TERZI (Spreti)
Arma :
Inquartato : nel 1°e 4°d'oro all'aquila bicipite di nero ; nel 2°e 3°d'azzurro al leone al naturale. Sul tutto troncato: sopra d'oro all'aquila di nero ; sotto semipartito troncato d'argento di rosso e di nero.

Il Libro d'Oro della Nobiltà Italiana dà quest'altra versione con la croce patente d'argento e di nero.
Alias :
Inquartato da una croce patente d'argento : nel 1°e 4°d'oro all'aquila bicipite di nero, coronato sulle due teste dello stesso ; nel 2°e 3°di azzurro (sic !) al leone rampante d'oro. Sul tutto troncato : sopra d'oro all'aquila di nero coronato dello stesso ; sotto semipartito troncato d'argento di rosso e di nero (sic !). Lo scudo accollato all'aquila imperiale. (Stemma dei marchesi Terzi, raccolta Camozzi, N. 1914, inquartato con la croce patente anche di rosso. Stemma presentato dai marchesi Luigi e Vincenzo qm. Antonio nel 1819 per il riconoscimento della nobiltà).
Stavolta lo Spreti ha preso un abbaglio : lo stemma è sì di una schiatta bergamasca, ma innalzato dai conti VERTOVA.
Alias :
Troncato : nel 1°partito di argento e di rosso ; nel 2°di nero (stemma dei Terzi de Abbatibus, dei Terzini, ecc. Pagano pag. 135, Manganoni, pag. 54, Camozzi, n. 1913 e 1915 ; nel 1°anche partito di rosso e d'argento).
Alias :
Troncato : nel 1°partito di argento e di rosso ; nel 2°di nero ; col capo d'oro carico di un'aquila di nero linguata di rosso. (Raccolta Muletti, n. 33, Camozzi, n. 1916. Stemma presentato per il riconoscimento della nobiltà da Marco Antonio qm. Bernardino il 5 maggio 1820).
Dimora : Borgo di Terzo, Bergamo, Forlì e Milano.

Nella memoria intitolata
< Titoli nobiliari e stemmi dei marchesi Terzi di Bergamo >, Milano, 1931, si legge : < La nobilissima e antichissima famiglia dei marchesi Terzi di Bergamo, le cui origini dallo storico Mario Lupo si fanno risalire a Longofredo di Eusonia, uno dei conti di Isbruc, che stabilitosi nel contado di Bergamo vi edificò castelli e fortezze, è iscritta nell'ultimo Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano >.
Longofredo lasciò a Bergamo i suoi discendenti che da Enrico II e da Federico Barbarossa ottennero il titolo di liberi baroni.
Certo è che fino dall'anno 1016 in documenti dell'archivio della Cattedrale di Bergamo, è ricordato TEODEROLFO, arcidiacono della Chiesa di Bergamo e figlio di quondam Arnoldo del luogo di Tertio o di Terzo. Pertanto già prima del mille e prima di Enrico II, viveva a Terzo, ARNOLDO, padre di TEODEROLFO, e doveva essere potente se suo figlio giunse al grado di arcidiacono, ossia di amministratore della Diocesi.
A Terzo aveva egli una fortezza dalla quale e dalle torri di Viganò, di Grone e di Berzo, i suoi discendenti, nel Medio Evo, guardavano il passo della Valle Cavallina, dove si è poi formato giù nel fondo Borgo di Terzo.
Presto assai i Terzi erano in Bergamo tra i reggitori del Comune. Furono consoli BATTEZZATO (1172), TEUTALDO (1179-1189), VEGEZIO (1192), ENRICO (1261), DETESALVO (1232), BERTRAMO (1250), ALBERTO fu vescovo (1242-1250).
Raggiunse in questo tempo, la famiglia Terzi, in città e nel contado, il suo massimo splendore, quando fu percossa dalla discordia. Divisa in due fazioni dei Loteri e degli Allongi, gli uni a Terzo, gli altri a Trescore trasse con sè nella divisione, gran parte delle famiglie bergamasche.
Omicidi, incendi e danni d'ogni sorta, desolarono la terra di Bergamo, particolarmente la Val Cavallina. Il podestà, gli anziani, i canonici di Bergamo, non riuscivano a porre rimedio a tanto male. Le condanne non avevano alcun effetto finchè nel 1248 si riuscì a concludere un solenne trattato di pace fra le due fazioni e i loro aderenti, avvalorato da innumerevoli fidejussori. Furon cassate le condanne e segnati i confini entro i quali ai capi delle contrarie fazioni non era consentito metter piede.
Avevano allora i Terzi gran parte nella Prepositura di Misma e nel Monastero di S. Pietro di Terzo, del quale si conservano antichissimi documenti nell'Archivio di Stato di Milano.
Malgrado i danni patiti per la discordia, la famiglia Terzi continuò ad accrescersi. Si spinse anche fuori di Bergamo e si distinse in ogni tempo, nelle Prelature, nelle Armi, nelle Lettere ed anche nelle Arti e venne decorata di ambiti titoli nobiliari.
Ancor nel 1279, GIACOMO, fu arciprete della Cattedrale.
Nel 1404, ANDRIOLO, fu uno dei commissari per la consegna dello Stato a Gian Maria Visconti.
Nel Consiglio di Bergamo, sotto la signoria veneta, entrarono PAXINO (1436), ALESSANDRO (1509), LODOVICO (1549), ALLONGINO (1551), GIACOMO e GIOVAN ANDREA (1557), NICOLA (1563), LORENZO (1566), LEONARDO (1568), FEDERICO (1577), GIOVAN PAOLO e CAMILLO (1581), EMILIO (1601), LODOVICO (1615), LONGINO (1616), FRANCESCO (1637), LUIGI (1643), ALESSANDRO (1651), GIORGIO (1661), GIOVAN AGOSTINO (1686), conte ANTONIO (1688), conte marchese ANTONIO (1695), conte cav. marchese MARCO (1690), AGOSTINO (1706), conte LUIGI (1716), conte GIROLAMO (1723), conte marchese LUIGI (1737), dott. NICOLA (1743), conte marchese ANTONIO (1752), GIOVAN GIACOMO (1770), conte marchese VINCENZO (1784), conte LUIGI (1795).
Frattanto si distinsero nelle arti e nelle lettere FRANCESCO (1570)
[Austriacae gentis imagines. Bollettino della Civica Biblioteca di Bergamo, 1928, pag. 70].
ALESSANDRO (1582-1665), autore di innumerevoli pubblicazioni d'occasione e di un'orazione per l'ingresso del vescovo di Bergamo Gregorio Barbarigo, e di un quaresimale (Calvi :
Scena letteraria).
GIOVAN BATTISTA, canonico teologo (1596-1664), autore d'un trattato intitolato < Rimedio contro le ingiurie > e dell'operetta < Androphsia >.
Scrissero poesie d'occasione ANTONIO (1692-1700), LUIGI (1733-1750), ANTONIO (1733-1787).
P. GIUSEPPE ANTONIO scrisse tra l'altro la vita del sergente maggiore di battaglia Michelangelo Furietti (1745).
P. BASILIO pubblicò una storia critica delle opinioni filosofiche d'ogni secolo (1788), ed altre operette filosofiche (1764-1769).
Il marchese LUIGI compose un trattato di gnomonica con molte tavole (1823).
Il ramo dei marchesi ha fabbricato lo splendido palazzo in piazza Rosate, abitato ora dal marchese GABRIELE (Rivista di Bergamo, marzo 1922, pag. 123 e seg.).
Nell'elenco del 1828, sono inscritti :
- LUIGI, marchese e conte, il titolo di marchese compete al solo primogenito ; quello di conte compete a tutti i maschi della famiglia.
- ANTONIO, marchese, il titolo di marchese compete a tutti i maschi della famiglia.
- FEBO, conte, il titolo di conte compete a tutti i maschi.
- VINCENZO, conte, il titolo di conte compete a tutti i maschi.
- FERMO, cavaliere dell'impero austriaco, il titolo di cavaliere dell'impero austriaco compete a tutti i discendenti maschi e femmine.
Nella memoria sopra citata, si espongono le ragioni per le quali < la famiglia Terzi ha invece diritto ai titoli di marchese di Palazzolo, di conte di Restenau, di conte del S.R.I., di barone del S.R.I., di cavaliere del S.R.I., di nobile di Bergamo, tutti trasmissibili ai discendenti maschi e femmine, e al titolo di signore di S.Agata, trasmissibile ai discendenti maschi primogeniti >.
Le sopra dette ragioni son fondate nel < testo del diploma dell'imperatore Leopoldo I in data 10 settembre 1684 a favore di Luigi III, oggi conservato dal marchese LUIGI EDMONDO Terzi di Bergamo. Si legge infatti nel diploma che l'imperatore, ricordate e confermate le concessioni del titolo di barone fatte alla famiglia dagli imperatori Enrico II e Federico Barbarossa, e quella del titolo di conte fatta dall'imperatore Carlo IV, creò cavaliere ed oltre a ciò marchese di Palazzolo e conte di Restenau, LUIGI Terzi e i suoi discendenti maschi e femmine, stabilendo tuttavia che il primogenito di esso LUIGI e i suoi discendenti maschi e femmine, potessero chiamarsi marchesi e marchese, conti e contesse e che tutti gli altri figli dello stesso Luigi e i loro discendenti maschi e femmine, si chiamassero solamente conti e contesse >.
Le ragioni fondate nel testo del Privilegio e avvalorate da successive interpretazioni, hanno ottenuto parere favorevole della Regia Consulta, la quale contro il tenore delle iscrizioni degli ultimi elenchi ha proposto che alla famiglia dei marchesi Terzi, venga confermato il titolo di marchese, conte e nobile del S.R.I. per maschi e femmine ; nobile di Bergamo per maschi e femmine e signore di S. Agata, ottenuto per investitura di detto luogo in pieve di Gorgonzola, 27 febbraio 1729 da LUIGI, fu Antonio, per maschi primogeniti.
Da
Luigi, aggregato al Consiglio di Bergamo nel 1643, decorato del titolo di marchese nel 1684, e sposatosi il 9 settembre 1631 con Paola RONCALLI quondam Marco, sono nati :
- ANTONIO (* 22.VIII.1642)
- MAFFIO
- VINCENZO
Da
Antonio e dalla nobile Angela GOZZI nacquero :
- MARZIO (* 1687)
- LUIGI (* 14.I.1690 † 1752), che venne investito del feudo di S. Agata il 27 febbraio 1729
Da
Luigi II, sposato il 7 giugno 1722 con Margherita MOSCONI, di Giuseppe, nacque :
- ANTONIO II (* 24.VIII.1723)
Da
Antonio II, sposato il 30 aprile 1747 con la contessa Giulia ALESSANDRI, di Federico, nacquero :
- LUIGI (* 19.III.1748)
- VINCENZO (* 18.VII.1753) ; questi con S.R. 12 giugno 1820 ottenne la conferma del titolo di marchese per sè e per il fratello
Luigi III, sposato a Vienna il 6 febbraio 1769 con Maria MALABAILA di Canal, ebbe :
- MARC'ANTONIO (* 26.V.1771), si sposò con Elisabetta MAFFEIS MARCONI, da cui ebbe :
a) ANTONIO (* 02.II.1821), che sposatosi con Antonietta PRANDINI ebbe Luigia (* 18.XI.1850)b) MARIA (* 11.VIII.1853)c) ANTONIO (* 04.II.1855) che morì improle nel 1920- GIUSEPPE (* 08.XI.1790)
http://italian.ruvr.ru/2006/12/19/396603.htmlDa
Giuseppe, di Luigi III, sposatosi il 28 agosto 1814 con la principessa Elisabetta GALITZIN, figlia del principe Michele, nacque :
- LUIGI IV (* 12.VII.1815) [v. : Col. Gabriele Terzi,
Un gentiluomo bergamasco nella campagna di Russia del 1812, Bergamo, Savoldi, 1928]
Da
Luigi IV, sposatosi il 28 ottobre 1839 con la contessa Maria NOMPAR CAUMONT la FORCE, sono nati :
- GIUSEPPE (* 15.VIII.1841)
- LUIGI V (* 16.VI.1848)
- GIULIO (* 08.IV.1851)
- GUGLIELMO (* 05.VI.1852)
- GABRIELE (* 17.II.1857)
Da
Giuseppe II, sposatosi con Costanza QUATTRINI, nacquero :
- MARIA (* 14.IX.1870)
- LUIGI EDMONDO (* 07.VI.1876), che con Decreto 12 gennaio 1926 ottenne il riconoscimento del titolo di marchese, conte, barone e cavaliere del S.R.I. trasmissibile ai discendenti legittimi maschi e femmine
- ELISA (* 19.II.1879)
Da
Luigi V, sposatosi con Luigia BOSISIO, nacquero :
- ITALO (* 03.II.1882)
- ADA (* 20.II.1883)
- UGO (* 14.VII.1885)
Da
Gabriele, sposatosi a Sciolze (TO), il 12 settembre 1884, con la contessa Maria Clotilde ROVASENDA di ROVASENDA, nacquero :
- LUIGI (* 22.VIII.1885)
- EDOARDO (* 04.V.1888)
- MARGHERITA (* 23.II.1892)
- COSTANZA (* 09.XII.1895)
- IGNAZIO (* 1897)
- GUALTIERO (* 19.IX.1901)
- NATALIA (* 25.XII.1902)
Da
Luigi, di Gabriele, sposato il 9 maggio 1922 con Giuseppina ALBINI, nacque :
- RICCARDO (* 05.VIII.1928)
Da
Edoardo, sposato a Vercelli il 10 aprile 1918, con Miryam AVOGADRO di VIGLIANO, nacquero :
- IGNAZIO (* 14.II.1920), m. a soli 20 anni sulle pendici del monte Jelenik, il 22 agosto 1917 (sic !?), mentre guidava all'assalto i suoi fanti
- EDOARDO (* 30.X.1921)
La famiglia è iscritta nel Libro d'Oro della Nob. Ital. e nell' Elenco Uff. Nob. Ital. coi titoli di :
- nobile (mf)
- marchese (mpr)
- barone (mpr)
- signore di S. Agata (mpr)
- conte del S.R.I. (m)
- cavaliere del S.R.I. (m)
ed è rappresentata da
Antonio, di Antonio, di Marc'Antonio.
Sorelle :
- LUIGIA
- ELISABETTA
Luigi Edmondo, di Giuseppe, di Luigi
Figli :
- MARIA COSTANZA
- MARIA GIUSEPPINA
- GIUSEPPE ALESSANDRO
- GIULIO MARIA
Sorelle :
- MARIA CAROLINA, sposata al signor Marcello
PIATTI- ELISA MARIA
Italo, di Luigi, di Luigi
Fratelli :
- ADA
- UGO
Zio :
- GABRIELE
Figli di Gabriele :
- LUIGI
- EDOARDO
Maria, di Guglielmo, di Luigi, in
ROSSIDal Libro d'Oro della Nobiltà Italiana, Vol. XXIV, 1995-1999L'attuale Ministro degli Affari Esteri
March. dott. Giulio Maria Luigi TERZI (* BG, 09.VI.1946) sposa l' 11 febbraio 1974 a Tresolzio di Sotto Barbara BALBUSSO.
Ha una sorella, March. Maria Francesca Luisa Costanza (* BG, 04.V.1941).
http://it.wikipedia.org/wiki/Giulio_Ter ... nt%27AgataPer diritto di cronaca, segnalo questo breve di stampa in data odierna, non so quanto attendibile.
http://it.notizie.yahoo.com/gli-schelet ... istri.htmlE' figlio del March. dott. GIUSEPPE ALESSANDRO MARIA Terzi, Co., Bar., Cav. del S.R.I., Sign. di Santa Agata (* BG, 12.XII.1911),
figlio del March. Luigi Edmondo (* Gorle, 07.VI.1876 † BG, 19.II.1953) e della Nob. Maria Luisa TACCHI († 09.VI.1969),
sposa 30 maggio 1940 Donna Alfonsina dei Co. BALLERO.