La foto è bella, lo stemma interessante (anche se effettivamente ce n'è di più visibili...), ma... ora che lo vedo, posso ben dire che il disegno di cui sopra è peggio!
Partiamo dal suo blasone (come di consueto, fra parentesi le parti dubbie):
partito: nel 1° una banda, accostata da due stelle di sei raggi; nel 2° inquartato: in a) e d) una fascia, caricata da tre (bisanti); in b) e c) due gigli, al capo caricato da due gigli posti fra i tre pendenti di un lambello. Cimiero:
un pellicano nascente.
Dopo il testo, il commento:
1) elegante e raffinato scudo a targa, timbrato da un elmo a becco di passero con svolazzi, cercine e cimiero;
2) insieme di esecuzione accurata, abbastanza raffinata, ma più attenta al lato artistico (come conferma la relativa grandezza degli ornamenti esterni rispetto al resto) che a quello blasonico;
3) difatti, le figure dell'arma avrebbero ben potuto essere più grandi e vistose, favorendocene la lettura (in particolare nell'
inquartato, dove gli spazi rimasti liberi sono francamente in eccesso);
4) a fronte di ciò, sorprende che nel
2° e 3° quarto dell'
inquartato ci sia un capo di derivazione angioina, ma... con un giglio di meno! Variante volontaria, o imprecisione dell'artefice?
5) si ipotizza per questo manufatto una datazione a cavallo fra XV e XVI secolo.
Bene

vale