greenratt ha scritto:So anche che a Piacenza c'è una nobile famiglia Guarnaschelli.
GUARNASCHELLIArma :
Di azzurro, partito : a) al giglio di giardino fiorito di un pezzo, gambuto e fogliato di verde, nodrito sulla campagna al naturale e accompagnato a destra da una testa umana uscente dal lato dello scudo, e in capo da tre stelle d'argento, male ordinate ; b) al monte sostenente un torello il tutto al naturale.
Dimora : Piacenza

Famiglia originaria di Piacenza. I Guarnaschelli o Guarneschelli servirono per vari secoli nei pubblici uffici i duchi di Parma. Un SEBASTIANO il 4 giugno 1558 fu creato da Ottavio Farnese deputato sopra i canali e condotti d'acqua della Trebbia ; nel 1562 il medesimo ottenne dal duca un privilegio, perchè < non fosse molestato dai vicarii di Parma >.
Un ALESSANDRO FRANCESCO è ricordato come poeta della fine del sec. XVI, al quale l' Anguissola dedicò l'epigramma
De Francisco Guarnaschelli - saeculi XVI poeta - adhuc eloquetur patria - gloria aucta.
Un AGOSTINO era commissario di Salsomaggiore nel 1627.
Un GIUSEPPE FELICE, giureconsulto iscritto nell'albo dei dottori e giudici Piacentini il 23 luglio 1691, ottenne il titolo di nobile per sè e suoi discendenti mf. con lettera ducale data il 4 sett. 1682.
Guarnaschelli CARLO GIUSEPPE e la moglie RIZZI Caterina con rogito del notaio Losi Antonio del 15 dic. 1738 lasciarono le loro sostanze alla congregazione del ven. Conservatorio di S. Carlo di Piacenza, volgarmente detto delle Carline.
Il padre GIUSEPPE, preposto dell'Ordine dei Teatini, ebbe fama di buon oratore sulla fine del sec. XVIII.
Un GIOVANNI ANTONIO, ottenne dal duca nel 1685 una patente di famigliarità.
Un LAZZARO era podestà di Cortemaggiore sui primi del settecento.
Un GASPARE fu nominato fiscale di Piacenza nel 1723, uditore criminale di Parma nel 1733, consigliere del Supremo Consiglio di Giustizia di Piacenza l' 8 aprile 1749.
Un don BENEDETTO era abate di S. Sisto di Piacenza alla fine del sec. XVIII.
Un LUIGI era iscritto nel collegio dei dottori e giudici Piacentini il 23 novembre 1752.
Il cav. LUIGI, dal 1820 al 1850 coprì cariche pubbliche con lode di tutti in patria, fu podestà di Piacenza dal 1830 al 1836 e presidente degli Ospizi civili nel 1848 ; nel 1831 allo scoppio dei moti rivoluzionari nel ducato egli quale podestà credette opportuno di convocare una commissione di sette cittadini per provvedere < alle circostanze tutte del momento >.
La famiglia è iscritta nell' El. Uff. Ital. col
titolo di nobile (mf), disc. da Giuseppe Felice (1682) in persona di
Amos † , di Luigi, di Francesco.
Fratelli :
- EMMA
- EZIO
- SILVIO
Saluti