Cosa sanno i parroci degli ordini cavallereschi?

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Cosa sanno i parroci degli ordini cavallereschi?

Messaggioda fabiomartella » mercoledì 22 febbraio 2012, 12:17

Cosa sanno i parroci degli ordini cavallereschi?

Ho sempre pensato che fra il clero la conoscenza del mondo cavalleresco/religioso, principalmente Malta e Sepolcro, fosse quantomeno lacunosa. Diverse volte ho sentito prelati, diaconi o fedeli etichettare questi mondi come nebulosi ed addirittura pericolosamente vicini alla massoneria .
Generalmente non argomento per rispetto nei loro confronti ma qualche volta almeno una piccola precisazione me la sono permessa.

Per ultimo un episodio che a mio parere rientra nella stessa tematica e recentemente avvenuta fra il sottoscritto ed il suo parroco.
Quest'ultimo è stato in vacanza sull'isola di Malta e con soddisfazione mi ha parlato dell'Ordine di Malta, della sua storia e dell'opera di assistenza fatta nei secoli. Quindi mi sono permesso di chiedergli come mai fosse stato così piacevolmente sorpreso e se fosse la prima volta che sentiva parlare dell'Ordine di Malta. Il suddetto parroco che non definirei di trincea ma che di certo fa tantissimo per il sociale, mi ha risposto con rassegnazione:
Ma pensa che in seminario avevamo solo due ore di Storia del Cristianesimo, e non abbiamo neanche fatto il Francescanesimo!

Se metto insieme tutto questo mi viene da dire, ma come è possibile che una parte tanto importante della storia del Cristianesimo non sia conosciuta o addirittura insegnata al clero? Come è possibile che questa lacuna lasci adito a tante zone d'ombra? Come è possibile che fra parte del clero e dei fedeli non vi sia la conoscenza ed il riconoscimento dei meriti di un'istituzione come l'Ordine di Malta?
Non ci stupiamo poi che ci siano parroci o vescovi che danno spazio e credito a pataccari sedicenti templari etc.
Di sicuro adesso che il mio parroco ha potuto toccare con mano non incorrerà nella leggerezza.

Infatti, per quelli che ancora non lo sanno, in Emilia sono tornati i Templari! Che tristezza.

Saluti
Fabio
fabiomartella
 
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Re: Cosa sanno i parroci degli ordini cavallereschi?

Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 22 febbraio 2012, 12:57

Gentile Fabio,
sono d'accordo con te che almeno un'idea generale degli Ordini Cavallereschi un ecclesiastico dovrebbe averla. Il perchè lo hai inquadrato tu stesso: si tratta di un argomento che non poco ha a che fare con la Storia della Chiesa. E comunque qui stiamo parlando di cultura generale...
Tanto più un parroco dovrebbe sapere almeno dell'esistenza, della natura e delle finalità degli Ordini di collocazione pontificia, anche perchè potrebbe essere - come nel caso dell'OESSG - a lui richiesta, ai fini dell'ammissione, una lettera da un suo fedele che attesti che il medesimo è un cattolico praticante ed osservante.
Certamente molto dipende dalla formazione che ciascun chierico ha avuto la fortuna di avere, oltre che dall'aggiornamento che dovrebbe preoccuparsi di ricercare continuamente. Ma qui andremmo a toccare la storia, la sensibilità, le possibilità e le responsabilità personali. E su questo, nel nostro contesto, possiamo aver poco da dire e giudicare.
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Re: Cosa sanno i parroci degli ordini cavallereschi?

Messaggioda adj » mercoledì 22 febbraio 2012, 13:23

fabiomartella ha scritto:Ma pensa che in seminario avevamo solo due ore di Storia del Cristianesimo, e non abbiamo neanche fatto il Francescanesimo!

A me risulta che per il baccalaureato si debbano fare un po' più di 2 ore, ma 4-5 corsi di storia del cristianesimo ripartiti nel corso degli anni. E' però vero che in questi corsi agli ordini cavallereschi solitamente neanche si accenna.
A mio avviso è frutto di una mentalità moderna, che non solo reputa queste realtà del tutto superate al giorno d'ogggi, ma che non riesce a capirne neanche l'importanza avuta nei secoli passati. Basti pensare che in un'opera quale la Storia della Chiesa curata da Hubert Jedin (10 volumi in 12 tomi per l'edizione italiana Jaca Book), agli ordini cavallereschi - a parte qualche pagina sulla condanna dei templari - sono dedicate solo 2 pagine nel vol. IV e altrettante nel vol V/1. Segno evidente che si ritiene il loro apporto, non solo per la storia tout court, ma per quella della Chiesa in particolare, del tutto marginale: quasi un incidente di percorso o un aspetto folcloristico.
adj
 

Re: Cosa sanno i parroci degli ordini cavallereschi?

Messaggioda Guido5 » mercoledì 22 febbraio 2012, 13:55

Cari amici,
come molti di voi sanno, andato in pensione dopo quarant'anni di giornalismo, ho studiato "Scienze della comunicazione" all'Università pontificia salesiana. Il mio personalissimo piano di studi (cinque anni, uno più di quello che ara allora il curriuculum normale) prevedeva ampi sconfinamenti in altre facoltà. Così, a "Diritto canonico", ho fatto un corso semestrale di "Elementi di diritto internazionale" (due ore settimanali) in cui larga parte ha avuto proprio lo SMOM.

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Re: Cosa sanno i parroci degli ordini cavallereschi?

Messaggioda Qohelet » mercoledì 22 febbraio 2012, 14:46

Rispondo da studente della Facoltà Teologica. Pur essendovi corsi anche articolati di storia del cristianesimo, o comunque vengano definiti, gli Ordini cavallereschi ricadono nel calderone delle Crociate, e quindi vengono principalmente affrontati con un taglio che deinirei criticamente postconciliare (sento già stridor di denti, preciso che ho scitto POST conciliare e non conciliare, quindi non alludo alle costituzioni dogmatiche ma alla speculazione teologica e, di riflesso, critica che ne è discesa).
Occorre poi rilevare che gli Ordini di cui si tratta in facoltà, quindi Santo Sepolcro, Malta e Teutonico, sono visti come realtà prettamente STORICHE, trattati appunto in un corso di storia; a nessuno verrebbe in mente di pensare che sono tuttora vivi ed operanti proprio perchè il loro compito (la riconquista di Gerusalemme) si è largamente esaurito. Solo in questa prospettiva, ovviamente, non hanno maggior senso del mantenimento della corte pontificia ad Avignone.
Termino, incidentalmente, col dire che questa impostazione può essere per noi fastidiosa, ma un sacerdote e tantopiù un parroco ha una tale massa di lavoro da svolgere e di enti canonici ed amministrativi con i quali tenere i rapporti quotidiani che dei signori in mantello il giorno del Corpus Domini sono assolutamente l' ultimo dei suoi assilli. Spero di non aver urtato la sensibilità di nessuno ;)
Andrea
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Re: Cosa sanno i parroci degli ordini cavallereschi?

Messaggioda Boissel » giovedì 23 febbraio 2012, 9:30

Se i parroci si affidano anche ai siti segnalati nel sito ufficiale proprio della CEI!
E chissà quanti di loro sanno di che si tratta! [hmm.gif]
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Re: Cosa sanno i parroci degli ordini cavallereschi?

Messaggioda adj » giovedì 23 febbraio 2012, 11:41

Boissel ha scritto:Se i parroci si affidano anche ai siti segnalati nel sito ufficiale proprio della CEI!

Perché non segnalare il fato alla CEI? C'è la possibilità di mandare una mail. Magari non la leggeranno neppure, ma meglio che non far niente.
Inizio io [ometto il testo mandato - NdM]. Se qualcuno di voi vuol fare altrettanto...
adj
 

Re: Cosa sanno i parroci degli ordini cavallereschi?

Messaggioda Guido5 » giovedì 23 febbraio 2012, 12:26

Cari amici,
il "post" di Boissel è soltanto una sterile provocazione. Quello che scrive il sito della CEI non ci riguarda (ricordo che le Organizzazioni che ospitano questo forum sono aconfessionali e fra le nostre materie non rientra la religione in quanto tale ma ci sono la storia della Chiesa e gli Ordini cavallereschi, non quelli "fasulli") e ha ragione "adj" nel chiedersi perché non ha segnalato il fatto alla CEI. Provvedo quindi a cancellare i "link".

Ciao a tutti!
Guido5
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