Elmar Lang ha scritto:Mi piace tanto quell'espressione in inglese per definire le ragioni che potrebbero consentire la concessione della Medal of Honor statunitense: l'atto di valore dev'essere "...far beyond the call of duty...".
In Italia, invece, abbiamo una rarissima capacità nello svilire qualunque segno d'onore.
Tanti "cacciatori di onori" nostrani, farebbero bene a leggersi la storia, ad esempio, dell'Ordine Militare di Maria Teresa; del "Virtuti Militari" polacco di cui qui si discute... ed anche delle onorificenze italiane pre-sbracamento.
E.L.
A tale proposito si legge che gli statuti dell’Ordine della Croce Militare avevano per modello proprio l’Ordine Militare di Maria Teresia.
Nel 1792, per opera del Poniatowski, fu creata la cancelleria dell’Ordine, a cui era demandato il compito di decidere se l’azione compiuta - e presentata come meritoria per l’ottenimento del riconoscimento – fosse effettivamente da considerarsi atto di valore distinto o se il "
militare non aveva fatto altro che compiere il proprio dovere".
Nè, per altro tale atto di valore era di per sè sufficiente, in quanto al candidato erano richiesti anche "
qualità di integrità e moralità, zelo durante il servizio, devozione e condotta irreprensibile, come pure prove di virtù civiche e patriottiche".
Saluti