da Morello » giovedì 16 febbraio 2012, 9:37
Gentile Antonio33, è probabile che l'ultimo rampollo del casato decaduto sia finanziariamente che culturalmente non fu un partito appetibile, in ogni caso il nobile Carlo che ho citato a mo' d'esempio era un'eccezione. Già dal XV-XVI secolo le famiglie nobili ortonesi mandavano i figli a laurearsi nelle migliori Università italiane (Padova, Bologna ecc.), così come da questi casati uscirono umanisti, prelati, vescovi, militari. Il caso dei de Letto mi colpì a suo tempo proprio per la sua eccezionalità, diciamo pure per l'analfabetismo. Altra cosa è la disgrazia finanziaria, che colpì ad esempio un'altra famiglia ortonese, quella dei de Thinis (estinta nel 1907) che pure aveva dato alla collettività prelati, militari, uomini di legge e probi amministratori. Uno dei suoi ultimi esponenti, Domenico, dilapidò quel poco che restava del patrimonio familiare e morì ospitato dai baroni Caccianini di Frisa, suo parenti. Sopravvisse un ramo cadetto, estintosi appunto nel 1907, che tra gli ultimi esponenti ebbe un altro Domenico che, per sopravvivere, dovette quasi pietire alla Municipalità un posto da Usciere del Giudice di Pace (si tenga conto che all'epoca, fine Ottocento, questo incarico probabilmente non era paragonabile, per compiti da svolgere, con gli attuali uscieri, forse era paragonabile ad un messo/ufficiale giudiziario).
Cordialmente
Morello
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IN IVSTITIA ET PACE PROBITAS