da antonio_conti » venerdì 4 novembre 2011, 23:21
Sì è un pezzo unico in tutto il Montefeltro e (mi pare) anche nei territori circostanti.
I Gaboardi (è questa la famiglia predominante su Macerata Feltria in quegli anni, come è stato detto) erano stretti alleati dei Malatesta riminesi, campioni del guelfismo tra Marche e Romagna. Estsono stemmi di altri alleati dei Malatesta col capo d'angiò: Carpegna e Piagnano, per non parlare degli stessi Malatesta.
Lo sventuraro Taddeo da Montefeltro, imprigionato e ucciso dai Gaboardi, apparteneva al ramo guelfo dei Pietrarubbia, ma date le circostanze del momento abbandonò la politica dei suoi avi per accostarsi al ramo principale della famiglia Montefeltro che invece era da sempre campione del partito ghibellino. Pagò il tradimento a caro prezzo.
La sede episcopale del Montefeltro (San Leo) subì numerosi spostamenti, ma mai a discapito di Fermo o Recanati.
Quella singolare croce si trova scolpita in altro luogo, con una bordura inchiavata di stampo malatestiano. Non emblema della Chiesa come pure è stato scritto talvolta, ma arma di una casata legata all'articolata famiglia dei signori di Rimini.
Un personaggio (evidentemente eminente) di Macerata (Feltria) sigillava le proprie missive con un raggio di carbonchio. Vista la (bella!) rozzezza dei bassorilievi araldici del portale di Macerata Feltria, non escluderei la possibilità che lo scudo coi i raggi possa essere collegabile al sigillo di quel personaggio quattrocentesco.
a.
Libertà vo cercando