Un sepolcro in Trastevere

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Un sepolcro in Trastevere

Messaggioda dei furono » lunedì 5 marzo 2012, 15:08

Salve,

cerco di indagare, da lontano, un sepolcro dell'anno 1630 nella Chiesa di Santa Maria della Scala in Trastevere, Roma.

Purtroppo i monaci, che hanno cura della chiesa, non hanno avuto l'opportunità di rispondere alle mie mail.

Quindi vorrei domandare se qualcuno qui abita in Roma, e si interessa molto di tombe?

Grazie
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Re: Un sepolcro in Trastevere

Messaggioda Guido5 » lunedì 5 marzo 2012, 15:47

Caro amico,
intanto un cordiale benvenuto nel forum. Per quanto riguarda il tuo quesito, dovresti spiegarti meglio... Ti riferisci forse al monumento funebre di Prospero Santacroce? Perché non provi a telefonare? Il numero del convento è 06.5806233.

Ciao a tutti!
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Re: Un sepolcro in Trastevere

Messaggioda Delehaye » lunedì 5 marzo 2012, 22:48

Prospero Santacroce, o Prospero Publicola de Santa Croce (Roma, 12 marzo 1514 – Roma, 2 ottobre 1589).

Fu sepolto nella Papale Arcibasilica Patriarcale Maggiore Arcipretale di Santa Maria Maggiore a Roma.
Questo il disegno del suo monumento funebre:
http://www.bollettinodarte.benicultural ... 67098.html
http://www.bollettinodarte.benicultural ... at._87.jpg
dove esiste anche un suo busto marmoreo (http://rubens.anu.edu.au/htdocs/bycount ... /P3737.JPG) e sotto il seguente epitaffio:
PROSPERO. SANTACRVCIO. S. R. E. CARD. EPISCOPO. ALBANEM. QVI. OB. EXIMIAS. ANIMI. INGENIIQ. VIRTVTES. POST. PRIMARIA. PALATINA. OFFICIA. ET. ECCLESIASTICAS. DIGNITATES. A. PIO. IV. PONT. MAX. CARDINALIS. CREATVS. LEGATIONIBVS. GERMANICA. LVSITANICA. HISPANICA. ET GALLICA. FLAGRANTE. INTESTINO. BELLO. PROVINCIA. EGREGIA. CVM. LAVDE. FVNCTVS. MAXIMISQ. TOTO. VITÆ. CVRSV. PRO. REPVBL. SVSCEPTIS. LABORIBVS. OBIIT. ÆTATIS. ANNORVM. LXXVI. MDLXXXIX. MARCELLVS. EX. FRATRE. NEPOS. PSVIT.

Successivamente i suoi resti mortali furono traslati in un monumento funebre (http://www.romasegreta.it/images/tomba-santacroce.jpg) nella Chiesa di Santa Maria in Publicolis a Roma.

Qui il link ad un topic di questo forum su "I Santacroce": viewtopic.php?f=3&t=7134

Ma... le chiese citate NON sono la Chiesa di Santa Maria della Scala in Trastevere di cui parla il ns. dei furono... e la data 1630... nemmeno corrisponde, quindi, escluderei che sia di Prospero Santacroce...
EPPURE in questa Chiesa dovrebbe esserci un monumento funebre di... Prospero Santacroce, scolpito da Alessandro Algardi (http://www.abitarearoma.net/index.php?d ... colo=21151)... [hmm.gif]

"[... omississ ...] La casa di accoglienza venne demolita, l’immagine miracolosa venne staccata e posta prima sull’altare maggiore della chiesa e successivamente, nel 1610, nel transetto sinistro in una cappella a Lei dedicata dove è situato anche il monumento funebre di Prospero Santacroce che fu il primo ad introdurre il tabacco a Roma meglio conosciuto col nome di Erba Santacroce. [... omississ ...] La cappella sinistra del transetto è dedicata a Santa Maria della Scala, ospita infatti l’affresco ritenuto miracoloso in origine venerato sull’altare maggiore. L’altare della cappella presenta quattro massicce colonne corinzie con fusti in rosso di Verona. Sulla parte destra si trova il cenotafio del marchese Santacroce di Alessandro Algardi e di fronte il sepolcro di Livia Santacroce opera di Domenico Guidi. I due monumenti sono sovrastati da due tele con rispettivamente l’Incoronazione della Vergine a destra e l’Immacolata Concezione a sinistra di Lucas de la Haye meglio conosciuto come Fra Luca Fiammingo, religioso carmelitano. [... omississ ...]"

Il mistero s'infittisce! [cool.gif]
e c'è anche un mio... antenato... [glasses3.gif]
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Re: Un sepolcro in Trastevere

Messaggioda Tilius » martedì 6 marzo 2012, 0:02

Sulla parte destra si trova il cenotafio del marchese Santacroce di Alessandro Algardi e di fronte il sepolcro di Livia Santacroce opera di Domenico Guidi. I due monumenti sono sovrastati da due tele con rispettivamente l’Incoronazione della Vergine a destra e l’Immacolata Concezione a sinistra di Lucas de la Haye meglio conosciuto come Fra Luca Fiammingo, religioso carmelitano.


Sorry, questo passa il convento (mi interessavano più i dipinti che non i cenotafi).

Immagine

Immagine

Se invece interessasse una delle tombe terragne (araldicamente molto belle), qualche foto l'ho (non tutte, però).
C'é la lapide di Onofrio Santacroce posto dalla mestissima moglie Erminia Mattei, ma é del 1603, non 1630.
Qualche dettaglio in più, in modo che non si abbia ad andare per illazioni?
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Re: Un sepolcro in Trastevere

Messaggioda Delehaye » martedì 6 marzo 2012, 0:31

ma i 2 Prosperi Santacroce...

quello raffigurato in busto sul suo sepolcro nella Papale Arcibasilica Patriarcale Maggiore Arcipretale di Santa Maria Maggiore a Roma
(http://rubens.anu.edu.au/htdocs/bycount ... /P3737.JPG)

e

quello raffigurato in busto sul suo sepolcro nella Chiesa di Santa Maria della Scala in Trastevere a Roma
(http://img641.imageshack.us/img641/1011/img3385d.jpg)

NON sembrano essere la STESSA persona... il primo calvo e barbuto il secondo capelluto e sbarbato, il primo religioso il secondo secolare... [hmm.gif]
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Re: Un sepolcro in Trastevere

Messaggioda Tilius » martedì 6 marzo 2012, 0:45

Tilius ha scritto:C'é la lapide di Onofrio Santacroce posto dalla mestissima moglie Erminia Mattei, ma é del 1603, non 1630.


HONUFRIO SANCTACRUCIO GEORGII FILIO VIANI ORIOLI ROTAE DOMINO SEXTO AETATIS SUAE ANNORUM XXXV VITA FUNCTO AERMINIA MATTHAEIA CYRIACI FILIA MOESTISSIMA MARITO AMATISSIMO POSUIT ANNO MDCIII

Notare che tanto l'età quanto soprattutto la data sono (volutamente?) sbagliati (o magari ci si aspettava una più veloce esecuzione della sentenza entro l'anno... [dev.gif] ) giacché il marchese Onofrio venne decapitato il 31 gennaio 1604, all'età di 36 anni, per la presunta complicità (complicità probabilmente "inventata" ad arte: erano infatti gli anni in cui dilagavano i furori "giustizialisti" degli Aldobrandini... si veda la vicenda dei Cenci di pochi anni prima) col giovanissimo fratello Paolo (19enne all'epoca del delitto, 1599) nell'omicidio per motivi d'onore della loro madre Costanza, rea di essere incinta e gettare così discredito sull'onore della famiglia (ma si dubita della veridicità della cosa: la donna doveva aver superato i cinquant'anni, ergo appare inverosimile una eventuiale gravidanza a quell'età): venne trovata morta il 5 settembre 1599, la testa orribilmente maciullata da numerosi fendenti, la fuga del figlio Paolo a denunziare immediatamente l'autore materiale del delitto.
Quasi quattro anni durarono le indagini che portarono all'arresto, al breve processo (pochi mesi) e quindi alla condanna di Onofrio.
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Re: Un sepolcro in Trastevere

Messaggioda Tilius » martedì 6 marzo 2012, 0:58

Delehaye ha scritto:ma i 2 Prosperi Santacroce...

quello raffigurato in busto sul suo sepolcro nella Papale Arcibasilica Patriarcale Maggiore Arcipretale di Santa Maria Maggiore a Roma
(http://rubens.anu.edu.au/htdocs/bycount ... /P3737.JPG)

e

quello raffigurato in busto sul suo sepolcro nella Chiesa di Santa Maria della Scala in Trastevere a Roma
(http://img641.imageshack.us/img641/1011/img3385d.jpg)

NON sembrano essere la STESSA persona... il primo calvo e barbuto il secondo capelluto e sbarbato, il primo religioso il secondo secolare... [hmm.gif]

Il primo é il cardinale Prospero (+1589), il secondo é Prospero (il monumento dell'Algardi é del 1645 circa, ergo morto intorno a quella data; il monumento gemello della Madre Livia Prini Santacroce, realizzato dal Guidi, é del 1662).
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Re: Un sepolcro in Trastevere

Messaggioda dei furono » martedì 6 marzo 2012, 8:56

Grazie, ma è un sepolcro molto piu oscuro, di una Donna Laura Alemanni, che abitò a Roma forse come suora laica.

Riguardo ad una telefonata, sono all'estero e non parlo l'Italiano sufficientemente bene. Ed in generale gli ecclesiatici, sembra, preferiscono occuparsi di piu con Iddio, come è giusto, che con l'assitenza ai ricercatori genealogici.
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Re: Un sepolcro in Trastevere

Messaggioda Delehaye » martedì 6 marzo 2012, 11:01

Tilius ha scritto:Il primo é il cardinale Prospero (+1589), il secondo é Prospero (il monumento dell'Algardi é del 1645 circa, ergo morto intorno a quella data; il monumento gemello della Madre Livia Prini Santacroce, realizzato dal Guidi, é del 1662).


Ecco! mi sembravano diversi... quindi, questa frase citata è FALSA! Il "tabbaccaro" era il Prospero cardinale (+1589), NON il Prospero marchese (+1645):

"[... omississ ...] La casa di accoglienza venne demolita, l’immagine miracolosa venne staccata e posta prima sull’altare maggiore della chiesa e successivamente, nel 1610, nel transetto sinistro in una cappella a Lei dedicata dove è situato anche il monumento funebre di Prospero Santacroce che fu il primo ad introdurre il tabacco a Roma meglio conosciuto col nome di Erba Santacroce. [... omississ ...]
Fonte: http://www.abitarearoma.net/index.php?d ... colo=21151
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Re: Un sepolcro in Trastevere

Messaggioda bardo » martedì 6 marzo 2012, 11:28

Purtroppo nel V volume delle Iscrizioni delle chiese e d'altri edifici di Roma dal secolo XI fino ai giorni nostri di Vincenzo Forcella, Roma, 1874, volume in cui si trova la trascrizione delle lapidi presenti all'interno della Chiesa di Santa Maria della Scala, non compare la lapide di Laura Alemanni.

http://www.archive.org/stream/iscrizion ... 5/mode/2up

Non so se già ne è a conoscenza, o se le è utile, ma nella Basilica dei Santi Quattro Coronati (vol. VIII) è presente la lapide dell'erudito di origini greche Nicolò Alemanni/Alamanni (Ancona 1583 - Roma, 1626).

http://www.archive.org/stream/iscrizion ... 5/mode/2up

un saluto ;)
Luca
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Re: Un sepolcro in Trastevere

Messaggioda Delehaye » martedì 6 marzo 2012, 11:48

mumble mumble [hmm.gif]
quindi si parla di Donna laura Alemanni, forse suora laica...

la cognomizzazione ALEMANNI ha molte varianti soprattutto tra il sec. XV ed il XVII:
ALEMANNI,
ALAMANNI...
ed i relativi singolari:
ALEMANNO,
ALAMANNO,
ed i raddoppi o le contrazioni:
ALLEMANNI
ALLEMANNO
ALLAMANNI
ALLAMANNO
ALEMANI
ALEMANO
ALAMANI
ALEMANO
ALLEMANI
ALLEMANO
ALLAMANI
ALLMANO
e tutte le loro latinizzazioni... etc. etc. etc.
Alamanno, praticamente unico è probabilmente un errore di trascrizione di Alemanno, Alemani è tipico del milanese, così come Alemano, quasi unico, probabilmente dovuto ad errori di trascrizione, Alemanni ha un nucleo salentino ed uno milanese, Alemanno è tipico del Salento, Allamani, quasi unico, è del nord, Allamano, assolutamente rarissimo, sembrerebbe del torinese, Almanno, estremamente raro, è del sud, dovrebbero tutti derivare da modificazioni del termine longobardo arimanno (uomo libero), ma è pure possibile una radice etnica, alemanni in quanto provenienti dall'Alemagna (Germania), bisogna inoltre considerare che Alamanno e Alemanno in epoca medioevale erano diventati nomi abbastanza in uso: "...iudico pro anima mea et filii mei Alamanni et parentum meorum suprascriptae ecclesiae Sancti Iacobi...". Tracce di questo tipo di cognominizzazione le troviamo ad esempio ad Alessandria in uno scritto del 1107: "...per successionem Alberti Alamanni filii quondam Guidonis marchionis fratris et cognati nostri...".

Alcuni la dicono discesa dai Duchi di Spoleto e diramata in Italia, e ció perché la famiglia d'Alemagna é detta alcune volte anche Alemanno... comunque i due nuclei primigeni sono da stabilirsi in Toscana e a Venezia.

per momento qui un po' di notizie:
http://siusa.archivi.beniculturali.it/c ... ave=208946
http://siusa.archivi.beniculturali.it/c ... odfamiglia
http://it.wikipedia.org/wiki/Alamanni_%28famiglia%29

"Nobile e ricca famiglia originaria Germanica, gli Alemanni si stabilirono nel XIV secolo in Toscana, e si diramarono successivamente in Lombardia, Napoli, Calabria, e Sicilia.
Il ramo primogenito si stabili’ inizialmente a Tiriolo (CZ) dove fece edificare un grandioso palazzo, si spostarono poi a Catanzaro alla fine del 1600, e successivamente commissionarono la stessa tipologia stilistica di palazzo gentilizio, allo stesso architetto, che ne ultimo’ i lavori attorno a Catanzaro intorno al 1860.
Aristocrazia illuminata e filantropica, furono dei mecenati del loro tempo, sempre sensibili all’arte e agli artisti, commissionando una quantica enorme di opere d’arte ai talenti del tempo.
Tra i loro protetti, vi fu anche il famoso Mattia Preti, il piu’ grande pittore del 600 Calabrese.
Col matrimonio tra il marchese Michele Alemanni di Catanzaro, e la principessa Agata Ruffo della Scaletta, il gia’ grande palazzo di Catanzaro, inizialmente costituito da un unico edificio, in virtu’ di quest’avvenimento, venne ulteriormente ingrandito, si aggiunsero quindi a quello esistente, altri tre grandi corpi.
Il palazzo, i cui lavori terminarono definitivamente il 1865, assunse quindi l’attuale pianta quadrata, con cortile centrale.
Nel grande salone delle feste finemente affrescato da artisti del tempo, sono ancora visibili sul soffitto, lo stemma Ruffo e quello Alemanni, dipinti per suggellare l’unione di queste due dinastie.Magnanimi e fedeli alla corona di Borbone, quella Alemanni fu una Casata politicamente influente.
In Calabria ricoprirono cariche importantissime per la corona, divenentando la famiglia di fiducia dei sovrani di Borbone a Catanzaro, in particolare con don Michele Alemanni, podesta’ della citta’.
Questi fu uomo politico intelligente e buono, chiamato affettuosamente dai Catanzaresi “papa’ Mico”, per via dei suoi interventi politici a favore dei nobili e del popolo.
Si ricorda inafatti che quando vi erano carestie, don Mico non esitava a far aprire i granai di palazzo Alemanni per aiutare i bisognosi, e famosi furono i suoi interventi presso il re, quando si trattava di intercedere per le famiglie nobili di Catanzaro, che avevano avuto guai con la giustizia, a causa di qualche loro congiunto un po’ troppo “turbolento”."

Fonte: http://www.baronigallelli.it/parentele.html

Gli Alemanni di Catanzaro avevano questo stemma: "Di rosso a tre fasce d’oro sormontate da tre stelle del medesimo"
Fonte: http://www.comunecatanzaro.it/?q=node/1156

Gli Alemanni di Firenze avevano questi stemmi: "l'arme si compone di un campo tagliato a sghembo di argento su azzurro, con una banda azzurra che attraversa la parte superiore dello scudo. Il ramo discendente da M. Piero di Francesco collocò nel vertice dello scudo una colomba d'argento, in atto di volare e circondata da una raggiera dorata, per concessione a lui fatta da Gian Galeazzo Sforza Duca di Milano nel 1489. Per cresta al cimiero usarono una donna nascente vestita di lorica e coronata di alloro con una cora anch'essa di alloro nella mano destra."
Fonte: http://www.tuscany.name/cornucopia/famiglie/alaman.htm

Gli D'Alemagna di Napoli avevano questo stemma: "Di rosso a due gemelle d'oro accompagnata da 8 merlotti d'argento disposti tre in capo, tre in punta, e due fra le gemelle. Sul tutto uno scudetto d'azzurro caricato di sei gigli d'argento disposti 3, 2, 1, con un lambello di tre pendenti di rosso nel capo"
Fonte: http://www.casadalena.it/Molise.htm

Gli Alemanni di Napoli avevano questo stemma: "D'oro a due fasce di rosso"
Fonte: http://www.casadalena.it/Molise.htm

Gli Alemanni di Calabria avevano questo stemma: "Di rosso a tre fasce d'oro, sormontate in capo da tre stelle di sei raggi dello stesso"
Fonte: http://www.casadalena.it/Molise.htm

Gli Alemanni di Sicilia avevano questo stemma: "D'argento al leopardo di rosso"
Fonte: http://www.casadalena.it/Molise.htm
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Re: Un sepolcro in Trastevere

Messaggioda Guido5 » martedì 6 marzo 2012, 12:01

Caro amico,
nel mio primo messaggio ho parlato di Prospero Santacroce perché il suo sepolcro è il più noto nella chiesa di Santa Maria della Scala. Il discorso si è poi allargato a dismisura, senza aspettare le tue indicazioni...
Non so ancora se della presunta suora ti interessa più la tomba o il personaggio. Un manoscritto con il "testamento di Laura Alemanni Romana, figlia del fu Fabrizio Alemanni da Monteleone in Calabria e di Lucrezia di Luca da Cattaro (21 Dic. 1629)" - dunque, con la data dovremmo esserci - si trova presso la Biblioteca Oliveriana di Pesaro e puoi richiederne la riproduzione in formato jpeg a <biblio.oliveriana@provincia.ps.it>. Per l'Italia c'è un rimborso spese da pagare e non so come si regolino per le richieste dall'estero.
Ho trovato l'indicazione in: Giuseppe Mazzatinti, “Inventari dei manoscritti delle biblioteche d'Italia”, L. S. Olschki, Firenze 1931, vol. 48, pag. 150.
Se invece è la tomba o altro che ti interessa, mandami un messaggio privato; se ti è più facile in inglese o francese o spagnolo.

Ciao a tutti!
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Re: Un sepolcro in Trastevere

Messaggioda Delehaye » martedì 6 marzo 2012, 12:55

La Famiglia "di Luca" è effettivamente una famiglia di Cattaro, l'attuale Kotor in Montenegro.

Una Lucrezia di Luca, di Rapolano (SI), vedova di Bastiano Fantini senese, a Firenze nel 1588, fu benefattrice dello Spedale di San Matteo (1385).

Il Casale di Monteleone di Calabria (Giustizierato di Calabria Ulteriore), attualmente è Vibo Valentia (Provincia di Vibo Valentia), era una delle 50 delle città feudali del Regno di Napoli in cui esisteva il Patriziato locale.

E la Famiglia Alemanni era una delle 120 Famiglie facenti parte il Patriziato di Monteleone.
La Famiglia Alemanni in italia ha la più alta concentazione proprio a Vibo Valentia.

Interessante questa mappa di Monteleone del 1710 in cui sono disegnati anche 35 stemmi delle maggiori Famiglie Patrizie locali:
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/c ... e_1710.jpg
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Re: Un sepolcro in Trastevere

Messaggioda dei furono » mercoledì 7 marzo 2012, 18:05

Ringrazio tutti Loro per le Loro riposte. Alcune note --

bardo ha scritto:Purtroppo nel V volume delle Iscrizioni delle chiese e d'altri edifici di Roma dal secolo XI fino ai giorni nostri di Vincenzo Forcella, Roma, 1874, volume in cui si trova la trascrizione delle lapidi presenti all'interno della Chiesa di Santa Maria della Scala, non compare la lapide di Laura Alemanni.

Grazie, non ero di conoscenza di queste preziose fonti. Posso solo sperare che non tutte le iscrizioni della Santa Maria della Scala sono incluse. Ma ho letto, parole terribili, di "restauri all'interno" nel 1800. Su Nicolò Alemanni, è infatti il prossimo sulla mia lista di sepolcri di Roma. Ma è il suo stemma che cerco, e questi non sembrono di essere mostrati nel questo libro di iscrizioni.

Delehaye ha scritto: [...] la cognomizzazione ALEMANNI ha molte varianti soprattutto tra il sec. XV ed il XVII:

Purtroppo molte altre ortografie possibili anche. Donna Laura è "Alemanni" nel testo italiano del suo testamento, e "Alemana" nel latino.
Le fonti araldiche uniscono diverse famiglie Alemanni erroneamente. Il sito baronigallelli.it ha informazioni in modo alquanto lusinghiero, per essere circospetto.

Guido5 ha scritto:Non so ancora se della presunta suora ti interessa più la tomba o il personaggio. Un manoscritto con il "testamento di Laura Alemanni Romana, figlia del fu Fabrizio Alemanni da Monteleone in Calabria e di Lucrezia di Luca da Cattaro (21 Dic. 1629)"

È con questo testamento che lavoro. Donna Laura dice a noi, in dicembre del 1629:
« sana p[er] gratia di Dio di mente intelletto,
« ben che molto indisposta et grauata d'infermità corporale [...]
« quando sua Diuina Maestà si compiacerà chiamarmi di questa à miglior vita de=
« (sidero e)sser sepolta nella Chiesa della S.ma madonna della Scala in Transteuere »

Delehaye ha scritto:La Famiglia "di Luca" è effettivamente una famiglia di Cattaro, l'attuale Kotor in Montenegro. [...]
Il Casale di Monteleone di Calabria [...]
E la Famiglia Alemanni era una delle 120 Famiglie facenti parte il Patriziato di Monteleone. [...]
Interessante questa mappa di Monteleone del 1710 [...]

Ho trovato una famiglia Luca nella nobiltà di Ragusa, ma non già in Cattaro. "Di Luca" possa essere naturalmente così facilmente "figlio/a di Luca".
Il "Casale" ?
Ecco la fonte della carta. Dovrebbe accessibile in Italia (anno 1710). N.B. che la ricerca di testo è in gran parte difettosa. Per gli Alemanni "Gio. Francesco Alemanno". Donna Laura è, credo, la sua sorella o zia.
http://books.google.com/books?id=waY_AAAAcAAJ&pg=PA289
http://books.google.com/books?id=waY_AAAAcAAJ&pg=PA295
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Re: Un sepolcro in Trastevere

Messaggioda dei furono » mercoledì 7 marzo 2012, 19:46

Benché sia scoraggiante l'assenza di Laura Alemanni al volume di iscrizioni della Chiesa di Santa Maria della Scala, mi chiedo se la sua semplice tomba terragna possa essere stato trascurato. È possibile abbia solamente il suo nome, e si speri, lo stemma. Anche, se ella fu una specie di suora, forse sia il sepolcro in una capella separata, od in un'altro luogo nel complesso.

Possa io ancora trovare un trasteverino gentile per dare un'occhiata ?

Se no, scriverò al priore per domandare se abbia qualche minuto per la genealogia assieme ad Iddio.
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