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loxnotar ha scritto:Nel 2012 come si deve intendere il "more nobilium"...?


nicolad72 ha scritto:Aggiungerei:


nicolad72 ha scritto:Almeno una Laurea Magistrale o titoli equiparati;
Un incarico dirigenziale o a questo assimilabile.
), ad esempio artisti.
GENS VALERIA ha scritto:
" Voglio aggiungere questo : le cariche, gli onori, le gesta, le magitrature il comando ed i trionfi non comportano la vera nobiltà se a tutto ciò non si mescola ed si aggiunge ( come se fosse una mediatrice ) la virtù . Tutte queste cose producono la fama e una sorta di ombra di gloria presso il volgo ignorante: la nobiltà, è prodotta dalla virtù."
da Poggio Bracciolini " La vera nobiltà " , 1440
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Tilius ha scritto: Caro Sergio, oggi come in passato, queste alte qualità dovevano essere insistentemente richiamate & propagandate come nobiliari, quando, se esse non fossero state, oggi come in passato, più una pia speranza o una bella aspirazione che non una realtà assodata, non si sarebbe sentita questa impellente necessità di riprenderle e sponsorizzarle con tanta insistenza, oggi come in passato.
Oggi come in passato, il cosiddetto "more mobilium" é oggettivamente limitabile alla sola sfera economica, incorrendo in una approssimazione meno grave di quanto non si avrebbe se si volessereo aggiungere altri parametri.
A questo si aggiunga la presenza ingombrante di quel "more", che pesa come un macigno, e non in senso di valutazione positiva, nell'espressione "more nobilium": come i nobili, ma non veri nobili... e questo distinguo semantico vale con qualunque significato si voglia attribuire alla parola "nobile".
GENS VALERIA ha scritto:
Sembra tu stia tessendo l'elogio della aristioplutocrazia ovvero limitando alla sola sfera economica la qualità nobiliare giustifichi in qualche modo il “more cafonum”.![]()
GENS VALERIA ha scritto: Invece lo stile di vita del nobile sta nell'esercitare la virtù utilizzando beni materiali per soccorrere e sostenere coloro che vivono nel disagio e nella difficoltà avendo la fortuna di non essere oppresso dal bisogno materiale.
Qualora chi è nobile o come tale si atteggia, vivesse nella grettezza e nel vizio , avrebbe la fama di un meschino .
Qualora chi è nobile o vive da nobile , incarnasse la virtù e la grazia, utilizzando i propri beni in opere di carità avrebbe la fama di un magnanimo.
Gli ospedali e gli alberghi dei poveri, orfanotrofi, educandati , istituti per il baliatico che sorgono in molte città sono frutto di ciò che può essere espressione del binomio virtù – disponibilità economica (ed un pizzico di vanità) .

antonio33 ha scritto:GENS VALERIA ha scritto:Sembra tu stia tessendo l'elogio della aristioplutocrazia ovvero limitando alla sola sfera economica la qualità nobiliare giustifichi in qualche modo il “more cafonum”.![]()
Sembra, ma non credo voglia...

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