Le crociate e Balian di Ibelin

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Le crociate e Balian di Ibelin

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » venerdì 13 maggio 2005, 15:59

Ho visto nei giorni scorsi il nouvo Kolossal di Ridley Scott: Le Crociate. Inutile nascondere che ho apprezzato moltissimo il film, per costumi, musiche, dialoghi, ricostruzione storica e quant'altro.

Sicuramente un film fatto bene e bello che mi sento di consigliare a tutti gli amanti del genere storico. Rimarrà sicuramente memorabile la difesa di Gerusalemme.

A titolo di curiosità su http://www.medioevo.com ho trovato anche una biografia storica di Balian di Ibelin, ricostruita nel film in un modo un po romanzato:


www.medioevo.com ha scritto:BALIAN DI IBELIN

Sicuramente uno dei film più attesi della stagione cinematografica in corso, "Le Crociate" (titolo originale "Kingdom of Heaven"), a pochi giorni dalla sua uscita nelle sale cinematografiche italiane (dove verrà proiettato a partire dal 6 Maggio), suscita già trepidazione negli appassionati del periodo medievale, grazie agli avvincenti trailers che già da qualche tempo circolano sui vari media, Internet compreso.

Un kolossal nella migliore tradizione hollywoodiana, con un cast d'eccezione ed una ricostruzione storica che si preannuncia precisa e dettagliata. Rimandiamo i commenti finali sicuramente dopo la visione del film, non potremmo fare diversamente, ma sin da adesso siamo in grado di avanzare un'eccezione storica alla pellicola di Ridley Scott.

Leggendo infatti la stringatissima sinossi ufficiale del film, che a tutt'oggi rappresenta l'unico appiglio per cercare di capirne la trama, si viene a sapere che il protagonista, Balian di Ibelin (Orlando Bloom), è un giovane di umili condizioni, un fabbro, che dopo aver commesso un omicidio, parte insieme al vero padre, Godfrey (Liam Neeson) cavaliere degli Ospitalieri, per la Terrasanta, dove, dopo aver dimostrato le sue capacità di combattente e il suo valore, verrà fatto a sua volta cavaliere.

Non solo: Balian si innamora anche di Sibilla (Eva Green), moglie del re di Gerusalemme e deve, alla fine, condurre la difesa delle mura della Città Santa dalle schiere musulmane che la cingono d'assedio, negoziando con il loro condottiero, Saladino (Dhassan Massoud), una capitolazione onorevole. Tutto ciò corrisponde abbastanza fedelmente alla realtà dei fatti, tranne che per la figura di Balian. Il personaggio interpretato da Bloom, storicamente esistito, è stato infatti rivisto nella sceneggiatura del film, a cominciare dall'età.

Si è cercato così, a mio avviso, di costruire un protagonista "eroe" (figura cara ad Hollywood) su cui incentrare l'insieme degli avvenimenti, romanzandoli. Una scelta sicuramente consapevole, dettata dalle esigenze di produzione che pur di creare trame appetibili per il grande pubblico esula in parte dalla fedeltà storica. Ma allora chi fu in realtà Balian di Ibelin e che ruolo ebbe in quegli eventi? Iniziamo col dire che la Signoria di Ibelin venne creata in Terrasanta nel 1134 dopo lo smembramento in più feudi della Contea di Giaffa da cui dipendeva, ed affidata a Balian I, conestabile dello stesso conte di Giaffa.

In seguito i signori di Ibelin acquisirono anche il castello di Ramlah e crebbero in potenza, sino ad ottenere nel XIII secolo anche l'importante Signoria di Beirut. Il Balian del film è stato costruito intorno alla figura di Balian II, figlio di Balian I, nato forse nel 1143 e morto nel 1193 e che pertanto nel 1187, anno della caduta di Gerusalemme, doveva avere intorno ai 44 anni, ben più maturo del protagonista della pellicola. Particolare secondario, comunque ben meno importante delle origini nobili di Balian, spacciato invece per umile fabbro nel film in modo da aumentare così il pathos della storia (ammesso nei ranghi della cavalleria solo dopo aver dato prova di valore, anche se, a sua insaputa, il padre Goffredo era comunque un cavaliere Ospitaliere; verrebbe da pensare a un novello Parsifal).

Inoltre, il giovane Balian, una volta in Terrasanta, ha una storia d'amore con Sibilla (1160 ca-1190), la sorella del re di Gerusalemme Baldovino IV, ucciso dalla lebrra (1161-1185). Costei diventerà a sua volta regina di Gerusalemme nel 1187 in seguito alla morte del successore designato di Baldovino IV, il nipote Baldovino V, neanche decenne figlio della sorellastra Isabella (1171-1206), portando con sé sul trono il marito, Guido di Lusignano (1160 ca-1194).


Nella realtà storica troviamo Balian II effettivamente sposato, dal 1177, a una regina: Maria Comnena (1154-1217) nientemeno che vedova di Amalrico I (1136-1174) padre di Baldovino IV e re prima di lui. Amalrico comunque sposò Maria solo in seconde nozze e pertanto costei non era madre né di Baldovino né di Sibilla, figli invece di Agnese di Courtenay prima moglie dell'angioino, bensì di Isabella, madre dell'erede fanciullo Baldovino V.

Come al solito la realtà è sempre ben più complessa della fantasia. Questioni familiari a parte, l'importanza storica di Balian spicca comunque nei drammatici eventi che determinarono la caduta del regno di Gerusalemme, dove il Signore di Ibelin svolse un ruolo decisivo. Comandante della retroguardia crociata nella battaglia dei Corni di Hattin (4 Luglio 1187), dove l'esercito cristiano venne distrutto da quello musulmano guidato dal grande condottiero Salah ad Din (Saladino), venne fatto prigioniero ed inviato da questi a Gerusalemme per convincere i difensori a trattare la resa. Una volta nella città, Balian, venne invece convinto a restare per organizzare e condurre la resistenza contro i musulmani che si apprestavano a porre l'assedio.

Tutto questo solo dopo aver ottenuto l'approvazione del suo momentaneo signore (in quanto prigioniero di Saladino, la sua vita dipendeva da lui) a cui comunicò la sua decisione di difendere Gerusalemme e da cui ottenne licenza, in un episodio di estrema, quanto rara, cavalleria; si può anche pensare che Saladino glielo concesse certo ormai della caduta della città. Ciò avvenne puntualmente il 20 Ottobre. Balian avviò quindi le trattative finali che portarono all'evacuazione dei cristiani dalla Città Santa senza spargimento di sangue.
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Re: Le crociate e Balian di Ibelin

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 13 maggio 2005, 16:09

Alessio Bruno Bedini ha scritto:...(omissis)...Un kolossal nella migliore tradizione hollywoodiana...(omissis)...Si è cercato così...(omissis)...di costruire un protagonista "eroe" (figura cara ad Hollywood)...(omissis)...


Con tutto il rispetto per l'opera, per chi l'ha realizzata a tutti i livelli, e per chi l'ha apprezzata (compreso te, caro Alessio, che oltretutto hai i "numeri :wink: culturali" per valutarne pregi e difetti), il vecchio frate ritiene che difficilmente i concetti di kolossal e di protagonismo alla maniera hollywoodiana possano coesistere con la ricostruzione storica (non oso spingermi a :oops: quella filologica... :twisted: ) e con l'attendibilità cronachistica, cui noi europei (e noi latini in particolare) siamo più portati per temperamento e carattere...

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Messaggioda T.G.Cravarezza » venerdì 13 maggio 2005, 18:13

Gentilissimo Alessio,
concordo con Fra Eusanio. Per quanto apprezzi molto la cinematografia americana per la grandiosità delle sue realizzazioni e anche per quell'insieme di valori patriottici che in molti suoi film inserisce, ho sentito alcune critiche sulla storicità del film. Premetto che non l'ho visto e quindi mi posso basare solo sui commenti di storici, ma da quello che ho capito, sembra un film troppo "politicamente corretto" e questo, come spesso accade, può stravolgere la vera storia. Senza considerare che mi pare venga dipinta una Chiesa poco reale, come anche i templari siano stati dipinti in modo troppo caricaturale.
Ad ogni modo lascio la parola a chi il film lo ha visto.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 13 maggio 2005, 18:18

T.G.Cravarezza ha scritto:...(omissis)...ho sentito alcune critiche sulla storicità del film.

Il vecchio frate ha letto di lunghe e circostanziate critiche mosse dal grande medievista Franco Cardini.

Premetto che non l'ho visto e quindi mi posso basare solo sui commenti di storici, ma da quello che ho capito, sembra un film troppo "politicamente corretto" e questo, come spesso accade, può stravolgere la vera storia. Senza considerare che mi pare venga dipinta una Chiesa poco reale, come anche i templari siano stati dipinti in modo troppo caricaturale.
Ad ogni modo lascio la parola a chi il film lo ha visto.
Cordialmente


Ti imito, caro Tomaso, e nelle perplessità, e nel lasciare la parola a chi avrà tempo (e :oops: modo) di vederlo personalmente.

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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » venerdì 13 maggio 2005, 18:36

Bè .. comunque in mezzo a tanti film di scarsa qualità sia cinematografica che morale e intellettuale .. vi invito a vederlo ..

.. ribadisco il mio apprezzato per costumi, musiche, dialoghi, e ricostruzione storica (soprattutto le battaglie, le macchine da guerra i bellissimi paesaggi della Terra Santa a quel tempo e molto altro) ..

.. per quel che riguarda la ricostruzione storica vera e propria degli avvenimenti, a parte il personaggio di Balian, il resto però mi sembra molto, molto vicino alla realtà... è affascinante la figura di Baldovino IV (il re lebbroso) .. inoltre che Rinaldo di Chatillon padrone del Krak non fosse stato un santo lo si sapeva anche prima di Ridley Scott .. soprattutto il fatto che assaltasse le carovane mussulmane e che questo provoco la reazione di Saladino che nella battaglia di Hattin nel 1187 "personalmente" gli taglio un braccio e lo fece decapitare ...
.. stesso discorso per Guido di Lusignano che nelle cronache storiche non è mai stato definito "personalità forte"..

Interessante poi la parte "morale" che chiama alla convivenza democratica di tutti i popoli .. in quest'epoca di "intifada" di film cosi ne servirebbero di piu :D
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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » domenica 15 maggio 2005, 18:09

Di ritorno dall’assedio gerosolimitano di Ridley Scott che dire? Il film è certo maestoso e d’effetto ma quante perplessità! I soliti luoghi comuni e caratteri che definirei folcloristici: ve ne rendo alcuni davvero gustosi:
1) tutti, ma proprio tutti i sacerdoti cattolici, dal patriarca di Gerusalemme al prete francese che aprono bocca nel film o sono pavidi o fanatici. 2) I Templari tutti stupidamente e perfidamente cattivi; 3) Baliano il vero cavaliere senza macchia e paura senza compromessi, Sibilla la regina di Gerusalemme che "pour l’amour" getta corona alle ortiche e alla fine torna in Francia a far la (moglie? visto che, dettagliuccio è ancora sposata con il Lusignano) del Baliano tornato fabbro ferraio nella sua capanna… Ah dimenticavo c'é l'antenato della maschera di ferro! In tutto il film non si capisce che nome abbia per fortuna qualcosa ne sappiamo: è Baldovino IV che cela il volto deturpato dalla lebbra dietro una maschera argentea con veli bianchi e pizzi un po' Phantomas un po' carnevale in Piazza San marco

Insomma il Medioevo in Terrasanta ci si aspetterebbe sia stato qualcos’altro. L’unico personaggio che psicologicamente si salva è il padre di Baliano e, forse, anche l’Ospedaliere che si avvia alla sua bella morte ad Hattin - a proposito non un sottotitolo per chiarire il nome di una delle battaglie epocali della storia - consapevole dell’esito infausto ma l’Ordine ha deciso e quindi…

Veniamo all’araldica: le imprecisioni non si contano (ahi ahi ahi araldista fai da te!), l’età è ancora incerta e arcaica il 1180 molte armi che lì compaiono come lo stemma inquartato di Castiglia e Leon - che forse il buon Ridley se l’è ricordato a memoria perché già usato nel film su Colombo - sono ancora al di là da venire. Lo stesso stemma di Gerusalemme li forse non esisteva ancora: "qualcosa che gli somiglia" non arriva prima del 1227 - controsigillo di Gualtiero di Brienne - e la prima attestazione nota e certa è del 1236 - cofanetto di Luigi IX. Passi un po’ tutto ma quella divisa azzurro-postino indossata dai militi e dai funzionari del Re di Gerusalemme, con quegli scudetti sui petti stile “pupo siciliano” è davvero insopportabile. Meglio le cotte e le bandiere degli uomini feudali di Baliano decisamente “giuste”. Svarione finale i grandi vessilli di Riccardo Cuor di Leone rossi con due leoni controrampanti d’oro.
Insomma dura la visione del film all’araldista!

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 16 maggio 2005, 14:12

Franz Joseph von Trotta ha scritto:...(omissis)...Veniamo all’araldica: le imprecisioni non si contano (ahi ahi ahi araldista fai da te!)...(omissis)...

...non è certo una novità per Hollywood, caro Franz... :(

Insomma dura la visione del film all’araldista!
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Dimmi quante sono le gioie che l'arte cinematografica ci concede... :roll:

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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » lunedì 16 maggio 2005, 14:15

Bè in effetti quello stemma di Gerusalemme cosi bello e colorato nel 1187 .. aveva dato da pensare anche a me :D
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Alessio Bruno Bedini
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 16 maggio 2005, 14:41

Alessio Bruno Bedini ha scritto:Bè in effetti quello stemma di Gerusalemme cosi bello e colorato nel 1187 .. aveva dato da pensare anche a me :D


A memoria, il vecchio frate non :oops: rammenta dati precisi, ma a naso crede che tutto sommato questo non sia poi un gran sbaglio... ma il problema è un altro: non basta uno stemma "buono" per compensarne dieci "meno buoni"! :wink:

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