luisa monesi ha scritto:Rileggendo tutta la “corposa” corrispondenza intercorsa tra una mia cugina e mio padre, ho scoperto che nel 1988, all’età di ben ottantasette anni, ricevette il nastrino del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio con sopra raffigurata la croce dell’ordine. Potreste spiegarmi il suo significato? E inoltre perché le fu data? So che durante la guerra aveva prestato servizio come crocerossina (con che grado non ricordo) e forse è questa la motivazione, ma perché in età così avanzata?
Ho letto il suo post ora e rispondo. Sorella Rosa Monesi ved Mazza ottenne su mia proposta la ricezione quale Dama Jure Sanguinis nel Sacro Militare Ordine Costantiniano (Gran Maestro S.A.R. l'Infante Don Carlos, Duca di Calabria), perchè questa eccezionale Signora che dedico tutta la vita ad opere assistenziali e caritative non ricevette nulla dallo Stato o da altre istituzioni, quindi in occasione del conferimento del Premio Internazionale Infante Don Alfonso de Borbon, Duque de Calabria alla memoria del marito il Col. Pietro Mazza (assieme al ministro Pier Luigi Romita e all'Istiutto Tecnico Commerciale Leardi di Casale Monferrato, il più antico istituto tecnico commerciale d'Italia) ottenne la ricezione quale Senatore Accademico dello Studium - Accademia di Casale e del Monferrato fondato nel 1476 e l'Ordine Costantiniano, perchè pensai che una Infermiera Volontaria della Croce Rossa Italiana (con diploma firmato dalla regina Maria Josè), che durante la II Guerra Mondiale servì negli ospedali - per suo volere - nelle camerate dei semplici soldati meritasse questo riconoscimento, ovviamente nella categoria nobiliare che era una giustizia per nascita.
Nonna Rosa come io la chiamaai per tutta la vita, e che consideravo la mia quinta nonna (oltre alle mie 2 naturali, per me lo erano le mie 2 prozie sorelle della nonna paterna e questa Signora che se nella realtà era una stretta amica di mia nonna e di mio padre, ma per me era una vera nonna come lei voleva che chiamassi).
Figlia del Generale di Corpo d'Armata Sigismondo Monesi, orfana di madre giovanissima dedico la sua vita oltre alle opere assistenziali anche alla memoria del marito che fu un eroe caduto per salvare i suoi soldati offrendo la sua vita...
Di lei conservo tanti ricordi... e tutti doni fattomi nei momenti più importanti della mia vita, e fra i tanti anche un vassoio che fu della sua famiglia per oltre 100 anni, sul quale fece incidere il mio stemma, e che mi diede da ragazzo come regalo di nozze... perchè non sapeva se sarebbe vissuta sino al giorno del mio matrimonio.
Pier Felice degli Uberti