Chi l'ha visto?

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini

Chi l'ha visto?

Messaggioda Franco Benucci » sabato 12 febbraio 2011, 11:15

Qualcuno per caso nella sua vita araldica ha già incrociato questo stemma?
(Così o eventualmente anche nella versione in tagliato)
Immagine
A quale famiglia potrebbe corrispondere? La pietra è a Padova, ma del tutto erratica (e frammentaria, come si vede). Nella vulgata passa per una variante 'murata' dei Gradenigo, ma non ne sono affatto convinto... Grazie per ogni utile suggerimento o indicazione
Franco Benucci
 

Re: Chi l'ha visto?

Messaggioda Franco Benucci » sabato 5 marzo 2011, 1:14

Rilancio, se per caso nelle more della ristrutturazione del Forum fosse sfuggito a qualcuno che dispone dell'informazione giusta... Di nuovo grazie
Franco Benucci
 

Re: Chi l'ha visto?

Messaggioda Antonio De Battisti » martedì 28 giugno 2011, 12:40

Variante per variante, non potrebbe essere anche questa, considerando che entrambe le armi hanno una banda, e non si presentano come tagliato ?

(DA) BORSO (Spreti)
Arma : D'argento alla banda dentata ddi rosso.
Cimiero : Il leone seduto, tenente nelle zampe un sole radioso.
Titoli : Nobile (mf) ; Cavaliere (m)
Dimora : Belluno
Immagine

GIARDINO da Borso, nobile di Treviso, fondò il benefizio gentilizio detto di S. Giuseppe di Boiaco e con diploma 1 ottobre 1593 fu decorato con tutti i discendenti dell'onorifico titolo di cavaliere, con patto espresso che ciascuno dovesse ricevere l'investitura dai priori del Collegio dei nobili di Treviso, ai quali spettava la collazione del benefizio stesso.

Questo passò nei vari discendenti del fondatore, fino a che il cavaliere GIOVANNI a tenore del decreto del Senato 27 novembre 1777, chiese ed ottenne il riconoscimento del titolo per decreto 25 agosto 1791, in ordine al quale nel 3 settembre successivo ebbe l'investitura del benefizio dal magistrato veneto dei provveditori sopra Feudi ed il suo nome venne iscritto nell' A.L.T. coi titoli di nobile e cavaliere.

Con D.M. 6 novembre 1919 i suddetti titoli vennero riconosciuti al
dott. Alessandro (* Belluno, 24.V.1889), di Giovanni e di Teresa ELOISA
sposato a Mel, 24 maggio 1920, con Teresita FABRIS

Germani :
1) PAOLA INES (* Belluno, 17.IX.1890)

2) FRANCESCO (* Modena, 26.VI.1895)
spos. Avio (Trento), 11 febbraio 1920 con Giuditta VENTURELLI, da cui :
GIOVANNI (* Belluno, 28.VI.1921)
Antonio De Battisti
 
Messaggi: 1223
Iscritto il: martedì 6 gennaio 2009, 18:28

Re: Chi l'ha visto?

Messaggioda Franco Benucci » mercoledì 29 giugno 2011, 14:42

Grazie per l'ipotesi... in realtà però lo stemma presentato sopra non ha una banda (né una sbarra), ma è un trinciato (eventualmente tagliato per la possibile realizzazione in controparte) gradinato, col secondo 'murato': proprio per questo mi lascia molto perplesso che possa trattarsi di una variante Gradenigo, e ora a fortiori di una variante Borso... anche se in effetti un appiglio epigrafico potrebbe forse esserci, dato che sulla stessa pietra figurano anche una M e una B, però del tutto indipendenti dallo stemma, entro altri incavi clipeati...
Strano anche il titolo di Cavaliere del Consiglio civico di Treviso...
Ci penso su, grazie.
Franco Benucci
 

Re: Chi l'ha visto?

Messaggioda Antonio De Battisti » lunedì 18 luglio 2011, 12:00

Una famiglia con stemma pressochè identico è la dalmata de GRADI, Patrizia di Ragusa, le cui origini risalgono al 1116. Costei, agli albori e nel divenire del tempo era anche appellata in tal guisa : GRADII, GREDE, GREDICH, GRADICHI, GRADICI, olim DIOCLETANI.

Fonte : HEYER von ROSENFELD, Friedrich -Wappenbuch des königreichs Dalmatien, Nürnberg, 1873

Nobile de GRADI
Ein altes nun erloschenes Patriziergeschlecht in Ragusa, welches bereits i J. 1116 genannt wird. Nicolaus Matthäus Nobile de Gradi, mit welchem das Geschlecht erlosch,
vermählte sich 19. Juni 1774 mit Theresia Nobile de Zamagna.
Derselbe erhielt d.d. 1. Decbr. 1817 eine k.k. Adels-Anerkennung als Nobile, und hinterliess zwei Söhne 1) Sebastian Maria Josef Domenikus Franz Nicolaus Matthäus, geb. 15. Juli 1777, und 2) Matthäus, geb. 22. Aug. 1786, welche aber wohl vor ihrem Vater gestorben sein müssen.
Wappen : In R. durchzieht den Schild eine schrägerechts s. Stufentreppe.
Kleinod : auf gekr. Helm ein natürliches auf den Hinterfüssen sich erhebendes Sphynx, welches mit beiden Händen ein r. über den Kopf links abflatterndes Band mit der s. Devise : "SPES" erfasst hält.
Decken : r.s.
Immagine

Immagine

Metto a confronto gli stemmi (de) GRADI e GRADENIGO, secondo la versione del Rietstap.
Gradi
Arma : De gueules à un escalier d'argent posé en bande aboutissant dans les cantons de l'écu. Casque couronné. Cimier : un sphynx rampant tenant de ses deux mains un listel de gueules flottant au-dessus de sa tête inscrit du mot SPES en lettres d'argent.
Immagine

Gradenigo
Arma : De gueules à un escalier d'argent rempli d'azur posé en bande. Cimier : la toque du doge de Venise. Tenants : deux femmes d'or celle à dextre ayant la tête couverte d'un casque.
Immagine

Gradenigo (Wappenbuch Österreich , TYROFF)
Immagine
Antonio De Battisti
 
Messaggi: 1223
Iscritto il: martedì 6 gennaio 2009, 18:28

Re: Chi l'ha visto?

Messaggioda Franco Benucci » martedì 19 luglio 2011, 0:37

Il gatto si mangia la coda... ovvero quando il punto d'arrivo è identico al punto di partenza.... cerco il muro, non i gradini o la scalinata da sola. Grazie comunque per la memoria
Franco Benucci
 

Re: Chi l'ha visto?

Messaggioda Salvanèl » venerdì 28 ottobre 2011, 11:12

Franco,
ho consultato il Gaggia per i Bertondelli e mi sono inciampato negli Scalabrini. Potrebbero essere?
Avatar utente
Salvanèl
 
Messaggi: 443
Iscritto il: domenica 17 ottobre 2010, 11:30

Re: Chi l'ha visto?

Messaggioda Franco Benucci » venerdì 28 ottobre 2011, 14:56

Salvanèl ha scritto:Franco,
ho consultato il Gaggia per i Bertondelli e mi sono inciampato negli Scalabrini. Potrebbero essere?

Infatti, sui Scalabrini sto cercando di indagare anch'io... il problema (uno dei) sono i 3 secoli assolutamente carsici che starebbero in mezzo, tra l'anonima (ed eventuale) comparsa a Padova e l'approdo a Feltre... E poi di Scalabrini ce n'è in tanti posti, delle più diverse origini e attività, anche "nel Diplomatikon di p. Giancrisostomo Tovazzi, una specie di Zibaldone, conservato manoscritto presso la Biblioteca dei Francescani": ti dice niente? ;-)
Franco Benucci
 


Torna a Araldica / Heraldry



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 6 ospiti