Biblioteca Torino

Per discutere, di tutto un po' sulle nostre materie / Discussions of a general nature on our topics

Moderatori: Guido5, Novelli, Lambertini

Biblioteca Torino

Messaggioda Picker » giovedì 8 dicembre 2011, 9:19

Buongiorno,
cerco un torinese di buon cuore, dotato di reflex digitale, disposto a recarsi (in vece mia)
alla Biblioteca Reale di Torino per fotografare un manoscritto ivi conservato; gliene saro'
grato (e concretamente riconoscente).
Perdonatemi l'ardire.
Picker
 
Messaggi: 21
Iscritto il: venerdì 16 settembre 2011, 13:36

Re: Biblioteca Torino

Messaggioda gnr56 » venerdì 9 dicembre 2011, 1:30

Non si può entrare in un biblioteca armati di reflex e fotografare un manoscritto.

Per questo servizio è prassi che la Biblioteca abbia in proprio o, più spesso in appalto, un servizio per la riproduzione delle opere e dei documenti che conserva. Poi non è detto che il documento sia riproducibile verso terzi.

Il mio consiglio, per mia esperienza nel settore della ricerca, è quello di prendere contatti diretti con la Biblioteca Reale di Torino (http://www.bibliotecareale.beniculturali.it/) e verificare se, conoscendo esattamente il manoscritto da riprodurre , sia possibile farlo con una richiesta a distanza.

Diversamente bisognerà recarsi nella capitale sabauda per una visita in cui, sono sicuro, avrà modo di apprezzarne la rinnovata fisionomia oltre a soddisfare i suoi interessi di ricercatore.
gnr56
 
Messaggi: 1363
Iscritto il: giovedì 11 giugno 2009, 16:53

Re: Biblioteca Torino

Messaggioda Franco Benucci » venerdì 9 dicembre 2011, 1:53

gnr56 ha scritto:Non si può entrare in un biblioteca armati di reflex e fotografare un manoscritto.
Per questo servizio è prassi che la Biblioteca abbia in proprio o, più spesso in appalto, un servizio per la riproduzione delle opere e dei documenti che conserva. Poi non è detto che il documento sia riproducibile verso terzi.
Il mio consiglio, per mia esperienza nel settore della ricerca, è quello di prendere contatti diretti con la Biblioteca Reale di Torino (http://www.bibliotecareale.beniculturali.it/) e verificare se, conoscendo esattamente il manoscritto da riprodurre, sia possibile farlo con una richiesta a distanza.
Diversamente bisognerà recarsi nella capitale sabauda per una visita in cui, sono sicuro, avrà modo di apprezzarne la rinnovata fisionomia oltre a soddisfare i suoi interessi di ricercatore.

Ma come no?! Non facciamo terrorismo: è vero che bisogna prendere accordi previ e che serve la visita diretta, ma appunto gli accordi servono per esaminare e fotografare i mss. che interessano. Deo gratias i servizi interni e quelli in appalto (con pura finalità lucrativa e spesso pessima qualità delle riprese) stanno sparendo... Per la Reale conviene telefonare alla Direttrice (per posta rispondono forse dopo mesi o più probabilmente mai) e prenotare la visita e il ms., che di solito arriva sul tavolo accompagnato da un'assistente che resta a disposizione per facilitare la ricerca e fornire la bibliografia complementare. E comunque è richiesta una malleveria universitaria (o di altro Istituto di ricerca) per poter accedere ai mss. e riprendere ciò che interessa. Forse, una volta esperito tutto ciò, un torinese di buona volontà lo si può anche trovare (dipende anche da quanto lavoro c'è da fare e cosa vuol dire concretamente riconoscente)... Poi basta compilare gli appositi moduli, non usare il flash e pagare gli eventuali diritti se la foto è destinata a pubblicazioni di carattere non scientifico.
Franco Benucci
 

Re: Biblioteca Torino

Messaggioda gnr56 » venerdì 9 dicembre 2011, 12:33

Franco Benucci ha scritto: Poi basta compilare gli appositi moduli, non usare il flash e pagare gli eventuali diritti se la foto è destinata a pubblicazioni di carattere non scientifico.

Chissà perchè, se uno racconta la propria esperienza maturata nella frequentazione di Bibioteche in giro per l'Italia si viene tacciati di terrorismo.

Tralascio la vena polemica dell'intervento, per far umilmente notare che riprese senza flash - per una quarantennale esperienza nella fotografia amatoriale - presuppongono una attrezzatura digitale con un buon obiettivo, uno stativo e una buona qualità della luce ambientale e una discreta abilità personale per avere un prodotto finale che sia poi fruibile per uno studio attento e puntuale.

Dal link della Biblioteca Reale che ho postato si può ben capire quale sia l'ambiente in cui si andrà ad operare!

Sono tutte condizioni che, difficilmente, possono essere trovate o richieste ad un occasionale, seppur volenteroso, volontario.
gnr56
 
Messaggi: 1363
Iscritto il: giovedì 11 giugno 2009, 16:53

Re: Biblioteca Torino

Messaggioda GENS VALERIA » venerdì 9 dicembre 2011, 13:00

Per esperienza personale, interessato ad un manoscritto conservato alla Biblioteca del Museo Correr ( Venezia ) , ho scritto e telefonato al Direttore -- per fortuna, non mi è stata richiesta alcuna malleveria universitaria (*)-- ed ho richiesto l'individuazione del documento da parte di un addetto ( sono pagati per questo ).
Mancando un servizio di fotoriproduzione interno alla biblioteca mi sono informato sul fotografo "di loro fiducia" quindi, letto il preventivo e concordato il compenso per la riproduzione, mi sono fatto recapitare a casa il CD.

Veloce ed ottima riproduzione , prezzo accettabile ( una cinquantina di euro ) sevizio a domicilio :D

(*) d'altra parte è notorio che i collezionisti del Grande Black e Capitan Miki raramente collezionano anche manoscritti , così... tanto per amazzare il tempo.

Tentar non nuoce!
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

Sergio de Mitri Valier Immagine
Avatar utente
GENS VALERIA
Moderatore Forum Genealogia
 
Messaggi: 5352
Iscritto il: domenica 24 giugno 2007, 22:39
Località: Cicagna ( GE )

Re: Biblioteca Torino

Messaggioda Picker » venerdì 9 dicembre 2011, 14:37

grazie per l'attenzione; la Biblioteca in questione, permette le riproduzioni
con mezzi propri, come per es. la Biblioteca che frequento di piu' (Comunale Trento-che pero'
non ha un servizio di fotoriproduzione interno) che nulla obietta per l'uso del flash anche per le pergamene..
(se a TO ci sono come penso, dei faretti flessibili, il flash puo' non servire)
Discorso diverso per gli Archivi di Stato, che hanno delle tariffe scoraggianti....
Non è richiesta alcuna formalità; si tratta di 56 fogli (un oretta di lavoro). E' un opera del 1640, non si tratta di un Codice di Leonardo ...
Se qualche utente del forum potesse recarvisi (o mandare per es. il figlio) gli riconoscerei, come scritto,
il disturbo.
un saluto.
Picker
 
Messaggi: 21
Iscritto il: venerdì 16 settembre 2011, 13:36

Re: Biblioteca Torino

Messaggioda Franco Benucci » sabato 10 dicembre 2011, 0:24

gnr56 ha scritto:Chissà perchè, se uno racconta la propria esperienza maturata nella frequentazione di Bibioteche in giro per l'Italia si viene tacciati di terrorismo.Tralascio la vena polemica dell'intervento, per far umilmente notare ecc. ecc.

La polemica gratuita (e la disinformazione) sta facendola lei: alla Reale (e al Correr) si fotografa trabn quillamente con mezzi propri, senza bisogno di stativi e altri marchingegni. Basta prendere i dovuti accordi, compilare i moduli, ecc. Questa è esperienza diretta, non teoria della burocrazia.
Alla Reale sono lenti o latitanti a rispondere, queso si, ma una volta che si è dentro e che si seguono quelle 2-3 regolette sono molto collaborativi e fila tutto liscio. Poi certo, se uno vuole la foto artistica allora cambia tutto, ma per le foto di studio (e da pubblicazione standard, pagando gli eventuali diritti) non c'è problema e appunto bastano i faretti del tavolo. Al Correr basta la luce delle finestre, così come all'Universitaria, al Seminario, alla Capitolare e alla Civica di Padova, all'Archivio di Stato di Bologna, in Crepadona a Belluno, all'Archivio di Lendinara, alla Comunale di Arezzo, ecc. Dobbiamo fare l'elenco completo?
Franco Benucci
 

Re: Biblioteca Torino

Messaggioda gnr56 » sabato 10 dicembre 2011, 11:04

Franco Benucci ha scritto:La polemica gratuita (e la disinformazione) sta facendola lei: alla Reale (e al Correr) si fotografa trabn quillamente con mezzi propri, senza bisogno di stativi e altri marchingegni. Basta prendere i dovuti accordi, compilare i moduli, ecc. Questa è esperienza diretta, non teoria della burocrazia.
Alla Reale sono lenti o latitanti a rispondere, queso si, ma una volta che si è dentro e che si seguono quelle 2-3 regolette sono molto collaborativi e fila tutto liscio. Poi certo, se uno vuole la foto artistica allora cambia tutto, ma per le foto di studio (e da pubblicazione standard, pagando gli eventuali diritti) non c'è problema e appunto bastano i faretti del tavolo. Al Correr basta la luce delle finestre, così come all'Universitaria, al Seminario, alla Capitolare e alla Civica di Padova, all'Archivio di Stato di Bologna, in Crepadona a Belluno, all'Archivio di Lendinara, alla Comunale di Arezzo, ecc. Dobbiamo fare l'elenco completo?


Se questa è la sua esperienza, ben venga, ci mancherebbe altro. Nella mia esperienza non è come dice lei. Comunque, auguri a Pichker per le sue ricerche e buone foto.
gnr56
 
Messaggi: 1363
Iscritto il: giovedì 11 giugno 2009, 16:53

Re: Biblioteca Torino

Messaggioda contegufo » sabato 10 dicembre 2011, 15:30

Salve

Quando si fa una foto che abbia un valore di documentazione scientifica e quindi prima leggibile e poi interpretabile il manuale del buon fotografo (dilettante o professionista che sia) impone di seguire alcune regole neanche tanto difficili ad attuarsi.

1° Ortogonalità fra asse ottico di ripresa e piano di appoggio del documento, pena difetti di parallasse con zone sfuocate.
2° Accurata messa a fuoco affinché quanto ripreso sia poi leggibile a casa per non dover ripetere l'operazione.
3° Illuminazione del soggetto almeno bilaterale per evitare ombre e penombre.

Poichè spesso in un secondo tempo ci si rammarica di non aver fatto quella tal cosa è bene preparasi un progetto-programma col quale coprire eventuali istanze successive.

L'attrezzatura da portarsi dietro sarà.

1° Un leggio che con un piano estensibile possa coprire almeno il formato A3 se non superiore.
2° Camera fotografica con relativo stativo che abbia una risoluzione in pixel da permettere una stampa fotografica a 300dpi su A3 .
3° Due faretti orientabili da tavolo

A questo punto il buon fotografo avrà la coscienza a posto quanto all'attrezzatura se poi sarà capace di ottimizzare il tutto con un noto programma di editing a questo punto starà solo alla sua capacità interpretativa finalizzare il proprio lavoro.
Ho visto foto da assassini pubblicate nonostante tutto, per cui se si segue la regola.......

Saluti
Ultima modifica di contegufo il domenica 11 dicembre 2011, 0:30, modificato 1 volta in totale.
Immagine
Avatar utente
contegufo
 
Messaggi: 2900
Iscritto il: sabato 1 maggio 2010, 21:13
Località: Repubblica di Lucca

Re: Biblioteca Torino

Messaggioda antonio33 » sabato 10 dicembre 2011, 19:56

Ebbene sì, la foto bella è importante, però....
Insomma, in fondo in fondo, non è importante quanto sia bello il portafogli: quello che conta è il contenuto.
Soprattutto bisogna far capire di cosa si tratti.
Mi sembra di intendere che il nostro Contegufo sia un fotografo bravo e attento.
Buona serata a tutti. Antonio
Princeps probitas iusti
Avatar utente
antonio33
 
Messaggi: 1161
Iscritto il: domenica 19 giugno 2011, 13:21

Re: Biblioteca Torino

Messaggioda Franco Benucci » domenica 11 dicembre 2011, 0:57

contegufo ha scritto:Quando si fa una foto che abbia un valore di documentazione scientifica e quindi prima leggibile e poi interpretabile il manuale del buon fotografo (dilettante o professionista che sia) impone di seguire alcune regole neanche tanto difficili ad attuarsi.
1° Ortogonalità fra asse ottico di ripresa e piano di appoggio del documento, pena difetti di parallasse con zone sfuocate.
2° Accurata messa a fuoco affinché quanto ripreso sia poi leggibile a casa per non dover ripetere l'operazione.
3° Illuminazione del soggetto almeno bilaterale per evitare ombre e penombre.
L'attrezzatura da portarsi dietro sarà.
1° Un leggio che con un piano estensibile possa coprire almeno il formato A3 se non superiore.
2° Camera fotografica con relativo stativo che abbia una risoluzione in pixel da permettere una stampa fotografica a 300dpi su A3 .
3° Due faretti orientabili da tavolo
A questo punto il buon fotografo avrà la coscienza a posto quanto all'attrezzatura se poi sarà capace di ottimizzare il tutto con un noto programma di editing a questo punto starà solo alla sua capacità interpretativa finalizzare il proprio lavoro
.

Non c'è UNA regola (o UNA serie di regole): dipende da cosa si fotografa e dove: per le epigrafi serve luce solo da una parte, radente e ben orientata (=flash a cavo lungo) per poter avere le ombre che spesso sono quelle che veramente si leggono, per la carta lucida serve luce diffusa, idem per le tele a olio, per la carta opaca serve luce e basta, ecc.
Biblioteche e archivi hanno i loro leggii, supporti e pesi, quindi non serve portarseli da casa. Idem per l'illuminazione a tavolo, a soffitto o da finestra (perfino alla Reale di Torino che è buia di suo basta la luce del tavolo). Quindi di fatto serve solo la macchina con eventuale cavalletto se si vuole farla fina e l'attenzione all'ortogonalità (almeno tendenziale: il problema vero e maggiore è tenere aperte e piatte le pagine o le carte del codice: cellulari, mazzi di chiavi, orologi, terze mani, penne con clip, altri libri e pesi delle biblioteche sono stati creati appositamente apposta...) e alla messa a fuoco (se la luce è insufficiente lo si vede già subito dalla sfocatura). Il resto si fa in "postproduzione", con programmi noti e meno noti...
Franco Benucci
 

Re: Biblioteca Torino

Messaggioda quaresima » mercoledì 3 aprile 2013, 13:44

gnr56 ha scritto:Non si può entrare in un biblioteca armati di reflex e fotografare un manoscritto. Per questo servizio è prassi che la Biblioteca abbia in proprio o, più spesso in appalto, un servizio per la riproduzione delle opere e dei documenti che conserva. Poi non è detto che il documento sia riproducibile verso terzi ...

Per semplice informazione mi sto recando tutte le settimane alla Biblioteca Reale di Torino e non ho avuto ostacoli nel riprodurre manoscritti o vecchi libri del 1600, ho semplicemente dichiarato che lo faccio per motivi di studio compilando un modulo. L'unica regola è quella di non usare il flash, ho recuperato tra l'altro un pezzo di plexiglass da posare sui libri aperti o sui manoscritti arrotolati per facilitare la foto, anche lì non hanno fatto storie.

Cordialmente
Bruno Q.
"Ignoti nulla cupido"
Avatar utente
quaresima
 
Messaggi: 37
Iscritto il: martedì 4 ottobre 2011, 11:54
Località: Grugliasco - TO

Re: Biblioteca Torino

Messaggioda Guido5 » mercoledì 3 aprile 2013, 23:52

Cari amici,
ogni biblioteca ha un proprio regolamento, di solito reperibile sul sito o anche attraverso il catalogo OPAC SBN (Servizio Bibliotecario Nazionale) a http://opac.sbn.it/.

Ciao a tutti!
Guido5
GUIDO BULDRINI - Fides Salvum Fecit
Guido5
Amministratore
 
Messaggi: 5418
Iscritto il: mercoledì 4 maggio 2005, 16:16
Località: Roma


Torna a Piazza Principale / Main Square



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 5 ospiti