Franco Benucci ha scritto:Trovato, non è un levriero, ma una lusia, cioè un grifo (aptero, ovvero senza ali...)
La famiglia è quella dei Lusa di Feltre (latinamente Lusia): famiglia antichissima, ghibellina, detentrice di molte cariche civili e religiose di Feltre (un Gorza Lusa fu anche vescovo di Feltre nel 1328-49) e dei castelli di Pulir, Arson e Lusa presso Villabruna, distrutti da Venezia nel 1423.
Arma antica di famiglia: d'argento al grifo di rosso, alias idem alato di nero [...].
Nel 1313 Antonio e Paolo Lusa furono creati consiglieri di Enrico III (VII di Lussemburgo) imp. e da lui "favoriti di un dragone sullo stemma", "nel 1355 l'imp. Carlo IV concesse a Vittore e Francesco [Lusa] l'aquila nera per cimiero", "in questo tempo un ramo dei Lusa si domiciliava a Treviso dove ... conseguirono molti privilegi da vari Principi, così da Casimiro re di Polonia ottennero per insegna un orso, dal quale poi si nominarono Orsenico ... L'imperatore Federico [III] qualche anno dopo ridava a Girolamo e Agostino Lusa l'antica arma di famiglia d'argento al grifo di rosso, creandoli conti. Nel collo del grifo si leggevano le parole allusive al cimiero A.E.J.O.V. (Aquila electa imperii omnia vincit)", "Vittore, oratore, filosofo, fu chiarissimo medico dell'imp. Federico III, dal quale nel 1488, quando se ne congedò fu creato Conte e Kavaliero, colla facoltà per lui e discendenti di portare nel proprio scudo una Lusia (grifo) sorgente di color rosso tra due nere ali di aquila" [...]
Mi dice ora
egomet che scuriosando per Treviso nei posti giusti, anche dove non sarebbe previsto, si può trovare anche questo chiusino di tomba, datato 1504 e del tutto fuori contesto, la cui iscrizione elenca i nomi (abbreviati) di vari familiari e i loro rapporti di parentela e di eredità, ma non pare accennare al cognome:

