contegufo ha scritto:Salve...
...Nel caso in questione andrebbe prima di tutto stabilito se lo stemma era concepito fin dall'inizio così come oggi lo osserviamo fra le due aperture a profilo parabolico oppure è stato giustapposto in un secondo tempo.
A mio parere anche se il concetto di sobrietà in Gaudì non è prevalente sull'idea onirica nella sua progettualità lo stemma così com'è farebbe pensare ad un qualcosa aggiunto a riempimento di uno spazio vuoto che come tale avrebbe dato respiro alla facciata...
...Cordialmente
Salve,
nel concordare su molti aspetti delle sue considerazioni che qui non ho citato per intero, sarei però dell'opinione che lo stemma sia assolutamente autentico e parte integrante della facciata (al meno della parte inferiore in cui si identifica l'ingresso): lo stemma non è posticcio nè successivo, anzi si nota bene come esso sia parte integrante delle inferriate di protezione della finestratura del piano terra; infatti l'inferriata della finestra sottostante "diventa" lo stemma "tridimensionale", che però non è posto lì a mascherare un muro piatto, ma costitusce a sua volta l'inferriata di un'altra finestra, quella che consente di controllare dall'alto tutto l'ingresso del palazzo in tutta sicurezza. Altro raro caso di genialità, lo stemma serve anche a qualcosa d'altro rispetto ai canoni che ci aspetteremmo, con quanto di simbolico possiamo dedurre.
Gli elementi in sostanza sono fusi tra loro e non certo per caso, secondo me l'atto progettuale fu uno soltanto.
Saluti, D.