La fortezza dei secoli bui

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La fortezza dei secoli bui

Messaggioda antonio33 » sabato 7 gennaio 2012, 20:17

Cari amici, ho avuto l'occasione di visitare uno dei luoghi più affascinanti del nostro paese. L'Eremo di Montecasale, nella val d'Afra, in prossimità del Borgo San Sepolcro.
Una bella escursione: quattro viandanti, due generazioni, da fondovalle nei pressi della Chiesa di San Martino, han risalito il ripido sentiero che segue il rio sino alla cascatella, il Sasso Spicco, ove si recava a meditare San Francesco. Poco più in alto il piccolo eremo, purtoppo chiuso e con tanto di videocitofono. Ma non si suona il campenello di un eremo... e si va via per boschi e vallate.
La sera, verso le 18 ed al ritorno, la porticina è aperta. Per caso? Si entra e subito ci si fa incontro un anziano Cappuccino, forse un poco intimorito dai quattro uomini che compaiono dal buio. Ma, vedendoci tranquilli e rispettosi dei sacri luoghi, presto si passa ai soliti modi cordiali ed ospitali, tanto che fra' Giovanni, gentilissimo, si offre come guida per farci visitare il fabbricato.
Prima di arrivare al nocciolo, consentitemi qualche storica divagazione:
tra le opere coservate una Pietà in terracotta alla quale si dice si ispirò Leonardo per la sua;
il letto di San Francesco;
un presepe del '700;
le celle di Sant'Antonio e di San Bonaventura;
un piccolissimo chiostro col pozzo.
E tanto altro ancora.
La nostra guida ci narra questa storia :
Tre ladroni si presentarono alla porta chiedendo ospitalità e, soprattutto, di essere sfamati. Frate Agnolo, il guardiano, così loro rispose: "Voi, ladroni e crudeli e omicidi, non vi vergognate di rubare le fatiche altrui; ma eziandio, come presuntuosi ed isfacciati, volete divorare le limosine che sono mandate alli servi di Dio, che non siete pure degni che la terra vi sostenga......andate pure per li fatti vostri e qui non apparite più."
I tre ladroni se ne andarono turbati, e si rifugiarono nei vicini ruderi di un'antica fortezza, sembra, come direbbe fra' Giovanni, distrutta dal Barbarossa.
Quando ritornò San Francesco frate Agnolo venne assai sgridato, mandato subito con viveri e conforti presso il rifugio dei ladroni, di fronte ai quali si inginocchiò chiedendo perdono.
Poco dopo i tre pentiti malviventi si presentarono all'eremo e, a farla breve, non solo vennero ospitati, ma divennero frati e morirono in odor di santità. I loro corpi tuttora riposano nel piccolo convento.

All'uscita c'era un piccolo spaccio ove è possibile acquistare Eremo di Montecasale, di cui riprendo qualche brano.

Si parla di un castello, posto a guardia dell'antica strada che sale tortuosamente dalla Val Tiberina e porta fin nella Marca d'Ancona.....dirimpetto al castello c'è addirittura....una fortezza con guarnigione di soldati... (la fortezza potrebbe essere quella dei ruderi ove si rifugiarono i tre ladroni). Il castello dovrebbe risalire a due o tre secoli prima del mille ed essere appartenuto ad una nobile famiglia di feudatari, ricchi proprietari di terre e signori della zona.
Amici miei, altro che riguardi i nobili signori non si dice... avete qualche idea?

Si sa comunque che nel 1187 una legge dei Ventiquattro Signori del nuovo Comune del Borgo, con la quale si obbligavano i feudatari ad abbattere i castelli ed a trasferisi a Sasepolcro, determinò la fine del castello di Montecasale.
Il fabbricato passò ai Camaldolesi che vi fecero un ospizio per i pellegrini. In seguito tutto fu donato a San Francesco.


Abbiamo percorso parte dell'antica strada lastricata che sale verso la Marca d'Ancona: la chiamano la Via del Sale, proprio perchè serviva per portare il sale in Toscana. Da cui Monte Casale.

Quindi, riassumendo, non so quale fu la nobile famiglia dei feudatari proprietari dell'antico castello e neppure la storia dei Ventiquattro Signori.

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Dimenticavo: una visita ed un'offerta al piccolo eremo son sempre gradite.

Cordiali saluti a tutti. :D Antonio
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Re: La fortezza dei secoli bui

Messaggioda Kratos » domenica 8 gennaio 2012, 10:45

Gentile Antonio,
non saprei minimamente aiutarla nella sua ricerca, però La ringrazio per il toccante resoconto della passeggiata.
Molti mestieranti e praticoni di onorificenze e affini, della "robba" insomma, forse trarrebbero ristoro spirituale da siffatta esperienza catartica.
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Re: La fortezza dei secoli bui

Messaggioda GENS VALERIA » domenica 8 gennaio 2012, 11:51

Kratos ha scritto:Gentile Antonio,
non saprei minimamente aiutarla nella sua ricerca, però La ringrazio per il toccante resoconto della passeggiata.
Molti mestieranti e praticoni di onorificenze e affini, della "robba" insomma, forse trarrebbero ristoro spirituale da siffatta esperienza catartica.
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"Una vita senza ricerca non vale la pena di essere vissuta".(Socrate)

Mi sfugge il motivo di cotanta acredine, Sokrat
Ier sera la sua abituale tisana di cicuta non ha favorito un sonno ristoratore, oppure stamani è sceso dal letto con il piede sbagliato? :D
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Re: La fortezza dei secoli bui

Messaggioda antonio33 » domenica 8 gennaio 2012, 16:24

Kratos ha scritto:Gentile Antonio,
non saprei minimamente aiutarla nella sua ricerca, però La ringrazio per il toccante resoconto della passeggiata.
Molti mestieranti e praticoni di onorificenze e affini, della "robba" insomma, forse trarrebbero ristoro spirituale da siffatta esperienza catartica.
Cordialità.
Sokrat


Ho difficoltà ad entrar nel merito di questioni cavallerersche, dove spesso ci si scotta, pur trattandosi di argomenti spesso assai interessanti.
Comunque è vero che, visitando certi luoghi e, soprattutto, incontrando certe persone, l'animo si rinfranca.

La mia non è una ricerca, intesa quale approfondita, ma semplice curiosità di conoscere la storia dei luoghi che visito.
E, come sempre, ha il limite che indietro all'infinito non si può andare.

Vi allego ancora qualche foto.

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Nella foto del Sasso Spicco compaion due viandanti. Scusate ma senza non ne avevo e servono per le proporzioni.
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Re: La fortezza dei secoli bui

Messaggioda Kratos » martedì 10 gennaio 2012, 12:26

Gentile Antonio,
è proprio vero, certe sgambate in montagna, rinfrancano lo spirito, anzi, mi sa che a primavera mi cimenterò anch'io in quella che generosamente ci ha proposto, in fondo non è lontana dalle foreste casentinesi. La montagna si sa, induce alla meditazione, da ciò promana la presenza di romitori, cenobi, monasteri e segni di Fede.
Pure, per chi non può salire fin lassù, è possibile trovare refrigerio ad estraniarsi dal caos, dal logorio della vita moderna, senza il "Cynar", rifugiandosi nel silenzio delle vetuste mura delle nostre antiche Chiese, dove il tripudio esterno arriva sordamente attutito: l'immanente che passa.

GENS VALERIA ha scritto:
Kratos ha scritto:Gentile Antonio,
non saprei minimamente aiutarla nella sua ricerca, però La ringrazio per il toccante resoconto della passeggiata.
Molti mestieranti e praticoni di onorificenze e affini, della "robba" insomma, forse trarrebbero ristoro spirituale da siffatta esperienza catartica.
Cordialità.
Sokrat


"Una vita senza ricerca non vale la pena di essere vissuta".(Socrate)

Mi sfugge il motivo di cotanta acredine, Sokrat
Ier sera la sua abituale tisana di cicuta non ha favorito un sonno ristoratore, oppure stamani è sceso dal letto con il piede sbagliato? :D


All'ottimo nostro moderatore:
innanzitutto accolgo la sua puntura di fioretto con piacere, vi si evince un humus colto ed un sano distacco, oserei dire eleganza. Sappia poi che la cicuta a piccole dosi, rende immuni dai veleni e pare sia contemplata nella... farmacopea italiana.
Acredine? Macchè, quella del sottoscritto è una modesta e sommessa battaglia contro certa umanità, certi "rampanti", e gli arcigni cerberi dell' "ortodossia" cavalleresca, insipienti "giovinastri" messi lì a guardia della verghiana "robba". Due facce della medesima medaglia.
Li vedi, e pensi a quali campioni di prodigalità saranno mai, con le loro medagliucce e spillette; poi emergono le miserie, i magheggi, il mercanteggiare, i sacrifici erculei (stavolta sì, poveri...) che fanno per ottenere il gingillo.
Nulla di male, facciano, ma non s'illudano di aver censurato l'arma letale "o' pernacchio", l'ironia che salva il mondo.
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Re: La fortezza dei secoli bui

Messaggioda adj » martedì 10 gennaio 2012, 12:43

Kratos ha scritto:Acredine? Macchè, quella del sottoscritto è una modesta e sommessa battaglia contro certa umanità, certi "rampanti", e gli arcigni cerberi dell' "ortodossia" cavalleresca, insipienti "giovinastri" messi lì a guardia della verghiana "robba". Due facce della medesima medaglia.

A mio modesto avviso si tratta di due medaglie ben distinte.
Una d'oro, forse un po' tartassato dal tempo, e un'altra di lucentissima latta.
E che la difesa dell'ortodossia cavalleresca sia opera di "arcigni cerberi" che sono al contempo (alchemica trasmutazione?) "insipienti giovinastri", è parere assai discutibile.
Cerchi di usare la sua arma letale nei luoghi più consoni.
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Re: La fortezza dei secoli bui

Messaggioda Pantheon » martedì 10 gennaio 2012, 12:58

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Re: La fortezza dei secoli bui

Messaggioda Equitem » martedì 10 gennaio 2012, 17:53

Kratos ha scritto:
Acredine? Macchè, quella del sottoscritto è una modesta e sommessa battaglia contro certa umanità, certi "rampanti", e gli arcigni cerberi dell' "ortodossia" cavalleresca, insipienti "giovinastri" messi lì a guardia della verghiana "robba".


Gentile Kratos, è lecito sapere cosa e chi Lei combatte? Non credo che generalizzare sia saggio, in fin dei conti gli uomini non sono tutti uguali, ed i fanatici estremisti da sempre hanno accompagnato l'uomo nelle varie classi sociali.

Li vedi, e pensi a quali campioni di prodigalità saranno mai, con le loro medagliucce e spillette;


Sicuro che Lei non abbia nessuna acredine verso il mondo della cavalleria? Le Sue parole sono al limite dell'offensivo, almeno per chi in certi valori ci crede davvero! Per quanto riguarda le "medagliucce" quelle altro non sono che espressione di una tradizione plurisecolare, per cui se fossi in Lei non mi fossilizzerei solo nei "luccichii", ma bensì in altro ambito della cavalleria che, diversamente da molte generazioni, ci contraddistingue per spirito di carità e servilismo verso il prossimo.
Mi spiace che Lei abbia una visione così distorta, ed anche quando la Sua fosse frutto solo di un’ esperienza negativa, la sola non basta per dipingerci come: arcigni cerberi dell' "ortodossia" cavalleresca, insipienti "giovinastri" messi lì a guardia della verghiana "robba".
Matteo 6,1-6.16-18
Quando dunque fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa.
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Re: La fortezza dei secoli bui

Messaggioda GENS VALERIA » martedì 10 gennaio 2012, 23:42

Kratos ha scritto:All'ottimo nostro moderatore:
innanzitutto accolgo la sua puntura di fioretto con piacere, vi si evince un humus colto ed un sano distacco, oserei dire eleganza. Sappia poi che la cicuta a piccole dosi, rende immuni dai veleni e pare sia contemplata nella... farmacopea italiana.
Acredine? Macchè, quella del sottoscritto è una modesta e sommessa battaglia contro certa umanità, certi "rampanti", e gli arcigni cerberi dell' "ortodossia" cavalleresca, insipienti "giovinastri" messi lì a guardia della verghiana "robba". Due facce della medesima medaglia.
Li vedi, e pensi a quali campioni di prodigalità saranno mai, con le loro medagliucce e spillette; poi emergono le miserie, i magheggi, il mercanteggiare, i sacrifici erculei (stavolta sì, poveri...) che fanno per ottenere il gingillo.
Nulla di male, facciano, ma non s'illudano di aver censurato l'arma letale "o' pernacchio", l'ironia che salva il mondo.
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Se non fosse per minuscole macchioline , la cicuta - conium maculatum- appunto, non sarebbe molto differente dal buon prezzemolo ( sono un farmacista vecchia scuola ) tuttavia entrambe le droghe vegetali hanno una dose tossica correlata alla quantità somministrata:
il troppo stroppia... comunque.

Lei sembra talmente avvelenato dalle sue personali esperienze da rendere tossica l'efficace descrizione di una bella ed istruttiva gita, sortendo l'effetto di un re Mida alla rovescia.

Perchè non prova ad intravvedere tra i giganti nemici anche le pale dei mulini a vento, io ci provo e spesso ci riesco.
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: La fortezza dei secoli bui

Messaggioda antonio33 » mercoledì 11 gennaio 2012, 2:19

antonio33 ha scritto:
Ho difficoltà ad entrar nel merito di questioni cavallerersche, dove spesso ci si scotta, pur trattandosi di argomenti spesso assai interessanti.
Comunque è vero che, visitando certi luoghi e, soprattutto, incontrando certe persone, l'animo si rinfranca.



Aggiungerei che l'animo non solo si rinfranca, ma (e soprattutto) si rasserena... :D
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Re: La fortezza dei secoli bui

Messaggioda antonio33 » lunedì 23 aprile 2012, 16:21

Per gli amanti dei vecchi sassi, riporto le foto (scattate sabato scorso) di alcuni termini del secolo XVIII. Si trovano nella zona dell'eremo, lungo il crinale strapiombante tra Marche e Toscana (Stato della Chiesa e Granducato). Ho scoperto inoltre che Montecasale era sede della dogana.

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Le torri dovrebbero essere disposte sempre lungo il confine.

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Saluto tutti. Antonio
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