio 2012, 18:27

Il trattato De re metallica dello scienziato e mineralogista tedesco Georg Bauer sulla metallurgia, la coltivazione delle miniere e la fusione dei metalli, con le sue numerose e splendide silografie, è uno dei capolavori dell’editoria svizzera del Cinquecento http://it.wikipedia.org/wiki/Georg_Agricola
Non facile reperirlo nelle biblioteche italiane e difficile trovarne una copia scaricabile in PDF in internet.
Dopo numerosi tentativi sono riuscito a rintracciare l’edizione tedesca del 1556 visibile online:
http://www.digitalis.uni-koeln.de/Agricola/agricola_index.html
Alle pagine 340-345, 346-351 e 399-404 potrete trovare la raffigurazione degli attrezzi dei fonditori di metalli esattamente identici a quelli che figurano nello stemma della confraternita dei fonditori del Primiero. Le mie supposizioni si sono rivelate esatte.
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Re: Stemmi in Primiero

Messaggioda fay granet » lunedì 14 maggio 2012, 7:32

Buongiorno
La ringrazio per l'indicazione del link.
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Re: Stemmi in Primiero

Messaggioda Salvanèl » giovedì 24 maggio 2012, 11:18

A Tonadico, comune nelle immediate vicinanze di Fiera di Primiero, c’è Palazzo Scopoli, ora sede del Municipio.
Durante i restauri sono affiorati frammenti di affreschi dei primi decenni del Cinquecento, con stemmi.
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Quattro stemmi vescovili. Primiero apparteneva alla diocesi di Feltre. Ho individuato finora il secondo stemma da sinistra (Antonio Pizzamano 1504-1512) e l’ultimo (Tomaso Campegio 1520-1549). Il primo ed il terzo non appartengono a vescovi feltrini o trentini.
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Troncato: nel 1° d’oro, al levriere di nero nascente, collarinato d’oro; nel 2° di rosso pieno
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Affresco realizzato molto probabilmente nell’occasione di un matrimonio (la signora con la gonna palata d’argento e di rosso regge i due scudi). Leggibile solo quello del marito, sconosciuto ai repertori tirolesi, trentini ed austriaci: d’argento, alla fascia di rosso, accompagnata in capo da un’aquila di nero nascente dalla partizione, rivoltata per cortesia
Qualche amico del forum è in grado di riconoscerli?
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