Stemma in San Romedio

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Stemma in San Romedio

Messaggioda Salvanèl » martedì 15 novembre 2011, 11:06

Stemma murato nella parete esterna del secondo ingresso all’antico santuario di San Romedio in Val di Non (Trentino).
Credo sia del XVI secolo. Un vescovo, un abate in visita o che ha contribuito all’ampliamento dell’edificio.
Non dovrebbe essere di un cardinale (ho controllato i noti repertori a stampa, il sito araldico più volte nominato in questo forum, i codici in PDF della Biblioteca nazionale di Monaco di Baviera).
Non è un prelato trentino o tirolese.
Nel margine sotto lo scudo si intravede un’epigrafe che è stata accuratamente scalpellata.
Potete aiutarmi ad identificarlo?
http://imageshack.us/photo/my-images/254/cardinale.jpg/
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Re: Stemma in San Romedio

Messaggioda Tilius » martedì 15 novembre 2011, 18:23

Se l'epoca é corretta (e dovrebbe esserlo,e anche un XVI non troppo tardo) non può essere d'altri che di un cardinale, giacché quel galero e quei fiocchi, stante l'epoca, é praticamente impossibile che siano altro che cardinalizi.
Qualche cardinale del codazzo dei padri conciliari?
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Re: Stemma in San Romedio

Messaggioda Sorante » martedì 15 novembre 2011, 18:51

Dunque, timidamente suggerisco delle semplici analogie: sono certo che la mia inesperienza non vi farà uscire di strada in quanto contrastata dalla Vs. esperienza.
Solo noto una certa somiglianza nel secondo e terzo quarto con lo stemma della Valtellina presente nel Codice Archinto, mentre il primo ed il quarto richiamano l'arma degli Alberti di Bormio (più precisamente la seconda sezione del troncato di quell'arma) ma con delle differenze magari non di poco conto: qui albero sradicato e secco anzichè fogliato e nodrito da un monte all'italiana di 3 pezzi; qui presenza di un cartiglio (mi pare) che là è assente. Le immagini a cui mi riferisco sono contenute nello splendido Appunti di Araldica in Valtellina e in Valchiavenna di Marco Foppoli. Più che chiedere il permesso di pubblicarle, prima sarà bene chiedergli se valga la pena.
Negli elenchi di cardinali e vescovi che ho esaminato velocemente vi sono degli Alberti ma mi pare nessuno "adattantesi" al caso qui proposto.

Per chiudere con una nozione, sempre tratta dal libro di Marco Foppoli, segnalo Dorothea degli Alberti di Bormio badessa nella seconda metà del XVII sec.del monastero di S. Giovanni in val Mustair ( al cui stemma mi sono riferito prima e la prima sezione del quale carica un'aquila di..coronata di... in campo di...).

Grazie e scusate il quasi sicuro fuori-pista.
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Re: Stemma in San Romedio

Messaggioda Salvanèl » sabato 19 novembre 2011, 9:46

Tilius ha scritto:
Se l'epoca é corretta (e dovrebbe esserlo,e anche un XVI non troppo tardo) non può essere d'altri che di un cardinale, giacché quel galero e quei fiocchi, stante l'epoca, é praticamente impossibile che siano altro che cardinalizi.
Qualche cardinale del codazzo dei padri conciliari?

Ho ricontrollato gli stemmi di tutti i cardinali eletti nel XVI secolo estendendo le ricerche fino a quelli del secolo successivo. Nulla. Dunque non può essere un cardinale.
Sorante sagace suggerisce affinità con lo stemma della Valtellina e con quello degli Alberti di Bormio. Analogie che anch’io avevo notato in area lombarda: il tipico castello-torre che si presenta quasi uguale in molti stemmi del Codice Trivulziano, del Codice Carpani e dello Stemmario Bosisio, i due leoni affrontati. Dunque probabilmente è in questa provincia finitima alla Val di Non che bisognerebbe indirizzare le ricerche.
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Re: Stemma in San Romedio

Messaggioda marco foppoli » sabato 19 novembre 2011, 13:22

Nelle contigue vallate trentine come la Val di Sole e la Val di Non ci fu un'effettivo propagarsi di molte stirpi valtellinesi anche nobili e proprio il ramo principale degli Aberti di Bormio conti di Colico fini a Trento ove si poi si estinsero. Tuttavia sembra sfuggire la motivazione per un inquarto con l'eventuale stemma della Valtellina - si nota una certa somiglianza con la torre, sebbene la figura, araldicamente sia anche da ritenersi piuttosto comune - con quello degli Alberti; all'epoca il Contado di Bormio non era parte della Valtellina ma un territorio autonomo - e manteneva gelosamente questo distacco per le ampie autonomie amministrative che ne derivavano con i Grigioni - né esistevano giurisdizioni ecclesiastiche unitarie valtellinesi che potrebbero far supporre un'aggiunta dell'insegna valliva in un arme ecclesiastica...
Le somiglianze sono evidenti e quindi l'abbinamento Alberti-Valtellina per motivi che oggi ci sfuggono potrebbe anche ipotizzarsi, tuttavia, anche leoni a sorreggere alberi non sono privi di una certa diffusione negli stemmi. La genealogia degli Alberti di Bormio in ogni caso è piuttosto conosciuta e vi sono anche molti ecclesiastici: se vi si trovassero tracce utili corrispondenti cronologicamente l'ipotesi si rafforzerebbe.

Un saluto cordiale,

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Re: Stemma in San Romedio

Messaggioda Sorante » lunedì 5 dicembre 2011, 17:47

Per completezza segnalo che il MUssato ed il Piovanelli nel loro "I Gambara ambasciatori d'Europa", nella sezione "altre notizie su antiche famiglie", citano una famiglia Alberti, di cui fecero parte a metà '500 un Pietro, tra i promotori dell'Accademia dei Concordi in Salò, e un abate, ma siamo già a metà '700, Jacopo, fondatore dell'Accademia dei Discordi. Lo stemma in pietra riporato dai due autori (presente in Vaccarolo di Desenzano) è praticamente identico, pur se delle differenze si riscontrano, con quello raffigurato nella già citata opera di Marco Foppoli. Non so dire se anche gli smalti lo siano: si possono dedurre dalla blasonatura tratta pedissequamente (al pari delle nozioni storiche) dall'Armerista del Della Corte: "troncato nel 1 d'oro all'aquila di rosso, nel secondo d'azzurro a due leoni d'oro sostenente (sic) una pianta fronzuta di verde".
Nulla dicono gli autori in merito ad una possibile discendenza bormiense di questo ramo gardesano. Non fosse per lo stemma (invece decisivo in tal senso, a mio parere) dalle loro righe non si potrebbe nemmeno ipotizzarla. Attendo come sempre smentite, conferme, precisazioni da chi sappia di più.
Grazie.

http://img802.imageshack.us/img802/5923/img7540m.jpg
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Re: Stemma in San Romedio

Messaggioda Salvanèl » lunedì 5 dicembre 2011, 18:41

Di ?, all’albero secco e sradicato di ?, sostenuto da 2 leoni di ?, sormontato da un cartiglio di ?

È la presenza dell’albero secco e sradicato, sormontato da un cartiglio, che caratterizza lo stemma di San Romedio e lo distingue da quelli citati da Sorante e dall’amico Foppoli.
Leoni che sostengono alberi sono piuttosto comuni, non solo in Italia.
Anche in Trentino: Alberti di Colico e Alberti di Tesero (provenienti da Bormio), Balzani, Bertalli, Bertoldi, Carpentari, Durini, Fattori, Riccamboni e Zulberti.
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Re: Stemma in San Romedio

Messaggioda Sorante » lunedì 5 dicembre 2011, 18:51

Sorante ha scritto:mentre il primo ed il quarto richiamano l'arma degli Alberti di Bormio (più precisamente la seconda sezione del troncato di quell'arma) ma con delle differenze magari non di poco conto: qui albero sradicato e secco anzichè fogliato e nodrito da un monte all'italiana di 3 pezzi; qui presenza di un cartiglio (mi pare) che là è assente.


Non posso che concordare, non fosse perchè anch'io avevo posto il problema. [king.gif]. Questo per San Romedio.
Per gli Alberti di Bormio e dello stemma di Desenzano invece c'è lo stesso cognome e quasi lo stesso stemma. E' chiaro però che, escludendo gli Alberti dallo stemma di San Romedio, diverrebbe tutto off-topic....:)

Un caro saluto.
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Re: Stemma in San Romedio

Messaggioda Gigo » martedì 6 dicembre 2011, 10:23

Buongiorno a tutti.Mi inserisco anch'io nelle vostre spiegazioni interessanti e coinvolgenti per avere delle delucidazioni.Parlando di leoni rappresentati nello stemma cosa stanno a significare dato che sono anche in stemmi stranieri? E se dorati in un prato verde e sorreggono un albero interrato tutto verde?Grazie
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Re: Stemma in San Romedio

Messaggioda Sorante » martedì 6 dicembre 2011, 10:59

Gigo ha scritto:Buongiorno a tutti.Mi inserisco anch'io nelle vostre spiegazioni interessanti e coinvolgenti per avere delle delucidazioni.Parlando di leoni rappresentati nello stemma cosa stanno a significare dato che sono anche in stemmi stranieri? E se dorati in un prato verde e sorreggono un albero interrato tutto verde?Grazie

Secondo me (ma sono l'ultima ruota del carro), semplicemente per far riconoscere* famiglie, persone, corporazioni o altro, esattamente come un bandato d'argento e d'azzurro o un grifone d'oro in campo rosso o altro. Un mezzo di identificazione prima, e anche di affermazione poi.


*anche se "riconoscere" è un termine che ha mutato significato nel corso dei secoli, cioè da quando uno stemma campeggiava su uno scudo nel bel mezzo di una battaglia, a quando esso faceva bella mostra di sè, "pietrificato" su qualche arco d'ingresso a palazzi.
Un caro saluto a tutti.
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