Enigma trecentesco

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Re: Enigma trecentesco

Messaggioda contegufo » lunedì 17 ottobre 2011, 21:42

adj ha scritto:Essenzialmente, al di là della ricerca dei termini più appropriati, mi pare che lo scontro primario fosse tra due linee di pensiero: dare la preminenza descrittiva alle linee intersecantisi (scaccato controondato in palo ed in fascia e simili) o alle figure che ne risultano (scaccato di bipenni e simili).


E' proprio così gli ortodossi sceglieranno "il controondato..." mente i più sportivi "lo scaccato di bipenni" insomma un argine ben definito divide due modi di ragionare fra quello più rigido e quello più elastico; se la porta è chiusa è inutile continuare a bussare, sul dietro c'è una finestra aperta passiamo da quella!
Mentre l'ortodosso cerca nella terminologia araldica, assai ristretta, dall'altra parte il repertorio è di certo più ampio con svariate possibilità di scelta non ultimo il ricorso a neologismi ed espressioni del terzo millennio.

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Re: Enigma trecentesco

Messaggioda Franco Benucci » giovedì 20 ottobre 2011, 0:03

Dunque, per scaccato ancora non sappiamo, anzi sì lo sappiamo: nel medioevo non si diceva, si diceva schacheria/scacchiera, ma basta modernizzare un po' la forma e ci siamo...
Invece bipenne - forma (significante), concetto (significato) e referente (oggetto) - si usava eccome.
Albertino Mussato, De obsidione domini Canis Grandis de Verona ante civitatem Paduanam [circa 1321], ed. G.M. Gianola, Padova, Antenore, 1999, I.570-72 (p. 54): notte sul 3 giugno 1320, le avanguardie scaligere riescono a superare il vallo che circondava Padova, tra Santa Giustina e Santa Croce, il primo soldato supera anche la palizzata utque aditus valli spacio maiore pateret / ferri strage ruens incussus dissilit asser / ingressus novos aperit discussa bipennis. Poi interviene san Prosdocimo e per la gens Canina finisce male, ma a quel punto la storia non ci interessa più...
Vero che il modello è senechiano, ma comunque l'attestazione c'è... possiamo fare 1+1? Una schacheria bipennarum può andare? Tilius che dici?
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Re: Enigma trecentesco

Messaggioda C.Quaratesi » giovedì 20 ottobre 2011, 10:20

Ecco cosa compare nel Vocabolario della Crusca

SCACCO.

Si dice a uno di que' quadretti, che, per lo più, si veggon dipinti l' uno a canto all' altro nelle insegne, e nelle divise, e negli scacchieri, differenti tra lor di colori. Lat. tessera.
<Dante nel Paradiso, canto 28>-<Poema, o vero la divina Commedia di Dante Alighieri, corretto dagli Accademici della Crusca. Stamp. in Firenze in Ottavo. Citansi i Capitoli di ciascheduna Cantica.> Dan. Par. 28. Più che 'l doppiar degli scacchi s' immilla.
<[Francesco] Berni nell'Orlando>-<Orlando innamorato. Poema rifatto dal detto, stamp.> Ber. Orlan. Con la bandiera a scacchi neri, e bianchi, che si direbbe ancora SCACCATA.[b] Latin. tessellatus, a, um. [/b]

Ma perché ci siamo persi il... TASSELLATO?
Caterina
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Re: Enigma trecentesco

Messaggioda Franco Benucci » giovedì 20 ottobre 2011, 13:42

C.Quaratesi ha scritto:nel Vocabolario della Crusca
<[Francesco] Berni nell'Orlando>-<Orlando innamorato. Poema rifatto dal detto, stamp.> Ber. Orlan. Con la bandiera a scacchi neri, e bianchi, che si direbbe ancora SCACCATA.[b] Latin. tessellatus, a, um. [/b]
Ma perché ci siamo persi il... TASSELLATO?

In realtà se ne è parlato nella fase iniziale della discussione (se guardi con CERCA ci sono 7 ricorrenze del termine prima della tua, tutte in questo argomento), e poi il termine è stato lasciato da parte, a favore del più diffuso (in araldica) ma sostanzialmente sinonimo (in lingua 'normale') scaccato: quanto all'attestazione di quest'ultimo termine (se è anche a questo che alludevi), con l'Orlando innamorato di Berni siamo già nel 1524-31, quindi ampiamente fuori da qualsiasi Medioevo, vero o convenzionale che sia...
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Re: Enigma trecentesco

Messaggioda adj » giovedì 20 ottobre 2011, 18:15

Una definizione analitica. [arf2.gif]
Due famiglie di curve.

y = kπ + 1/2 sin (((k+1) mod 2)π+x) per ogni k ∈ N con 0 ≤ k ≤ 8
x = kπ + 1/2 sin ((k mod 2)π+y) per ogni k ∈ N con 0 ≤ k ≤ 4

Sono un po' arrugginito in materia, ma più o meno dovrebbe funzionare. [smartass.gif]
adj
 

Re: Enigma trecentesco

Messaggioda contegufo » giovedì 20 ottobre 2011, 21:05

adj ha scritto:Una definizione analitica. [arf2.gif]
Due famiglie di curve.

y = kπ + 1/2 sin {[(k+1) mod 2]π+x} per ogni k ∈ N con 0 ≤ k ≤ 8
x = kπ + 1/2 sin [(k mod 2)π+y] per ogni k ∈ N con 0 ≤ k ≤ 4

Sono un po' arrugginito in materia, ma più o meno dovrebbe funzionare. [smartass.gif]


Ho aggiunto le parentesi che ci volevano?

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Re: Enigma trecentesco

Messaggioda Franco Benucci » giovedì 20 ottobre 2011, 22:59

adj ha scritto:Una definizione analitica. [arf2.gif]
Due famiglie di curve.
y = kπ + 1/2 sin (((k+1) mod 2)π+x) per ogni k ∈ N con 0 ≤ k ≤ 8
x = kπ + 1/2 sin ((k mod 2)π+y) per ogni k ∈ N con 0 ≤ k ≤ 4

Si, la blasonatura mi sembra corretta, ma mi pare che manchi l'indikcazione degli smalti... ;-)
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Re: Enigma trecentesco

Messaggioda adj » giovedì 20 ottobre 2011, 23:46

Franco Benucci ha scritto:Si, la blasonatura mi sembra corretta, ma mi pare che manchi l'indikcazione degli smalti... ;-)

Beh, anche sul manufatto, ma pigliando per buono un rosso in campo nero, adotterei per congruenza il sistema RGB:
"di (0,0,0) a (255,0,0)" ;)

... e grazie al nobile predatore notturno per aver sostituito le parentesi tonde esterne con le classiche graffe e quadre: ma se ce n'erano più di 3 annidate? [dev.gif]
adj
 

Re: Enigma trecentesco

Messaggioda Franco Benucci » venerdì 21 ottobre 2011, 0:09

adj ha scritto:grazie al nobile predatore notturno per aver sostituito le parentesi tonde esterne con le classiche graffe e quadre: ma se ce n'erano più di 3 annidate?

In matematica non so, ma in linguistica l'uso corrente è di incassare tutte quadre dentro quadre, senza limite di numero:
es. semplice [IP[DPil[NPgatto]][mangia][VPt [t][DPil[NPtopo]]]]
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Re: Enigma trecentesco

Messaggioda Franco Benucci » venerdì 4 novembre 2011, 18:12

In attesa dei matematici, altro input...
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Pozzoveggiani (Padova), chiesa di S. Michele Arcangelo (X sec. sull'antico praedium dei Vitaliani, che sarebbero la famiglia di S. Giustina, quindi la culla dei Borromeo), abside affrescato nel XII-XIII sec.
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restituzione grafica del motivo decorativo 'a pelta' sull'arco trionfale: le 'bipenni' 'in fascia' sono complete, quelle 'in palo' vanno integrate con gli occhi del kwore ;-)
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Re: Enigma trecentesco

Messaggioda contegufo » venerdì 4 novembre 2011, 21:12

Salve

Io le bipenni non le vedo perchè se di quelle trattasi dovrebbero avere le lame esterne o no?

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Re: Enigma trecentesco

Messaggioda Guido5 » venerdì 4 novembre 2011, 22:49

contegufo ha scritto:Io le bipenni non le vedo...

io sì, con qualche sforzo "cardiooculistico". Anche se sono bipenni, non si tratta però della "nostra" figura: Franco Benucci ci propone dei semicerchi (e non dei segmenti di cerchio) contrapposti e tangenti. In altre parole: le figure hanno come base dei cerchi iscritti in un quadrato e non dei quadrati iscritti in un cerchio...

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Re: Enigma trecentesco

Messaggioda Franco Benucci » venerdì 4 novembre 2011, 23:36

Guido5 ha scritto:dei semicerchi (e non dei segmenti di cerchio) contrapposti e tangenti. In altre parole: le figure hanno come base dei cerchi iscritti in un quadrato e non dei quadrati iscritti in un cerchio...

Per proprietà transitiva, se un cerchio sta inscritto in un quadrato, a sua volta il quadrato sta inscritto in un altro cerchio che sta inscritto in un altro quadrato che sta inscritto in un altro cerchio che sta inscritto in un altro quadrato, e così via finché avete tempo e spazio... La vera differenza tra le 'bipenni' dello stemma trentino e quelle dei motivi a pelta è che queste sono strozzate al centro (cioè i due archi circolari concavi sono tangenti tra loro) e quelle no, ma per il resto il motivo è identico.
Nel caso specifico di Pozzoveggiani, ogni 'bipenne' in fascia si compone, da sinistra, di lama bianca e gialla, corpo blu, controlama gialla; quelle in palo, dall'alto, di lama rossa, corpo blu, controlama blu (da recuperare dalla fila precedente): a Contegù, mò lle vedi oppuramente no?
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Re: Enigma trecentesco

Messaggioda contegufo » sabato 5 novembre 2011, 0:01

salve

Si adesso le vedo anche se molto strozzate al centro.....

saluti
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Re: Enigma trecentesco

Messaggioda Guido5 » sabato 5 novembre 2011, 1:17

Caro Franco,
apprezzabile il tentativo di applicare le regole della retorica alla geometria. Sostenere che per una presunta proprietà transitiva, i semicerchi sono la stessa cosa dei segmenti di cerchio (che non passano per il centro) corrisponde esattamente al tipo più comune di sineddoche, il traslato che, per relazione di quantità, usa la parte per il tutto (o viceversa). Certo, anche la tua figura ha l'area di un quadrato, ma la parte più stretta delle tue bipenni, essendo i semicerchi tangenti, si riduce a un punto, un po' poco per sostenere le due lame (e la tua tesi).

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