Nobile analfabeta

Per discutere, di tutto un po' sulle nostre materie / Discussions of a general nature on our topics

Moderatori: Guido5, Novelli, Lambertini

Re: Nobile analfabeta

Messaggioda adj » martedì 14 febbraio 2012, 18:39

ROBERTO B. ha scritto:la speranza e che si torni a crescere.

Dato il mancato riconoscimento della nobiltà, la conseguente mancanza di nuove nobilitazioni e il proliferare di matrimoni "inter-classisti" la prospettiva è piuttosto l'estinzione, o la sua diluizione in un mare di mediocrità.
adj
 

Re: Nobile analfabeta

Messaggioda Pantheon » martedì 14 febbraio 2012, 18:47

ROBERTO B. ha scritto: La patente da ignorante può essere rilasciata anche dalla repubblica!


...Sì ma, contrariamente ad allora, bisogna dare pur sempre gli esami.... Lì sta il bello....[dev.gif]
Pantheon
 
Messaggi: 3277
Iscritto il: giovedì 8 aprile 2010, 13:29

Re: Nobile analfabeta

Messaggioda ROBERTO B. » martedì 14 febbraio 2012, 18:55

eeeee....gli esami non finiscono mai....
Del Re custodi e della legge schiavi sol del dover usi obbedir tacendo e tacendo morir, terror de' rei modesti ignoti eroi vittime oscure e grandi anime salde in salde membra mostran nei volti austeri nei securi occhi nei larghi lacerati petti...
ROBERTO B.
 
Messaggi: 100
Iscritto il: martedì 31 gennaio 2012, 20:28
Località: Palmi (RC)

Re: Nobile analfabeta

Messaggioda antonio33 » martedì 14 febbraio 2012, 20:15

ROBERTO B. ha scritto:Caro "amico" Antonio33, purtroppo il "de" (particella) non sempre è indice di nobiltà! Credo altresì che se il giudice in questione fosse stato nobile e/o signore, avrebbe fatto precedere il suo nome dalle previste locuzioni quali "Nobilissimus ", "nobilis", "Patrizio", "dominus" o quant'altro, allora come adesso ci tenevano molto.
Saluti.


In effetti un semplice de o un modesto dominus da solo e senza svolazzamenti cerimoniosi (vedi viewtopic.php?f=3&t=14168&p=166600&hilit=dominus#p166600, dove si argomentava, anche se un po' burrascosamente, e me ne dolgo, in merito), sono un po' pochino, senza altre prove, per definir qualcuno nobile.

Antonio
Princeps probitas iusti
Avatar utente
antonio33
 
Messaggi: 1161
Iscritto il: domenica 19 giugno 2011, 13:21

Re: Nobile analfabeta

Messaggioda GENS VALERIA » martedì 14 febbraio 2012, 20:19

A cornice dei frizzi & lazzi suscitati dal topic, in verità ammiccante , un paio di punti fermi andrebbero messi .

1) Come già fatto notare in parte non esistendo una univoca definizione di
“ nobiltà” , essa va inquadrata in un contesto spazio – tempo :
Fino al XIX secolo , la cultura ( e spesso l'alfabetizzazione ) non era appannaggio del ceto nobiliare ( pugnantes ) educata all'esaltazione della forza (da dimostrare in guerra, più spesso nei tornei o nella caccia ) ma bensì di quello dei chierici ( orantes ).

2) Nel secolo XV un feudatario poteva essere particolarmente versato nelle arti letterarie, parzialmente analfabeta ma difficilmente lo era un suo ministeriale , in ogni caso era certamente in grado di vergare la propria firma.

Ulteriore chiosa :
si tramanda che , quando nei secoli XII -XIII da ogni angolo della Cristianità i rampolli ultrageniti delle famiglie nobili , attraversavano il mare per ad ingrossare le file dei postulanti-cavalieri in Terra Santa, utilizzavano l'anno di noviziato prima dell' “ adoubement ” per imparare a memoria il “pater noster”.
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

Sergio de Mitri Valier Immagine
Avatar utente
GENS VALERIA
Moderatore Forum Genealogia
 
Messaggi: 5352
Iscritto il: domenica 24 giugno 2007, 22:39
Località: Cicagna ( GE )

Re: Nobile analfabeta

Messaggioda antonio33 » martedì 14 febbraio 2012, 20:33

ROBERTO B. ha scritto: [offtopic.gif]
Comunque invero la nobiltà ha apparentemente seguito una funzione sinusoidale partendo dal basso medioevo, giungendo al picco positivo tra il 1600-1700 e decrescendo poi verso il picco negativo rappresentato dalla nobiltà contemporanea, la speranza e che si torni a crescere.


Caro Roberto,
Fortunatamente non tutti sono come l'esempio cui noi spesso si allude.
La televisione ed i giornali riportano e divulgano proprio perchè certi comportamenti, non consoni al rango, scandalizzano ed alzano gli ascolti in quanto assai graditi ad un pubblico, mi si passi il termine, parecchio sempliciotto.

Vi son persone, nobili e borghesi, anche di recente aristocrazia, che degnamente rappresentano ben altri valori.
Parecchi esempi, assai più discreti, anche in questo Forum.

Certo taluni svendono il proprio nome, e senza alcun pudore: ma, spero, fan notizia, perchè sporadiche e deplorevoli eccezioni.

Cordialmente.
Antonio
Princeps probitas iusti
Avatar utente
antonio33
 
Messaggi: 1161
Iscritto il: domenica 19 giugno 2011, 13:21

Re: Nobile analfabeta

Messaggioda Morello » mercoledì 15 febbraio 2012, 12:56

Posso citare il caso del nobile ortonese Carlo de Letto che nel 1708 non potette ricoprire incarichi in seno al Consiglio della Città, di cui faceva parte, perchè analfabeta. La famiglia de Letto era presente in Ortona dal XIII-XIV secolo, ma non fu mai tra le principali. Nella metà del XVIII secolo figurava quasi in disgrazia, l'ultimo discendente, Nicola morto senza prole, finì per vendersi il palazzo avito (già per metà affittato o ceduto) e finì i suoi giorni ospite, se non ricordo male, dei Marchesi Castiglione di Penne, suoi parenti.

Cordialmente.


Morello




_________________________
IN IVSTITIA ET PACE PROBITAS
Morello
 
Messaggi: 1083
Iscritto il: lunedì 19 settembre 2005, 8:42

Re: Nobile analfabeta

Messaggioda ROBERTO B. » mercoledì 15 febbraio 2012, 15:56

Carissimo adj, se lo lasci dire da chi nobile non ritiene d'esserlo, la vera nobiltà non avrebbe bisogno di riconoscimenti, c'è...esiste...si vede...nobiltà di sangue...nobiltà di toga...non v'è differenza se non nei modi in cui s'è formata.
La nascita non può essere certificata da nessuna consulta araldica, il lignaggio, non può essere cancellato per legge.
Chiaro che non si può chiedere alla Repubblica Democratica di riconoscere un qualcosa che democratico non è, però la vera nobiltà ha bisogno d'essere vissuta, rilanciata, fatta conoscere...e ciò non s'ottiene certo chiudendosi nei "circoli degli scacchi" o nei consessi cavallereschi dove siete sempre le stesse persone , le stesse famiglie, ma facendosi conoscere ai più e non come fanno parecchi nobili in tv, ma attraverso le azioni benefiche, gli aiuti umanitari, l'assistenza agli ammalati, chi più ha... aiuti ...chi meno ha...questo è per me il vero more nobilium...a che serve essere nobili di fatto... senza esserlo d'animo?..a che serve essere ricchi se non si condivide almeno una parte di questa ricchezza con chi ha bisogno?
Forse sarò troppo idealista o forse troppo progressista rispetto a molti forumisti più legati alla tradizioni, ma a mio parere non è il momento in cui chiudersi nelle proprie torri, lasciando languire il volgo fuori...il riconoscimento ad un'istituzione può avvenire anche fattivamente, compiendo atti idonei a far in modo che ciò s'evinca con chiarezza.
Distnti saluti.
Del Re custodi e della legge schiavi sol del dover usi obbedir tacendo e tacendo morir, terror de' rei modesti ignoti eroi vittime oscure e grandi anime salde in salde membra mostran nei volti austeri nei securi occhi nei larghi lacerati petti...
ROBERTO B.
 
Messaggi: 100
Iscritto il: martedì 31 gennaio 2012, 20:28
Località: Palmi (RC)

Re: Nobile analfabeta

Messaggioda antonio33 » mercoledì 15 febbraio 2012, 16:20

Bravo Roberto B.! [clapping.gif]
Antonio
Princeps probitas iusti
Avatar utente
antonio33
 
Messaggi: 1161
Iscritto il: domenica 19 giugno 2011, 13:21

Re: Nobile analfabeta

Messaggioda adj » mercoledì 15 febbraio 2012, 16:32

ROBERTO B. ha scritto:Carissimo adj, se lo lasci dire da chi nobile non ritiene d'esserlo, la vera nobiltà non avrebbe bisogno di riconoscimenti, c'è...esiste...si vede...nobiltà di sangue...nobiltà di toga...non v'è differenza se non nei modi in cui s'è formata.

Non capisco questa levata di scudi, né il predicozzo auto-contraddittorio (prima si esalta la nobiltà di sangue e di toga, poi si finisce con il panegirico della nobiltà d'animo a discapito di quella "di fatto": "di fatto" che?), né i successivi applausi accodatisi.
Mi ero limitato alla semplice constatazione che, nell'attuale situazione italiana, la nobiltà - intesa in senso tecnico (o se preferite "di sangue") - è destinata all'estinzione o all'evaporazione. Su questo attendo eventuali repliche argomentate.
Per il resto è inutile parlare senza aver prima definito il significato che si intende attribuire al termine nobiltà. Faccio solo notare che, da come la discussione era nata ed è poi proseguita, qui si parlava in tutta evidenza di nobiltà nel senso di natali e non di nobiltà d'animo.
adj
 

Re: Nobile analfabeta

Messaggioda antonio33 » mercoledì 15 febbraio 2012, 16:55

Potremmo concordare che le due nobiltà, di sangue e d'animo, spesso assieme non vanno? Come, del resto, nobiltà e cultura...
Il mio applauso era per Roberto e non contro adj.
Forse le stesse cose spesso si dicono diversamente...
Certo, come dice adj, la nobiltà va scemando (a volte è proprio il caso di dirlo), ma non dipende dal sangue, ma dal tramonto di valori antichi che spesso, ma non sempre, antiche famiglie tramandavano.
Antonio
Princeps probitas iusti
Avatar utente
antonio33
 
Messaggi: 1161
Iscritto il: domenica 19 giugno 2011, 13:21

Re: Nobile analfabeta

Messaggioda ROBERTO B. » mercoledì 15 febbraio 2012, 17:13

Carissimo adj, forse mi sono espresso male, e per questoi chiedo venia, tenterò di rimodellare il mio discorso, al fine di non creare ulteriori e deleterei fraintendimenti, sicuramente dovuti alla mia scarsa dimestichezza nello scrivere che da mancata comprensione altrui.
Il mio intervento non era diretto nei Suoi confronti, ma bensì solo corroborare parte della sua esternazione, aggiungendo qualcosa di mio.
Non ho esaltato la nobiltà, non ne sarei degno, ho solo detto che non ha bisogno d'esser riconosciuta per e di converso non può esserne cancellata, si nasce nobili...
Prediche non ne faccio...non sono mica un sacerdote...(per fortuna degli eventuali fedeli)...
Il panegirico trae le suo origini dal fatto che se la nobiltà, si sente in qualche modo lesa, sminuita e rischia di cadere nella mediocrità, non è certo per cause esterne, ho appena visto una foto di EF che fa il pizzaiolo...
Forse c'è bisogno d'un rinnovamento dall'interno che faccia comprendere ai più che nobile non è colui che solo nasce tale ma è anche colui che dimostra con il suo fare d'esserlo, altrimenti dire d'essere nobili senza sottoporsi ai noblesse oblige è solo autoreferialismo.

Ho solo esternato il mio pensiero.
Spero d'esser stato più chiaro.
Del Re custodi e della legge schiavi sol del dover usi obbedir tacendo e tacendo morir, terror de' rei modesti ignoti eroi vittime oscure e grandi anime salde in salde membra mostran nei volti austeri nei securi occhi nei larghi lacerati petti...
ROBERTO B.
 
Messaggi: 100
Iscritto il: martedì 31 gennaio 2012, 20:28
Località: Palmi (RC)

Re: Nobile analfabeta

Messaggioda antonio33 » mercoledì 15 febbraio 2012, 20:09

Morello ha scritto:Posso citare il caso del nobile ortonese Carlo de Letto che nel 1708 non potette ricoprire incarichi in seno al Consiglio della Città, di cui faceva parte, perchè analfabeta..... l'ultimo discendente, Nicola morto senza prole, finì per vendersi il palazzo avito (già per metà affittato o ceduto) e finì i suoi giorni ospite, se non ricordo male, dei Marchesi Castiglione di Penne, suoi parenti.


Triste esempio il nobile Carlo, che sembrerebbe collegare povertà ed impossibilità di studiare, pur salvando la dignità del ruolo.

Mi chiedo anche, inoltre, se il povero Nicola morì senza prole perchè non volle sposarsi, forse e proprio in considerazione della magra e disgraziata situazione economica.

Comunque nel 1708, quindi relativamente di recente, un nobile analfabeta e, per di più, impossibilitato per questo a ricoprire incarichi che forse ed altrimenti gli sarebbero stati offerti, credo non sia cosa comune e diffusa. Oppure all'epoca eran parecchi gli analfabeti appartenenti alla classe nobiliare?

Antonio
Princeps probitas iusti
Avatar utente
antonio33
 
Messaggi: 1161
Iscritto il: domenica 19 giugno 2011, 13:21

Re: Nobile analfabeta

Messaggioda Morello » giovedì 16 febbraio 2012, 9:37

Gentile Antonio33, è probabile che l'ultimo rampollo del casato decaduto sia finanziariamente che culturalmente non fu un partito appetibile, in ogni caso il nobile Carlo che ho citato a mo' d'esempio era un'eccezione. Già dal XV-XVI secolo le famiglie nobili ortonesi mandavano i figli a laurearsi nelle migliori Università italiane (Padova, Bologna ecc.), così come da questi casati uscirono umanisti, prelati, vescovi, militari. Il caso dei de Letto mi colpì a suo tempo proprio per la sua eccezionalità, diciamo pure per l'analfabetismo. Altra cosa è la disgrazia finanziaria, che colpì ad esempio un'altra famiglia ortonese, quella dei de Thinis (estinta nel 1907) che pure aveva dato alla collettività prelati, militari, uomini di legge e probi amministratori. Uno dei suoi ultimi esponenti, Domenico, dilapidò quel poco che restava del patrimonio familiare e morì ospitato dai baroni Caccianini di Frisa, suo parenti. Sopravvisse un ramo cadetto, estintosi appunto nel 1907, che tra gli ultimi esponenti ebbe un altro Domenico che, per sopravvivere, dovette quasi pietire alla Municipalità un posto da Usciere del Giudice di Pace (si tenga conto che all'epoca, fine Ottocento, questo incarico probabilmente non era paragonabile, per compiti da svolgere, con gli attuali uscieri, forse era paragonabile ad un messo/ufficiale giudiziario).

Cordialmente



Morello


_________________________
IN IVSTITIA ET PACE PROBITAS
Morello
 
Messaggi: 1083
Iscritto il: lunedì 19 settembre 2005, 8:42

Precedente

Torna a Piazza Principale / Main Square



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 9 ospiti