Veglia d'armi

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re: Veglia d'armi

Messaggioda fabione 66 » domenica 13 novembre 2011, 19:48

Ritter ha scritto:Benedizione delle insegne e dei mantelli (OESSG)
........
Ritter ha scritto:Seguono, la preghiera del Cavaliere, la benedixione e l'uscita dalla chiesa.


La Ringrazio infinitamente....
faccio tesoro di questa Sua esposizione
solo col pensiero posso essere vicino ai Cavalieri.
Grazie Fabio
Fabio
ci sono molte medaglie testimoni dell'incapacità degli stati a governare ...poche della capacità a fraternizzare... quali emularne le gesta ?
fabione 66
 
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Re: Veglia d'armi

Messaggioda alfabravo » lunedì 14 novembre 2011, 15:11

Egr. Sig. Fabio,

ho trovato questo e spero sia utile alla sua "curiosità° sulla Veglia d'Armi.

Ingresso in chiesa della processione
Brevi parole di saluto e augurio dle celebrante
Preghiera litanica
Liturgia della parola
Il celebrante prende posto sul faldistorio

Il Cerimoniere si porta al leggio
Cerimoniere: "Come gli antichi Padri, i Cavalieri e le Dame dell'Ordine del Santo Sepolcro guardano a Gerusalemme come alla Città Santa, centro della storia della Salvezza, figura della Chiesa, simbolo della eterna dimora dei Santi, amata da Dio come una sposa. Ascoltiamo la visione profetica della nuova Gerusalemme in confronto a quella distrutta dai Babilonesi e accendiamo i nostri cuori all'amore per la Città del sacrificio, del Sepolcro e della Risurrezione di Cristo, per la Gerusalemme terrena, la Chiesa, nella speranza di raggiungere la Gerusalemme celeste"
Un cavaliere si porta al leggio e legge la prima lettura ed il salmo
Cavaliere: Dal Libro del profeta Isaia (Is. 54, 1-5)
Cavaliere: Salmo responsoriale (Sal 121)

Il cavaliere lettore ritorna al suo posto

Il cerimoniere si avvicina al leggio
Cerimoniere: "L'ideale originario dei membri degli Ordini Equestri fu la dedixione, anche a costo della vita, a imprese ritenute nobili e, per quanto riguarda l'Ordine del Santo Sepolcro, ritenute anche sante. Tali ideali si incarnano ora nella fortezza delle situazioni ordinarie e soprattutto nelle difficoltà della vita, nell'impegno generoso e costante per la costruzione di un mondo nuovo e per la crescita della Chiesa, nella lotta per il trionfo del bene. Devono essere queste le caratteristiche del cavaliere e della dama del Santo Sepolcro. San Paolo ci indica le armi necessarie per questo combattimento spirituale
Un cavaliere si porta al leggio e legge la seconda lettura ed il salmo
Cavaliere: Dalla lettera di San Paolo apostolo agli efesini (Is. 6, 10-18)
Cavaliere: Salmo responsoriale (Sal 87)

Il cavaliere lettore ritorna al suo posto

Il cerimoniere si porta al leggio
Cerimoniere: "L'aiuto economico alla Chiesa della Terra Santa affinchè possa vivere e operare dove il Verbo di Dio si è incarnato, è morto e risorto per la nostra salvezza, traduce oggi nel nostro Ordine, in senso missionario, l'impegno degli antichi Crociati di liberare la terra di Cristo dalla dominazione islamica. Questo impegno si ricollega alla cura che ebbe San Paolo di soccorrere i bisogni dei poveri della Chiesa di Gerusalemme, organizzando a tal fine, nelle varie Chiese da Lui fondate, apposite collette. Rileggiamo le esortazioni da Lui rivolte a questo scopo ai fedeli di Corinto affinchè anche il nostro gesto di carità sia illuminato dagli stessi motivi e realizzato con la generosità a cui esorta l'Apostolo".
Un cavaliere si porta al leggio e legge la terza lettura ed il salmo
Cavaliere: Dalla seconda lettera di San Paolo apostolo ai corinzi (Is. 8, 1-14)
Cavaliere: Salmo responsoriale (Sal 136)

Il cavaliere lettore ritorna al suo posto
Organo: "Alleluia"
Il cerimoniere si porta al leggio
Cerimoniere: "Riportiamoci con la mente e con lo spirito sul Calvario e riviviamo la morte del Signore la sera del Venerdì Santo, la Sua sepoltura, la Sua dimora nel Sepolcro il Sabato Santo e la Sua Resurrezione la mattina del giorno seguente. Seguiamo tutte le mosee del primo cavaliere del Santo Sepolcro, Giuseppe d'Arimatea,e quelle delle prime dame, le Pie donne, prime testimoni della Resurrezione di Cristo, e sul suo esempio impegnamo la nostra vita nella consapevolezza della nostra partecipazione alla morte in Croce del Redentore e, sepolti nella sua morte, risorgiamo con Lui a vita nuova"

Sacerdote: Vangelo
Sacerdote: Dal Vangelo secondo Marco (15,33 ss)

Il cerimoniere si porta al leggio
Cerimoniere: "Ora la Veglia si fa particolarmente suggestiva. Stiamo per assumere, di fronte a tutta la comunità cristiana che è qui presente, il particolare impegno del CROCIATO. Ciò che farà da segno esterno del nostro impegno del nostro impegno – il mantello, la spada, lo sperone – viene benedetto. Subito dopo formuleremo la nostra promessa crociata e pronunceremo il solenne Giurasmento. Attorno a noi, Chiesa militante di quaggiù, stanno gli Angeli e i Santi della Gerusalemme Celeste. Intercedono per noi".

Benedizione delle insegne e dei mantelli (vedi sopra)


Distinti saluti da Ritter
alfabravo
 
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