Vittoriano ha scritto:Girovagando sempre alla ricerca di notizie in merito ho trovato in un forum quanto qui riporto, che ne dite risulta?
MONALDESCHI STEMMA: d’oro a tre bande rastrellate d’azzurro (A.S.R. Cartari Febei, n. 164, p. 107r).
Secondo le cronache (sempre Cartari Febei) lo stemma originario era “d’oro a una banda rastrellata d’azzurro”. All’inizio del XIII sec. Roderico Monaldeschi mutò lo stemma aggiungendo altre due bande rastrellate, portando così le dande a tre, una per ogni figlio avuto.
Sì, del presunto originario stemma con una singola banda doppiomerlata della famiglia Monaldeschi di Orvieto e della sua successiva evoluzione ne parla l'orvietano Anton Stefano Cartari nel suo manoscritto araldico (1678-1680) conservato nell'Archivio di Stato di Roma (Fondo Cartari Febei).
Il Cartari, come da lei citato, afferma che un tal Roderico Monaldo innalzasse in un primo momento uno scudo "d'oro con una banda rastrellata d'azzurro" e, in un secondo tempo, aggiunse a questa singola pezza araldica altre due bande doppiomerlate in omaggio al numero dei figli.
Mi risulta, tuttavia, che nel manoscritto Cartari Febei a tal proposito venga detto che questo Roderico Monaldo visse ai tempi di Carlo Magno (742–814) e non all'inizio del secolo XIII. Se così fosse dovremmo pensare che la teoria evolutiva dell'arma Monaldeschi, come proposta dal Cartari, sia temporalmente inattendibile (in Italia prima del sec. XIII siamo in epoca pre araldica). Diversamente potrebbe essere, invece, se si appurasse che Roderico Monaldo sia effettivamente vissuto nel Duecento.
In ogni modo stemmi della potente famiglia Monaldeschi con le tre bande doppiomerlate sono ancora oggi ben testimoniati nell'area orvietana a partire dai primi anni del secolo XIV e non escludo che ve ne possano essere anche di precedenti.
Sarebbe, dunque, interessantissimo poter stabilire (o confermare) con prove documentali l'esistenza di una prima, antica, arma Monaldeschi (con una sola banda doppiomerlata).
Ferrante