Gentile M. Brivio,
la fonte è l' Enciclopedia storico-nobiliare di Vittorio Spreti.
QUARTARAArma :
Campo di cielo al leone coronato d'oro, tenente fra le zampe una cannella di legno, posto sopra un ristretto di terreno, davanti ad uno staio, o misura per grano, di legno cerchiato di ferro e con un sole raggiante nascente dal canto superiore destro dello scudo.
Cimiero : Tre piume di struzzo, la mediana nera e le altre d'azzurro.
Ornamenti : Svolazzi d'oro, d'azzurro e di nero.
Motto : IN DEI NOMINE AMEN
Dimora : Milano e Genova

E' questa famiglia originaria di Pieve di Teco, ove i suoi membri coprirono cariche pubbliche e furono ab antiquo considerati nobili : furono commercianti e navigatori.
Il nome Quartara si incontra fin dal 1191 in atti del 10 aprile del notaro Guglielmo Cassinense, da cui si rileva che un ALEMANNO Quartara possedeva una casa con portico e che partiva per Tiro di Gerusalemme.
In atti del notaro Bartolomeo De Furnario, 16 febbr. 1247, GIOVANNI Quartara, residente in Bonifacio, promette di andare in Maremma e concede un mutuo a Bonello di Firenze.
Dal Federici :
< Origini e fasti delle famiglie della Liguria > sono ricordati :
- TEDISIO (1340), capitano di galea, anziano
- ANDALO' (1347), anziano
- NICOLO' (1358), anziano
- LUIGI (1368), anziano
- GIOVANNI (1378), podestà e castellano di Monaco
Quest'ultimo risulta tale il 24 novembre 1378 anche nel < Les Archives du Palais >, Serie D. 32, n. 3.
Da genealogie e studi del Rev. Sertorio e da documenti dell'Archivio di Stato di Genova risulta che il 27 febbraio del 1340 Signorino, Cachio, Bernardino, Pietro, Giacomo Quartara come capi famiglia sedevano nel Parlamento di Pieve di Teco ; nel 1342 Riccio vi è consigliere ; nel 1378 Giacomo è canonico di S. Giovanni.
Il 27 marzo 1482 RAINERI fa testamento ; GIACOMO ed AGOSTINO prestano giuramento davanti al Parlamento della Pieve nel 1512. A quest'ultimo e a tutti i suoi discendenti è attribuita, anche nella corrispondenza ufficiale del Governo della Serenissima Repubblica, la qualifica di < magnifico >.
Il figlio di detto Agostino, STEFANO, si laureò in Pisa il 18 gennaio 1597.
Scorrendo l'albero genealogico, che da lui va sino agli attuali rappresentanti della famiglia, vi troviamo :
Agostino (1573-1656), avvocato alla Pieve, uno dei quattro doctores et legum conservatores ; fra i numerosi suoi figli :
- PAOLO STEFANO (* 24.II.1602), fu alfiere del duca Doria nelle Fiandre, capitano di corpo scelto alla Pieve
- ANTONIO, capitano del re di Napoli nelle Fiandre, militò poi a Napoli, Milano, Venezia ; promosso sergente maggiore riportò vittoria sul duca di Savoia nelle gole di Pieve il 28 giugno 1671 (vedi : Casoni : < Annali >, vol. VI, lib. XII, pagina 189)
Due fratelli di lui, sacerdoti, si laurearono in Pisa :
- GIOVANNI BATTISTA (1619-1689), protonotario apostolico, giudice sinodale
- CARLO (1624-1672)
Dal Diario del Cerimoniere della Serenissima Repubblica, Giacomo De Marchi, apprendiamo che il magnifico IGNAZIO Quartara, dottor di collegio (1664-1740), tenne l'orazione per l'entrata dei nuovi senatori nel 1726 e nel 1734 ; il figlio di lui, CARLO ANTONIO (1704-1742), dottore in legge, fu vicario a Recco, ad Albenga, console della Ragione, commissario ad Albenga.
Giuseppe Carlo Antonio (1759), vicario a Sestri Ponente ; dei fratelli di lui :
- GIUSEPPE ROCCO fu parroco di S.Siro a Genova
- AGOSTINO, domenicano
- DAVIDE GIUSEPPE (* 10.XII.1732 † 13.II.1779), da lui nacquero, fra gli altri :
a) GIOVANNI CARLOb) GIUSEPPE ANTONIOc) ANTONINOFurono i primi due iscritti al Libro d'Oro di Albenga al primo ordine dei patrizi il 3 febbraio 1788.
1) Giovanni Carlo fu membro del Governo Provvisorio della Repubblica Ligure e della Deputazione inviata a rendere omaggio al re di Sardegna nel 1815 ; più volte uno dei due sindaci di Genova, presidente della Camera di Commercio, membro del Consolato del mare, deputato al corpo legislativo sotto l'Impero ; curò la costruzione del teatro Carlo Felice e della pubblica passeggiata dell'Acquasola.
Fu per due anni ministro agli Interni e per un anno alle Finanze sotto la Repubblica.
Suo figlio AGOSTINO (* 1796 † senza prole nel 1854), ebbe con RR.LL.PP. del 1848 il titolo di conte.
Da ANTONIO, altro figlio del Giovanni Carlo, discendono i viventi :
- MARIANNA, vedova BALBI- LAURA, vedova OLLANDINI- LORENZO (†), sp. con Manuelita FIGOLI DES GENEYS, da cui ebbe EMANUELE2) Giuseppe Antonio (* 22.II.1764 † 21.I.1828) fu avvocato, vicario di Porto Maurizio, governatore pel re di Spagna del Messico e della California,
sposò il 19 agosto 1794 Maria Vittoria VALDETTARO PONTECORVO e da lui, attraverso
- BARNABA AGOSTINO (* 15.V.1824 † Roma, 02.IV.1903), capo divisione al Ministero della Marina, segretario della Commissione degli Ammiragli per la battaglia di Lissa, commendatore, marito di Rosa BORLASCA (14 febbraio 1847) e di
- ERNESTO (* 24.IV.1852 † 28.XII.1917), pure capo divisione al Ministero della Marina, commendatore,
sposato a Vittoria GAVAZZI, discendono gli attuali rappresentanti di questo ramo dei Quartara :
GIORGIO e
GIULIA in Senatore
Treccani.
GIORGIO, avvocato, fu riconosciuto nobile (mf) con D.M. in data 22 ottobre 1925 e con R.D. di motu proprio dell' 8 ottobre 1925, seguito da RR.LL.PP. del 14 febbraio 1926 gli fu concesso da S.M. il titolo di marchese, trasmissibile ai discendenti maschi da maschi per ordine di primogenitura.
3) Antonino (* 1769), morì a Parigi, capitano di fregata nella Marina spagnuola, cavaliere di S. Ermenegildo (vedi suo testamento 15 marzo 1827 fatto in Parigi).
La famiglia è iscritta nel Libro d'Oro della Nob. Ital. e nell' Elenco Uff. Nob. Ital.coi titoli di :
- Marchese (mpr)
- Nobile (mf)
- Nobile dei Marchesi (mf)
in persona di
Giorgio, avvocato (* 27.VIII.1883), figlio di Ernesto, di Barnaba Agostino
Sorella :
- GIULIA (* 10.VI.1889), sposata il 12 settembre 1917 al Sen. Giovanni
TRECCANILa famiglia è inoltre rappresentata da
Emanuele, di Lorenzo, di Emanuele (* 1904)
Zie :
- MARIANNA (* 1860), ved. del marchese Tommaso
BALBI- LAURA, ved. di Giovan Giacomo
OLLANDINI
Cordiali saluti