Medaglia. Neve, nave 2012.

Divise, medaglieri personali, nastrini, autorizzazioni.
Uniforms, personal decorations, ribbons use and authorization.

Moderatori: Novelli, Lambertini, Mario Volpe, Tilius, nicolad72

Re: Medaglia. Neve, nave 2012.

Messaggioda ROBERTO B. » giovedì 16 febbraio 2012, 18:45

Gentilissimo equitem!
I tuoi interventi sono sempre precisi e mai fuorvieri, la tua eleganza stilistica e la tua preparazione culturale, fa sembrare i miei seplici discorsi da ubriaco in un bar.
Permettimi però di dirTi che non hai colto appieno il significato (anche perchè come detto già da me scritto male e me ne pento) rispetto al primo passo da Te "quotato"

Equitem ha scritto:
ROBERTO B. ha scritto:Per terminare quello che chidevo io e che purtoppo alcuni hanno contestato come predica, e che molti hanno elegantemente glissato in quanto forse parte meno interresante ai più, era che gli ordini facciano comprendere ben prima dell'ingresso, quale sia il sacrificio economico ( non vedo mai pubblicato il costo per l'ammissione), l'impegno caritativo(vengano chiariti ad es. dovrai fare tot. pellegrinaggi, tot. opere pie, tot. ore di servizio per i poveri, tot. ore con i malati terminali ecc.), impegno come fedeli (devi parteciapre a tot. messe, devi andare a tot. riunioni, ti devi incontrare con il vescovo ecc.)-


Quanto sopra se maggiormente pubblicizzato servirebbe a tener lontano chi non è votato alla carità, chi ha scarsa fede e non sa cosa vuol dire Dio lo vuole e cioè:

Dal sito dell'OESSJ


Da quando l’Ordine del S. Sepolcro ha ripreso vigore e fulgore nelle varie Diocesi d’Italia, ma direi del mondo, non è raro sentirsi domandare, con frasi a volte allusive a volte più esplicite, se la nostra appartenenza all’Ordine non sia solo un evento di appariscenza, piuttosto che una militanza convinta e finalizzata.
E il più delle volte tali domande vengono proprio da alcuni sacerdoti, molto spesso legati all’efficienza del fare, piuttosto che alla forma dell’intervenire.
Ovviamente, c’è chi ci passa su con superficialità, e chi, invece e come me, si è soffermato a riflettere per dare innanzitutto a se stesso e poi agli interlocutori una idonea e convincente risposta.
Io credo che il buon cavaliere deve essere animato da una duplice convinzione: la chiamata all’Ordine deve avere valenze non occasionali o di comodo; la risposta e l’adesione all’Ordine deve avere motivazioni personali profonde, sincere e soprattutto proficue.
Se queste condizioni ricorrono, l’appartenenza all’Ordine diventa essenza e non apparenza.
E la modalità dell’essere cavaliere è duplice: una personale ed intima; l’altra comunitaria e sociale.
a) La prima: essere cavaliere oggi, in un periodo in cui il tradizionalismo mentre viene sconfessato da alcuni (sulla spinta post conciliare) e valorizzato da altri, trova la sua giustificazione nel credere che esistono valori indefettibili, che restano vivi nei secoli, checché succeda intorno.
1.- Il cavaliere fonda la sua essenza innanzitutto ed essenzialmente sulla fede.
Continua è la minaccia di invalidare le fondamenta stesse della nostra fede e della nostra storia cristiana, a volte partendo proprio dall’istituzione del Cavalierato Gerosolimitano.
Mi sono note le assurde, false e speculative teorie di Dan Brown e del suo Codice da Vinci; come quelle sul Santo Graal; sui Templari; sul Priorato di Sion e quant’altro in termini di infestazioni e manipolazioni massoniche e settarie.
Se oggi un Cavaliere entra nell’Ordine ha il sacrosanto ed unico dovere di esprimere così la sua vera fede in Cristo Signore, unigenito figlio di Dio e della Vergine Maria, morto e risorto per la nostra Redenzione, in intima unione con la Chiesa ed il Papa di Roma.
Non solo, ma deve combattere con tutte le armi, che il Signore gli pone a disposizione (secondo i propri carismi), per difendere questa Fede ed il Vangelo di Santa Romana Chiesa, che la esprime e la comunica.
2.- Il cavaliere fonda la sua essenza sulla speranza della redenzione sua e dell’intera comunità universale.
3.- Il cavaliere fonda la sua essenza sulla carità e l’amore fraterno per il prossimo, a partire da quello più… prossimo fino a quello più lontano, passando attraverso la custodia prioritaria dei Luoghi Santi. Da dove, solo per volontà e grazia di Dio nostro Padre, è partita la Rivelazione e dove si è concretizzata la Redenzione.
b) La seconda: la partecipazione di tali convinzioni alla comunità ed alla società.
Qui il rischio dell’apparenza è più forte. Il mostrarsi agli altri per ciò che si è nell’intimo, è sano, salutare, consigliabile; mostrarsi per ciò che si è solo in apparenza (un tempo con cappa e spada; ora con mantello e decorazioni) è deleterio, falso, desecrabile.
Il cavaliere ha il dovere di tradurre in opere, e partendo dalla sua comunità, lo spirito di fede di speranza e di carità, in cui crede e di cui deve essere permeata la sua adesione all’Ordine, come appena detto.
Non ci si può esimere dal vivere, ma anche dal manifestare, predicare, divulgare il credo agli altri. Non si può omettere di essere cioè apostoli del vangelo, infervorati da quel ricordo della tradizione in uno alla spinta dell’urgenza dell’intervento nella quotidianità, dell’oggi.
In altre occasioni ho avuto modo di precisare quanto io personalmente sia contrario al semplice solidarismo, caratteristico di questi nostri tempi, pervasi di gnosticismo e di falsità, in cui si fa del bene agli altri (per es. nelle ONG), per scopi e motivazioni fini a se stessi.
Il seguace di Cristo, e tanto più il cavaliere di Cristo, non opera così, perché prima di tutto ha da essere buono dentro, spinto dalla carità, che, per semplice moda odierna, a volte, si confonde e si traduce con il termine solidarietà.
L’essere determinato a beneficare il bisognoso, non è frutto solo della sua spinta interiore, della sua gratificazione nell’essere altruista; ma è conseguenza di una scelta di fede, perché nel volto del fratello bisognoso, io vedo il volto santo di Cristo, che mi ha dato l’unica legge possibile: quella dell’amore.
Ma il cavaliere ha anche l’onere, come dicevo, di manifestarsi agli altri per ciò che è; ha da testimoniare il suo credo.
Io penso che non è affatto facile, per chi è spinto da tali motivazioni di appartenenza, mostrarsi agli altri con mantello e croce al petto.
Certo, per chi vuole apparire, la cosa ha anche il suo … fascino.
Ma per chi è, il portare con onore e dignità per quel Sacro e benedetto Mantello e quei Sacri e benedetti Simboli della Passione e delle Piaghe di Cristo nostro Signore, costituisce motivo di testimonianza e di impegno ad essere in ogni occasione Cavaliere, non solo nelle celebrazioni e nelle processioni.
Altrimenti, non avrebbe nessun senso la circostanza che le spoglie mortali del nostro Beato Bartolo Longo siano state rivestite del Mantello e delle Insegne del nostro Ordine!
Certo non da quelli è dipesa la sua Santità, ma comunque oggi sono il segno che di lì egli ha tratto forza, sostegno, spinta, essenza, per operare così come ha fatto e per guadagnarsi non solo il premio promessogli dalla Vergine Santa dell’eterna gioia, ma anche per essere a noi testimone e persino valido intercessore, per le nostre necessità quotidiane spirituali e materiali.
Concludendo penso che tanti sicuramente pensano che entrare nell’Ordine sia motivo di vanto, di onore umano, e quindi possono essere spinti dall’apparenza. Ma per i più, e voglio fermamente crederlo per non rimanere deluso, l’appartenenza all’Ordine è un mezzo in più che il Signore, per Sua Grazia, ci concede, per essere, o meglio per tendere ad essere un suo fedele seguace, suo milite, pronto a dare la vita per la Chiesa e primieramente per la Terra Santa, ove la stessa è nata.
Per questo siamo e vogliamo essere custodi di quel S. Sepolcro, che non è solo quello materialmente noto in Gerusalemme, ma è anche e principalmente il nostro cuore, che Cristo, concedendoci di partecipare alla Cena Eucaristica, rende suo inalienabile ed intoccabile Tempio Santo.

Mentre per il secondo "quote"
Infine vorrei anche che chi fa parte dei vari consessi, non considerasse se stesso un superiore, un supremo, un essere migliore degli altri, ma un soggetto più fortunato di altri in quanto può servire gli altri.


Non era rivolto ad alcuno dei tuoi interventi ma bensì a discorsi pregressi con altri cavalieri, che ritengono invece far parte degli Ordini (volutamente con la maiuscola) sia una sorta di scalata sociale e non un invece un maggior impegno sociale.
Del Re custodi e della legge schiavi sol del dover usi obbedir tacendo e tacendo morir, terror de' rei modesti ignoti eroi vittime oscure e grandi anime salde in salde membra mostran nei volti austeri nei securi occhi nei larghi lacerati petti...
ROBERTO B.
 
Messaggi: 100
Iscritto il: martedì 31 gennaio 2012, 20:28
Località: Palmi (RC)

Re: Medaglia. Neve, nave 2012.

Messaggioda ROBERTO B. » giovedì 16 febbraio 2012, 19:00

Carissimo nicola....libertà....(anzi rimandendo in tema libertà. uguaglianza e fraternità) non sarò certo io a dirti quello che devi fare, se credi che io non capisca o che io non sappia...pazienza...non nè trarrai giovamento tu..non nè trarrò io...poi basta non leggere gli interventi che vanno contro alle nostre idee e si è a posto!
Se io debbo pensare alle stragi della Vandea, non dimenticarti degli orrori a cui s'abbandonaro i cavalieri crociati descritti nella Gerusalemme liberata.
Come al solito non accetti le critiche! buono saperlo! la prossima volta che ci si fornisse l'occasione saprò! io imparo dai miei errori!
Poi ricordati magari fossi Celentano, sai che divertimento!
Saluti!
Del Re custodi e della legge schiavi sol del dover usi obbedir tacendo e tacendo morir, terror de' rei modesti ignoti eroi vittime oscure e grandi anime salde in salde membra mostran nei volti austeri nei securi occhi nei larghi lacerati petti...
ROBERTO B.
 
Messaggi: 100
Iscritto il: martedì 31 gennaio 2012, 20:28
Località: Palmi (RC)

Re: Medaglia. Neve, nave 2012.

Messaggioda fabione 66 » giovedì 16 febbraio 2012, 19:03

ROBERTO B. ha scritto: a te che già sei cav. dell'ordine [hmm.gif]


IT dell OT

Il prevalere è nella natura dell'uomo.... l'uguaglianza è nella ragione dell'uomo.
M.F.66
Fabio
ci sono molte medaglie testimoni dell'incapacità degli stati a governare ...poche della capacità a fraternizzare... quali emularne le gesta ?
fabione 66
 
Messaggi: 1974
Iscritto il: venerdì 29 ottobre 2010, 10:53

Re: Medaglia. Neve, nave 2012.

Messaggioda Equitem » giovedì 16 febbraio 2012, 21:06

ROBERTO B. ha scritto:Gentilissimo equitem!
Permettimi però di dirTi che non hai colto appieno il significato (anche perchè come detto già da me scritto male e me ne pento) rispetto al primo passo da te quotato....





Caro Roberto, quanto asserisci è assai probabile, volendo in un unico intervento chiarire più aspetti della questione è facile che mi sia sfuggito qualcosa. Ad ogni modo pur rispettando la tua posizione non la condivido in alcuni punti, in quanto, a mio avviso, poco calzanti con la materia. Credimi, sono sicuro che tu muova con animo sincero e con lealtà intellettuale, e la risposta a molti dei tuo quesiti la puoi trovare solo all'interno dell'ambiente. Dall’esterno può sembrare tutto più segreto e misterioso, vuoi perché gli Ordini non amano farsi pubblicità, vuoi perché da sempre questi ambienti alimentano fantasie non sempre in linea con la realtà e comunque con sguardo anacronistico. Concludo dicendoti che le tue osservazioni sono più che legittime, solo al tuo posto mi lascerei guidare, e con assoluta fiducia, da chi vive e ama queste Istituzioni, in fin dei conti chi meglio di loro può darti giuste informazioni. I luoghi comuni e le leggende metropolitane, per non parlare poi delle maldicenze, sono spesso frutto delle invidie di coloro i quali hanno auspicato in vano, vedendo quindi nella cavalleria lo spettro di una realtà a loro inaccessibile. I farabutti poi sono ovunque, ma gridare a loro come generalità non lo trovo corretto. Lo spirito del forum, come hai giustamente osservato è fatto anche – soprattutto? - di confronto e contraddittorio, ove tuttavia si deve tener bene in mente, salvo il peccare di presunzione, che talvolta il gioco delle parti non si svolge su un piano di assoluta parità, non a caso infatti tu stesso hai ammesso di conoscere poco l’ambiente, tuttavia ti stai confrontando con gente che vi milita anche da vent’anni, trai tu le conclusioni.
Un caro saluto
:D
Ultima modifica di Equitem il giovedì 16 febbraio 2012, 22:17, modificato 1 volta in totale.
Matteo 6,1-6.16-18
Quando dunque fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa.
Equitem
 
Messaggi: 344
Iscritto il: lunedì 2 gennaio 2012, 23:02

Re: Medaglia. Neve, nave 2012.

Messaggioda fabione 66 » giovedì 16 febbraio 2012, 21:11

Equitem ha scritto:per non parlare poi delle maldicenze, sono spesso frutto delle invidie di coloro i quali hanno auspicato in vano


Uno stereotipo di coloro ? [hmm.gif]
Fabio
ci sono molte medaglie testimoni dell'incapacità degli stati a governare ...poche della capacità a fraternizzare... quali emularne le gesta ?
fabione 66
 
Messaggi: 1974
Iscritto il: venerdì 29 ottobre 2010, 10:53

Re: Medaglia. Neve, nave 2012.

Messaggioda Equitem » giovedì 16 febbraio 2012, 22:15

fabione 66 ha scritto:Uno stereotipo di coloro ? [hmm.gif]

Di coloro i quali per caratteristiche e tendenze erano e sono lontani anni luce da certi contesti... Specificare ulteriormente sarebbe ripetitivo.....
Matteo 6,1-6.16-18
Quando dunque fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa.
Equitem
 
Messaggi: 344
Iscritto il: lunedì 2 gennaio 2012, 23:02

Re: Medaglia. Neve, nave 2012.

Messaggioda Pantheon » venerdì 17 febbraio 2012, 9:38

Dobbiamo cercare di tornare in argomento..... [angel]

Immagine
Pantheon
 
Messaggi: 3277
Iscritto il: giovedì 8 aprile 2010, 13:29

Re: Medaglia. Neve, nave 2012.

Messaggioda adj » venerdì 17 febbraio 2012, 9:42

Pantheon ha scritto:Dobbiamo cercare di tornare in argomento..... [angel]

Emergenza scongelo. ;)
adj
 

Re: Medaglia. Neve, nave 2012.

Messaggioda Pantheon » venerdì 17 febbraio 2012, 9:44

Vabbuò ! Diciamo che è così..... [dev.gif]
Pantheon
 
Messaggi: 3277
Iscritto il: giovedì 8 aprile 2010, 13:29

Precedente

Torna a Uniformologia



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 4 ospiti