Caravaggio e la sua morte

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Caravaggio e la sua morte

Messaggioda Romegas » sabato 31 marzo 2012, 21:53

Mi rivolgo al forum per avere un parere circa le ultime affermazioni del prof.Vincenzo Pacelli, dell'Università di Napoli,il quale sostiene che il pittore sarebbe morto a Palo Laziale e non a Porto Ercole e di morte violenta per mano di sicari inviati dai Cavalieri di Malta, con la tacita approvazione di Roma. Il corpo poi sarebbe stato gettato in mare. le sue deduzioni sono tratte da documenti degli archivi di stato e del Vaticano. [hmm.gif]
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Re: Caravaggio e la sua morte

Messaggioda MAX08 » domenica 1 aprile 2012, 8:37

Buongiorno,

lo stato delle ricerche sul Caravaggio dicano sia ormai concluso. Le ossa del famoso artista furono ritrovate a giugno 2010.

http://corrieredibologna.corriere.it/bo ... 3424.shtml

Si veda anche il libro : " Il Mistero Caravaggio " edito dalla Rizzoli e il documentario curato dalla National Geographic circa questo ritrovamento.

Da segnalare il fatto che molti studiosi siano scettici su tale identificazione.

Sarebbe molto interessante leggere le argomentazioni del prof. Pacelli circa la sua ipotesi.
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Re: Caravaggio e la sua morte

Messaggioda Pantheon » domenica 1 aprile 2012, 9:17

Avevo sentito parlare di questo testo. Credo di aver letto qualche critica.
La lettera che l'allora vescovo di Caserta (Deodato Gentile) spedì al cardinale Scipione Borghese rappresenta, probabilmente, l'unico documento storico abbastanza attendibile che fornisce qualche indicazione sull'accaduto, confermato, in parte anche da altre testimonianze.
Per quanto riguarda la questione del cadavere nutro seri dubbi sul fatto che sia effettivamente quello del maestro visto il sito di provenienza (fossa comune a quanto pare).
Credo, in sintesi, si sia ancora lontani da una precisa e rigorosa ricostruzione storica sull'accaduto.Mi par di comprendere che questi documenti dell'Archivio Vaticano siano, in ogni caso, delle testimonianze indirette sul viaggio, via mare, che Caravaggio avrebbe compiuto, a bordo della feluca, per raggiungere Palo piuttosto che Porto Ercole (si favoleggiato anche delle opere che si sarebbero disperse e che si trovavano a bordo).
Questa è la mia opinione tuttavia la fantascienza o fantastoria che dir si voglia di un certo livello, fatta con sapienza, ha talvolta preconizzato la scienza.
Vedremo in futuro...
Saluti

PS
Michelangelo vive attraverso le Sue impareggiabili opere...Ritroviamole, queste sì... [clover.gif]

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Re: Caravaggio e la sua morte

Messaggioda dpascale » domenica 1 aprile 2012, 10:59

Pantheon ha scritto:Michelangelo vive attraverso le Sue impareggiabili opere...Ritroviamole, queste sì... [clover.gif]


Sempre che non le abbiano già trovate i topi, come da notizia non troppo recente (ma quanto attendibile??). :(

http://palermo.repubblica.it/dettaglio/ ... no/1800933

D.
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Re: Caravaggio e la sua morte

Messaggioda Pantheon » domenica 1 aprile 2012, 11:01

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Replico con la pittura.... ;)
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Re: Caravaggio e la sua morte

Messaggioda dpascale » domenica 1 aprile 2012, 16:44

Speriamo davvero che Didimo abbia ragione nella sua incredulità... ;)

D.
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Re: Caravaggio e la sua morte

Messaggioda GENS VALERIA » domenica 1 aprile 2012, 19:19

Invito alla lettura dell'articolo:
"Una teoria senza fondamento: Il complotto dei Cavalieri di Malta contro Caravaggio"
di Luigi G.De Anna pag 471 ( Settembre / Ottobre ) n°104 di Nobiltà,
Rivista di Araldica, Genealogia, Ordini Cavallereschi.
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Re: Caravaggio e la sua morte

Messaggioda Pantheon » lunedì 2 aprile 2012, 9:27

Chi è interessato può dare un'occhiata anche qui:

http://www.larondine.fi/index.php?optio ... mitstart=1
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Re: Caravaggio e la sua morte

Messaggioda Tilius » martedì 3 aprile 2012, 10:31

piero59 ha scritto:Le sue deduzioni sono tratte da documenti degli archivi di stato e del Vaticano. [hmm.gif]


Piacerebbe vedere (o quantomeno leggere un estratto di) siffatti documenti che comproverebbero siffatte affermazioni

MAX08 ha scritto:Le ossa del famoso artista furono ritrovate a giugno 2010.

Identificazione che il definire improbabile é usare delicatissssssssimo eufemismo.

Da segnalare il fatto che molti studiosi siano scettici su tale identificazione.
Sarebbe molto interessante leggere le argomentazioni del prof. Pacelli circa la sua ipotesi.

Appunto. [thumb_yello.gif]
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Non é detto che, per il fatto che una sia una sòla, non debba esserlo anche l'altra.
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Re: Caravaggio e la sua morte

Messaggioda MAX08 » martedì 3 aprile 2012, 13:22

Tilius ha scritto:
MAX08 ha scritto:Le ossa del famoso artista furono ritrovate a giugno 2010.
Identificazione che il definire improbabile é usare delicatissssssssimo eufemismo.

Gentile Maurizio,

forse mi sarei dovuto esprimere meglio. Intendevo dire che quelle che si presume siano le ossa del Caravaggio, con tutti i "se" del caso, furono ritrovate nel giugno 2010. A dire la verità credo che l'identificazione sia solo possibile e non certa come è stata " venduta " ( vuoi giornalisti che pompano, vuoi il comune che ne trae ritorno di immagine e chi più ne ha pià ne metta ). Lo studio procedette nel seguente modo :
Le ossa furono ritrovate in una fossa comune. Prima cosa da fare fu distinguere il sesso degli individui ( alcuni indici e variabilità anatomiche aiutano molto, e resta poi sempre la genetica ). Eliminate le donne si cercò un individuo tra i 40 - 50 anni ( vado a memoria ). Si trovarono in tutto frammenti di soli tre individui che corrispondevano a tutti questi criteri. Si ricercò inoltre l'individuo che avesse il più alto tasso di piombo nelle ossa ( dovuto all'uso dei colori utilizzati ). Si confrontò poi l'unico scheletro ( leggasi parti di... ) che presentava significativi livelli di piombo con il dna dei merisi. ( Lo studio genetico fu effettuato appoggiandosi ad uno centro con sede in emilia che per la cronaca è uno dei più importanti a livello nazionale ). I risultati, a detta degli studiosi, indicavano una possibilie appartenenza di quelle ossa ad UN merisi. Che poi sia stato identificato con il Caravaggio è un altro paio di maniche... gli effetti mediatici si sa fanno cose incredibili, soprattutto mettono in bocca ad altri cose che non sono mai state affermate o che sono state dette solo a livello ipotetico.
Scusate la tiritera...

Qui è descritto meglio quanto suesposto : http://archiviostorico.corriere.it/2010 ... 7062.shtml
Qui, analisi,foto, servizio del NG : http://natgeotv.com/it/caravaggio-il-co ... e/immagini

Maurizio, mi pare di capire che anche lei non è convinto del ritrovamento. Secondo me l'unica cosa che si può ragionevolmente pensare è che quelle ossa sono di uno appartenente alla schiatta dei Merisi. non credo si possa dire di più. [dunno.gif]
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Re: Caravaggio e la sua morte

Messaggioda Tilius » martedì 3 aprile 2012, 18:59

Ossa rimaste secoli a contaminarsi nel terreno da parte dei minerali più disparati.
Analisi genetica parziale e "probabilistica" come tutte le analisi genetiche sono.
I pittori il bianco di piombo lo usano per dipingere, non lo mangiano né lo usano come crema di bellezza.
Presentazione in pompa magna con le sacre reliquie messe in vetrina su pezzetta di velluto all'uopo recuperata dall'ultimo allestimento del presepe casalingo.
L'ombra del NG (sono gli stessi che ora stanno sforacchiando le pareti di Palazzo Vecchio alla ricerca dell'inesistente, sì?) che si allunga sulla vicenda...

Sì, mi sono figurato in mente una serie di motivi che mi portano a essere scettico.
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Re: Caravaggio e la sua morte

Messaggioda MAX08 » mercoledì 4 aprile 2012, 7:59

Gentile Maurizio,

mi permetta di fare alcune considerazioni in merito alla Sua risposta.

Se le ossa si fossero contaminate per contatto col terreno, anche le altre ossa prelevate dalla fossa avrebbero dato lo stesso risultato. Cosa che non è, a quanto dicono, stata rilevata perchè il piombo era significativamente più elevato.
Come ben saprà non è strettamente necessario che si ingeriscano metalli pesanti perchè questi si depositino nei tessuti. Qualsiasi studioso, chimico, medico, farmacista o chiunque abbia a che fare con la fisiologia umana le potrà confermare che i metalli pesanti possono penetrare, con non molta difficoltà, attraverso gli strati dell'epidermide. Una volta entrati nel torrente circolatorio e depositatisi nei tessuti è necessario un tempo molto lungo, in una vita umana difficilemnte si rimuovono tali depositi senza adeguata terapia con chelanti. Se poi si considera che il Caravaggio fosse un pittore che lavorava a ritmo frenetico, che i colori, come tutti gli artisti dell' epoca se li facesse lui ( e quindi maneggiava/inalava piombo ed altri pigmenti CON LE MANI con le quali dopo magari mangiava visto la scarsa diffusione delle posate), che ci dormisse in prossimità ( inalazione ) e così via si capisce come l'esposizione del soggetto ai metalli pesanti fosse continua e abbia provocato l' elevato tasso di piombo riscontrato.
Per quanto riguarda le analisi genetiche non riesco a capire il suo scetticismo in merito. Forse di tutti i dati di cui si è tenuto conto questi sono i meno passibili di errori.
Per il resto concordo pienamente con Lei sul fatto della pompa magna e di tutte le mene di contorno. :)
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