Gradara e i restauri

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Gradara e i restauri

Messaggioda antonio33 » sabato 7 gennaio 2012, 1:38

A Gradara si è recentemente provveduto al restauro di due fabbricati adiacenti l'ingresso. Un ottimo lavoro.
Mi chiedo però se si sia colta l'occasione per una pulitina o un ritocchino agli stemmi vicini all'arco.
Su questi ultimi Bardo certamente avrà qualche cosa da dire....

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Re: Gradara e i restauri

Messaggioda bardo » sabato 7 gennaio 2012, 12:27

Caro Antonio,
il primo stemma è un partito Della Rovere - Farnese. Rimanda a Guidobaldo II Della Rovere, figlio di Francesco Maria I, e a Vittoria Farnese, nipote di Paolo III. I due convolarono a nozze nel 1548 e Guidobaldo donò Gradara alla moglie. Sulla stessa torre, ma sul lato interno, al di sopra della porta, è presente un ulteriore stemma di Vittoria Farnese che, insieme a quello di Gradara, affianca un dipinto della Vergine col Bambino sotto ad un cielo stellato. Un bell'articolo a tal proposito dell'amico Antonio Conti: http://www.lospecchiodellacitta.it/arti ... nd&ID=4488

Gli altri tre stemmi (o per essere precisi, uno stemma e due imprese) rimandano ad Alessandro Sforza, signore di Pesaro, fratello di Franscesco Sforza e capostipite del ramo pesarese della famiglia. Il primo è il leone con ramo di cotogno, arma originale della famiglia Sforza. Dalla foto non si nota, ma ai lati del leone, sopra al cotogno e dietro alla nuca dell'animale, sono incise le sigle AL e SF. Il secondo raffigura due imprese di Alessandro, l'anello con diamante ed il cardo (sigle AL e SF). Il terzo, invece, quella delle ali di drago.

La Rocca di Gradara è invece povera di stemmi malatestiani originali. E' presente un bello stemma malatestiano, affiancato dalle lettere P ed M (Pandolfo II Malatesta, 1325-1373), murato in una parte del cortile interno della Rocca.

un saluto ;)
Luca
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Re: Gradara e i restauri

Messaggioda antonio33 » sabato 7 gennaio 2012, 21:01

Grazie Luca, come sempre.
Mi è assolutamente sfuggito il dipinto. Troppa fretta e giornate corte. I fabbricati a fianco dell'ingresso sono di proprietà di un istituto di credito locale, che li utilizza come sede. Si potrebbe provare a sensibilizzarlo per il restauro...
Saluto tutti. :)
Antonio
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Re: Gradara e i restauri

Messaggioda paolo61 » domenica 8 gennaio 2012, 21:45

Salve,

i restauri hanno la caratteristica di lasciare quasi sempre delle code polemiche.

Gli stemmi fotografati da Antonio33, si trovano all'ingresso della porta/torre dell'Orologio del Castello di Gradara.
Su un libro di storia locale scritto dal compianto Leonardo Moretti, viene riportata una polemica
a seguito del restauro della porta in legno della torre che vi riporto.

" la porta così come la vediamo oggi è stata deturpata da un restauro inappropriato (1998) che non si è
limitato alle sole ante in legno (aggiunta di pezzi inesistenti alla base), ma anche alla variazione dell'inclinazione
dell'asse viario. Nell'occasione la porta fu "ribattezzata", in maniera ingiustificata "Porta Firau". Prima di tale restauro,
le ante della porta erano, nella parte inferiore, tagliate a sbieco e assecondavano, quando erano aperte, l'inclinazione
della via, mentre quando erano chiuse, presentavano alla base, un pertugio a triangolo isoscele con il vertice al centro
della porta stessa, posto a circa 40/50 centimetri dal suolo. L'apertura triangolare, aveva una precisa ragione di essere:
serviva per lasciare passere le acque che scendevano dalla piazza durante la pioggia, soprattutto durante i nubifragi
e i violenti temporali estivi. "

Le fotografie e il testo sono tratte dal volume :
"Gradara. Solo ieri, ma così lontana" di Leonardo Moretti, edito a cura del Banco di Credito Cooperativo di Gradara, 2007,
pagg. 184. (la pagina citata è la 22)

Saluti
Paolo61

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Re: Gradara e i restauri

Messaggioda paolo61 » domenica 8 gennaio 2012, 22:17

Salve,

vi riporto quanto trovato sugli stemmi malatestiani presenti nel Castello di Gradara.

- Prima immagine tratta dal volume : "Le mura di Gradara" di Delio Bischi e Ennio Cucchiarini, editrice
Fortuna, 1996, pagg. 142. Lo stemma, già citato da Bardo è ripreso dalla pagina 11.

- Seconda immagine tratta dal volume : "Gradara . Solo ieri, ma così lontana" di Leonardo Moretti

- la terza immagine , non attinente alle prime due è il verso di una medaglia del 70mo della fondazione
della Cassa Rurale ed Artigiana di Gradara e riproduce lo stemma dei Malatesta, Sforza, Gradara, Della
Rovere e Stato Pontificio, è tratta dalla pag. 103 del volume "Tra sogno e realtà " di Delio Bischi, edito
dalla Cassa Rurale ed Artigiana di Gradara nel 1981.

Saluti

Paolo61

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Re: Gradara e i restauri

Messaggioda bardo » domenica 8 gennaio 2012, 22:43

Grazie per lo stemma malatestiano proveniente dalla Chiesa della Madonna della Misericordia. Non lo conoscevo.
Curiosa che la Fortezza sia stata identificata con la città Gradara.

un saluto ;)
Luca
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Re: Gradara e i restauri

Messaggioda Franco Benucci » lunedì 9 gennaio 2012, 0:30

Urbs ipsa moenia...
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Re: Gradara e i restauri

Messaggioda antonio33 » lunedì 9 gennaio 2012, 6:35

Bello lo stemma di Gradara con le tre spighe.

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Infatti il nome antico e vero era Granaria.
Non tutti sanno che, sul primo crinale verso Pesaro, si trova Granarola, con tanto di piccolo castello oggi in corso di restauro. Il tutto per anni e tuttora é stato coperto da vegetazione in parte infestante. Anche Granarola, se debitamente pulita, dal suo poggio farebbe una notevole figura.
Chissà se Granaria e Granarola condivisero le stesse vicende storiche...
Ricordo che alcunii anni fa, dentro il castello di Granarola, c'era la bottega di un maniscalco. L'unica che io abbia mai vista e sentita.
Buona giornata a tutti (soprattutto a chi è appena rientrato dalle vacanze)
Antonio :)
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